Pandora Natale 2017: tutte le idee regalo e prezzi - Beautydea collana pandora

Pandora Natale 2017: tutte le idee regalo e prezzi

Dalle costellazioni di galassie lontane a paesaggi invernali abbracciando le più belle fiabe Disney. Scopriamo la collezione Pandora Natale 2017!

Pandora Natale 2017 collezione

La collezione Pandora Natale 2017 è audace e brillante grazie a gioielli che abbracciano tanto lo spirito gioioso del 25 Dicembre quanto il mistero e l’incanto di una notte stellata d’inverno.

Pandora celebra la neve con i suoi fiocchi di ghiaccio attraverso la magia di Frozen, mentre i gioielli ispirati alle fiabe Disney, i cuori e le scritte romantiche diventeranno regali di Natale ricchi di sentimento. Scopriamo insieme il catalogo Pandora della collezione natalizia con foto e prezzi.

PANDORA COLLEZIONE NATALE 2017

Pandora per le feste di Natale regala l’emozione di un viaggio tra le costellazioni: fino alla luna e ritorno con i gioielli ispirati alle galassie lontane, raggiungerete le stelle e riceverete in dono la loro luminosa bellezza nel vostro portagioie.

Il bracciale ispirato alle feste porta con sé tutti gli elementi della trazione per farvi vivere la magia del Natale ogni volta che lo indosserete.

Pandora Natale 2017
Pandora Natale 2017
Pandora charms Natale 2017
Pandora gioielli di Natale 2017
Pandora charms natalizi 2017
Bracciali Pandora natale 2017
charms natalizi Pandora 2017
Pandora bracciali Natale 2017
charms Natale Pandora 2017
Pandora catalogo Natale 2017
Natale Pandora 2017
Pandora bracciali natalizi 2017

PANDORA COLLEZIONE DISNEY

La nuova collezione Pandora Natale 2017 vuole portare alla luce la fanciulla che è dentro di noi attraverso i cartoni animati Disney facendoci rivivere i ricordi d’infanzia con le emozioni delle favole più belle.

Catturate l’amore con il nuovo pendente componibile a forma di cuore con mini elementi ispirati all’universo Disney, Topolino e Minnie ci aspettano per raccontare la nostra storia.

Pandora fa vivere l’incanto del regno del ghiaccio portandoci nel magico regno di Frozen. Possiamo rivivere l’avventura con Anna, indossando il vestito regale di Elsa e con tutta la comicità e la simpatia del pupazzo Olaf.

Pandora Disney Natale 2017
Pandora Disney Natale 2017
Disney Pandora Natale 2017
Novità Pandora Natale 2017, linea Disney
Pandora Frozen natale 2017
Pandora gioielli Frozen
Frozen Pandora natale 2017
Pandora gioielli Disney Fronzen
Pandora Mickey Mouse natale 2017
Gioielli Disney Pandora, Topolino e Minnie
Pandora Topolino natale 2017
Gioielli Disney di Pandora
Pandora Minnie natale 2017
Pandora Charm Disney

PANDORA ANELLI NATALE 2017

Gli anelli Pandora, decorati con pietre provenienti dal commercio etico, sono fatti per catturare attraverso le loro sfumature facce diverse della nostra personalità.

Dal glamour del design a corona all’alternanza di spazi pieni e vuoti di linee che intrecciandosi avvolgono le dita fino a romantici cuori per dichiarare con delicatezza il nostro amore.

anelli Pandora natale 2017
Anelli Pandora natale 2017
anello Pandora natale 2017
Pandora anello Stella Cadente (costo 59 €)
Pandora anello con cuore
Anello Pandora Cuore d’Inverno (59 Euro)
Pandora anelli natale 2017
Anello linee cosmiche (prezzo 99 €)
Pandora anelli natalizi 2017
Pandora anello Eterna Eleganza verde (69 euro)
anelli natalizi Pandora 2017
Anello Pandora Eterna Eleganza (costo 69 €)
anelli natale Pandora 2017
Anello Eterna Eleganza con pietra rossa (prezzo 68 €)

PANDORA BRACCIALE NATALE 2017

Grazie agli elementi presenti nel nuovo catalogo Pandora Natale 2017 il bracciale Pandora diventerà un gioiello da fare sciogliere il cuore!

Babbo Natale sulla slitta trainata dalle sue renne, pupazzi di neve, alberi di Natale affiancati al fascino di un cielo stellato invernale dove è protagonista la luna con le sue stelle.

Pandora bracciali natale 2017
Pandora bracciale di Natale 2017
Pandora bracciale natale 2017
Bracciale rigido Pandora
bracciale Pandora natale 2017
Bracciali Natalizi Pandora 2017

PANDORA COLLEZIONE NATALIZIA 2017, ORECCHINI

All’interno della collezione natalizia Pandora 2017 si distingue la linea Sfaccettature d’Inverno.

Gocce, cuori e sfere ricoperti di luminosi zirconi, i gioielli Pandora sono ispirati a cristalli di giacchio dalle sfumature blu, bianche e argentate.

Delicati e sobri gli orecchini a lobo a forma di stelle in argento Sterling 925 sono indispensabili in un look da giorno per attirare l’attenzione e illuminare il viso.

pandora orecchini natale 2017
Orecchini Pandora Eleganza Eterna (69 € a coppia)
pandora orecchini stella
Pandora orecchini a lobo Stelle Luminose (costo 35 €)
orecchini Pandora natale 2017
Orecchini Gocce Notturne Luminose (79 €), orecchini Cuore d’Inverno (45 €)
orecchini Pandora natalizi 2017
Pandora orecchini Stella candente (costo 79 €)

PANDORA COLLEZIONE GIOIELLI NATALIZIA, COLLANE

Direttamente dal lookbook Pandora Natale 2017 le collane Pandora a girocollo che rispecchiano la lavorazione artigianale e l’attenzione alla bellezza tipica del marchio danese. Una su tutte la scenografica collana con pendente ispirata alla coda luminosa di una stella cadente.

Il ciondolo forma di fiocco di neve luccicante esalta con il suo brio e la sua eleganza le meraviglie dell’inverno, mentre la stella stupisce grazie allo straordinario mix di pietre dalle diverse tonalità di blu ed è perfetta da abbinare al bracciale a tema cosmico.

collana Pandora natale 2017
Ciondoli Pandora, collana con pendente Eterna Eleganza (119 €)
collane Pandora natale 2017
Pandora girocollo con Pendente Stella Cadente (89 €)
Pandora collane natale 2017
Pendente Cuore d’Inverno grande (119 €) e piccola (costo 59 €)
Pandora collana natale 2017
Collana con pendente Celebrazione di Stelle (costo 79 €)
Pandora ciondoli collana natale 2017
Ciondolo Pandora Fiocco di Neve luccicante (89 €) e Stella Luminosa (45 €)

CHARMS PANDORA NATALE 2017

I nuovi charm Natalizi sono divertenti come le calze di Natale e le ghirlande, luminosi come le stelle e i cuori e ricchi di dettagli scintillanti ispirati alle feste come l’albero di Natale e il pacchetto regalo!

I metalli rosa simboleggiano la femminilità e con la collezione Pandora Rose si vuole rendere omaggio a questa sfumatura delicata con una lega metallica esclusiva che garantisce una luminosità particolare per farvi essere splendenti in rosa!

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Pandora charms di Natale 2017
charm Pandora Natale 2017
Ghirlanda natalizia (29 €)
Pandora charm Natale 2017
Charm pendente Cuore d’Inverno (55 €)
Pandora charms natalizi 2017
Pandora charms natalizi 2017
Pandora charm natalizi 2017
Charm pendente Calza di Natale (29 €)
Pandora charm per Natale 2017
Charm pendente Bastoncino di Zucchero scintillante (35 Euro)

DOVE ACQUISTARE PANDORA E STORE ONLINE

La collezione natalizia Pandora 2017 è già disponibile sul sito del brand www.pandora.net e presso tutti i punti vendita del brand. Lo shop online Pandora è comodissimo per fare acquisti via web e ricevere comodamente a casa il pacchettino regalo scelto. Comprando tramite l’e-store, le spese di spedizione ammontano a 6 Euro ma sono gratuite per tutti gli ordini superiori a 75 Euro. I tempi di consegna sono di 3 – 5 giorni, ma si può richiedere anche la spedizione express che permette di ricevere il pacco il giorno successivo all’ordine.

Siete rimaste incantate dalla collezione natalizia Pandora? Quali gioielli vi piacciono di più? Commentate qui sotto!


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  • Il nuovo catalogo Pandora inverno 2017 2018 con tutte le novità.
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16 Comments

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  1. Ma che bella collezione! i bracciali sono stupendi soprattutto quelli con stelle, stelline e stellette! *___*
    Molto belli e caratteristici i charms a tema natalizio, deliziosi!

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  2. Bracciali e anellini sono molto carini!

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  3. Molto elegante l’anello stella cadente!

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  4. I charms a tema natalizio sono tutti molto belli!

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  5. Io sono una fans sfegatata di Pandora altro non posso fare se non prendere atto che anche tutti questi charms di Natale sono stupendi

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  6. A me piacciono gli Orecchini Eleganza Eterna!

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  7. Adoro questa collezione! Appena possibile mi farò regalare tutto ciò di blu e con stelle trooooppooooooo belli!

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  8. Gli charm natalizi sono adorabili
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    Mirella Puccio e le sue storie

    Favole su commissione, ovvero l'Haute Couture delle Favole! Ma non solo, scrivo romanzi e racconti e ho pubblicato il mio primo libro!

    Il blog trasloca

    13 Maggio 2017 Mirella Puccio Commenti chiusi

    Cari amici buongiorno,

    ho deciso di trasferire il mio primo blog “Favole su Commissione” su WordPress, una piattaforma più idonea, elastica ed accattivante, ecco il link: https://favolesucommissione.wordpress.com/

    Creato il 30 dicembre 2004 su Tiscali,  mi ha dato delle gran soddisfazioni; il 2 maggio 2017 ha cambiato indirizzo, tornando alla luce rinnovato nella veste grafica che migliorerò gradualmente e in parte anche sui contenuti. C’è il rischio di perdere qualche lettore… beh, ne giungeranno di nuovi, spero! Il blog aveva bisogno di spazio, freschezza e nuova energia.

    blog

    social network con la loro dinamicità hanno in parte soppiantato i blog che sembrano meno seguiti, forse perché i testi mancano di vivacità e non hanno la stessa immediatezza. Spesso da un post su Facebook traggo lo spunto per un post da blog.

    È questa la grande forza del social: la spontaneità, l’impeto, la sintesi, l’assenza di costruzione. Occorrerà dunque lavorare tenendo conto di questi aspetti per rendere ogni articolo interessante, gradevole e condivisibile.

    Ringrazio fin d’ora tutti coloro che vorranno seguire il blog, iscrivendosi seguendo le indicazioni presenti sul lato destro della pagina.

    Vi attendo numerosi!

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    Categorie:Blog, Social Network, Società

    23 aprile, Giornata Mondiale del Libro

    23 Aprile 2017 Mirella Puccio Commenti chiusi

    Il 23 aprile ricorre la Giornata Mondiale del Libro e del diritto d’autore. L’evento fu istituito dall’Unesco 10 anni fa per promuovere i libri e la lettura, nonché la protezione della proprietà intellettuale attraverso il copyright.

    giornata-mondiale-libro

    Si celebra il 23 aprile poiché si tratta del giorno in cui sono morti tre importanti scrittori: lo spagnolo Miguel de Cervantes (1547-1616), l’inglese William Shakespeare (1564-1616) e il peruviano Inca Garcilaso de la Vega (1539-1616). Prima di ufficializzare questo giorno, in Spagna esisteva una ricorrenza molto simile.

    libro e rosa

    Nel secolo scorso il 7 ottobre si festeggiava una giornata del libro, in seguito Re Alfonso XIII cambiò data con un decreto reale scegliendo il 23 aprile istituendo così in tutta la Spagna la Giornata del Libro. Per inciso, coincide con la festa di Saint Jordi, San Giorgio, patrono della Catalogna. In questo giorno, secondo una tradizione medievale, gli uomini regalano rose alle loro donne, che secondo la leggenda sarebbero sbocciate direttamente dal sangue del drago ucciso dal santo. Ricollegandosi a questa tradizione, i librai della Catalogna regalano una rosa per ogni libro venduto il 23 aprile.

    Una bella tradizione, aggiungo io!

    Di seguito alcune immagini scaricate da Internet che esprimono al meglio lo spirito di questa particolare Giornata. Perché volendo, si può leggere ovunque e comunque!

    boat-books

    IKEA Create World's Longest Outdoor Bookcase On Bondi Beach

    libro-fra-le-braccia

    Buona lettura a tutti!

    ©2017 Mirella Puccio ~Tutti i diritti riservati

    D.Pennac

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    Categorie:Libri, Primo piano, Società

    8 marzo

    8 Marzo 2017 Mirella Puccio Commenti chiusi
    Non credo che la donna debba essere “festeggiata” l’8 marzo, basterebbe il rispetto 365 giorni all’anno. Le celebrazioni di questo tipo sono svilite dal consumismo e da tante banalità.  
    Piuttosto che offrire mimose, offrite il vostro cuore.
    In ogni caso, auguri a tutte, tutti i giorni dell’anno.
    cuore di rose rosse
    ©2017 Mirella Puccio ~Tutti i diritti riservati

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    Categorie:Primo piano, Società

    Il triangolo estivo, le stelle cadenti e i desideri

    11 Agosto 2016 Mirella Puccio 5 commenti

    Non ho ancora visto le stelle cadenti ma ho localizzato il triangolo estivo!!!

    Stanotte, proprio nel cielo di fronte al mio balcone, mentre cenavo, ho visto distintamente le stelle Vega, Deneb e Altair, che formano il famoso triangolo. Si tratta delle stelle più brillanti del cielo notturno e ognuna è la più luminosa della sua costellazione. La più brillante del gruppo è Vega, nella costellazione della Lira, il secondo vertice, è costituito da Altair, nella costellazione dell’Aquila, e il terzo in basso a sinistra da Deneb, nella costellazione del Cigno.

    triangolo-estivo-2016
    Vega
    è la quinta stella per luminosità del cielo, una stella bianca a 25 anni luce dal Sole, Deneb è una cosiddetta “supergigante bianco-azzurra” distante 3000 anni luce, tra le stelle di prima grandezza la più lontana, Altair è una delle venti stelle più luminose del cielo, a 17 anni luce di distanza. Per chi non lo sapesse, un anno luce equivale a circa novemila miliardi e mezzo di km.

    All’interno del triangolo potrebbero esserci stelle cadenti, uno spettacolo nello spettacolo, per quanto pare che il fenomeno dovrebbe verificarsi maggiormente fra l’11 e il 12 agosto, con una previsione di circa 200 meteore l’ora.  Le stelle cadenti in realtà sono uno sciame meteorico, in particolare quello delle Perseidi, causate dai resti del passaggio della cometa Swift-Tuttle. Quest’anno le Perseidi sono state visibili dal 17 luglio e lo spettacolo terminerà intorno al 24 agosto 2016.

    Le stelle cadenti sono visibili fra mezzanotte e le prime ore del mattino, meglio al buio assoluto e in posizione sdraiata per spaziare con lo sguardo. Per ammirarle, basterà rivolgere lo sguardo o puntare la strumentazione verso l’area a nord-est del cielo, in direzione della costellazione di Perseo, fra Andromeda e Cassiopea (in alto) e il pentagono dell’Auriga (in basso). Ovviamente il cielo dovrà essere limpido. Se così non fosse, niente paura, saranno osservabili fino alla fine di agosto. Nel frattempo, imparate ad allenare lo sguardo nell’oscurità, vedrete che pian piano riuscirete ad individuare le stelle e le varie costellazioni.

    stelle-cadenti
    Sapete perché si esprime un desiderio? 

    L’evento si verifica nella data in cui si celebra il martirio di San Lorenzo, arso vivo su una graticola ardente il 10 agosto del 258 d.C. Per questa coincidenza le stelle che cadono in questa magica notte, sarebbero le lacrime versate dal Santo durante il suo supplizio. Pur vagando sempre in cielo, scendono sulla Terra ogni 10 agosto, da qui trae origine la credenza popolare in base alla quale  tutti coloro che ricordano il dolore del Santo guardando le stelle cadenti, cioè le sue “lacrime”, esprimendo un desiderio possono vederlo realizzato. Un’altra storia racconta che le stelle cadenti  siano i fuochi su cui arse vivo il santo. In base a testimonianze più storiche e meno leggendarie, San Lorenzo non morì bruciato, ma decapitato, tuttavia la tradizione popolare preferisce credere alla prima versione.

    E noi, anno dopo anno, continuiamo a restare col naso all’insù cercando nell’oscurità un barlume di luce che ci permetta di esprimere un desiderio…

    ©2016 Mirella Puccio ~Tutti i diritti riservati

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    Categorie:Primo piano, Società

    8 marzo, una ricorrenza fra storia e leggende metropolitane

    8 Marzo 2016 Mirella Puccio 2 commenti

    8 marzo

    Le origini di quella che impropriamente viene definita “festività” sono controverse e spesso infarcite di fantasia.

    Un’ipotesi, smentita da fatti incontrovertibili, risale ai presunti tragici eventi che si svolsero a New York nel 1908, nei locali dell’industria tessile “Cotton”. Le 129 operaie  protestavano contro i turni massacranti che dovevano affrontare quotidianamente e l’8 marzo, il proprietario, Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire loro di uscire.

    Scoppiò un incendio che provocò la morte di tutte le donne rimaste bloccate all’interno.

    Per anni questa storia è stata il cavallo di battaglia di blogger e giornalisti poco informati, diffusa anche dai media; è doverosa una precisazione fuori dal coro, suffragata da fatti più consistenti.

    La vicenda è in realtà un adattamento di un fatto realmente accaduto, ma con tempi e modalità un po’ diversi. Ho svolto un’indagine minuziosa, consultando testi di storia e siti web, scoprendo che presso il Museum of the City of New York, una collezione imponente di fotografie documenta fatti e avvenimenti che devastarono la città: dell’incendio alla fabbrica “Cotton” non c’è traccia, perché non è mai avvenuto!

    Sono invece presenti immagini sconvolgenti riguardanti quello accaduto nella fabbrica “Triangle”, nel 1911. Nel sito web del museo http://www.mcny.org/ ho reperito il link a una foto, che ho deciso di non pubblicare per rispetto alle vittime, ma è comunque disponibile cliccando qui.

    L’incendio VERO, ebbe luogo il 25 marzo 1911 alla “Triangle Shirtwaist Company” una fabbrica di camicie ubicata negli ultimi tre piani di un edificio di Washington Place. In condizioni di totale sfruttamento cinquecento donne tra i 15 e i 25 anni più un centinaio di uomini, lavoravano sessanta ore la settimana, oltre gli straordinari imposti dal proprietario.

    A parte ciò, le donne erano strettamente sorvegliate da personale esterno che imponeva ritmi di lavoro intollerabili; gli ingressi erano chiusi a chiave per impedire loro di assentarsi anche solo per una pausa. Ovviamente il sindacato non era mai entrato alla “Triangle”, quindi nessun lavoratore godeva di diritti e non esistevano controlli sulle norme di sicurezza. Alle 16.40 di quel venerdì 25 marzo 1911, scoppiò un incendio all’ottavo piano che si propagò al nono e poi al decimo.

    Alcune donne riuscirono a fuggire lungo la scala antincendio che crollò immediatamente sotto il loro peso; anche l’ascensore cedette quasi subito, schiantandosi. Nel frattempo altre operaie erano salite al decimo piano pensando di essere al sicuro, ma il fuoco le raggiunse e morirono bruciate.

    Delle 146 donne che si sfracellarono lanciandosi nel vuoto, 39 erano italiane, immigrate a New York, il resto quasi tutte ebree provenienti dall’Europa orientale, in particolare dalla Russia.

    L’American Dream si frantumò su un marciapiede, insieme ai corpi di tante giovani vite. I proprietari della fabbrica, Max Blanck e Isaac Harris, furono prosciolti nel processo penale, perdendo solo una causa civile. Da notare che l’incendio in questione avvenne nel 1911, due anni dopo la data di nascita della ricorrenza.

    L’avvenimento fu descritto in un articolo del Corriere della Sera dell’8 marzo 2004, da Gian Antonio Stella, forse il primo giornalista ad aver individuato una delle possibili origini della ricorrenza ricordata in tutto il mondo come “Festa della donna”.

    Non abbiamo la certezza, come afferma lo stesso Stella, che l’incendio della “Triangle” sia all’origine dell’8 Marzo (anche perché le date non coincidono, n.d.r.) indubbiamente rappresenta un evento significativo e rilevante che evidenzia  la condizione della donna nella società industriale del tempo.

    Occorre sottolineare che il movimento operaio e socialista ha riservato in date molto diverse giornate dedicate ai diritti delle donne e al suffragio femminile.

    Corinne Brown organizzò il 3 maggio 1908, la conferenza di Chicago chiamata “Woman’s Day” invitando tutte le donne della città. Si discusse dello sfruttamento perpetrato dai datori di lavoro alle operaie, delle discriminazioni sessuali e del diritto al voto.

    Quell’iniziativa non ebbe un seguito immediato, ma alla fine dell’anno il Partito Socialista americano raccomandò a tutte le sezioni locali di riservare l’ultima domenica di febbraio 1909 all’organizzazione di una manifestazione in favore del diritto di voto femminile. Fu così che negli Stati Uniti la prima e ufficiale giornata della donna fu celebrata il 28 febbraio 1909. Dal 1911 al 1913 la ricorrenza venne rilanciata anche da alcuni Paesi europei e in Italia giunse nel 1922.

    Anche la datazione della ricorrenza è controversa, altre teorie la fanno risalire al 1910, in occasione della Conferenza Internazionale socialista di Copenaghen, in cui vennero discussi anche la questione femminile e la rivendicazione del voto.

    Rosa Luxemburg avrebbe avanzato la proposta di dedicare una giornata per celebrare le conquiste sociali, politiche ed economiche, senza dimenticare le discriminazioni e le violenze di cui le donne erano vittime in molti Paesi del mondo.

    Con il diffondersi e il moltiplicarsi delle iniziative che portavano in primo piano le istanze riguardanti lavoro, emancipazione e condizione sociale, la data dell’8 marzo assunse un’importanza mondiale. Grazie alle associazioni femministe divenne il simbolo delle persecuzioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli e il punto di partenza per il proprio riscatto.

    Dal 1918 al 1928, le donne ottennero un graduale riconoscimento dei diritti politici, fino alla completa parità. Il diritto al voto non fu concesso in modo omogeneo in tutti i Paesi, la Nuova Zelanda, nel 1893, fu il primo stato a concederlo, in Italia le donne votarono per la prima volta nel 1946 e in Svizzera soltanto nel 1971.

    In occasione del primo 8 marzo del secondo dopoguerra, nel 1946 la Giornata Internazionale della Donna fu ripresa dall’UDI (Unione Donne Italiane), che scelse la profumata ed economica mimosa quale emblema floreale.

    Il 1975 fu designato come “Anno Internazionale delle Donne” dalle Nazioni Unite e l’8 marzo le organizzazioni femminili celebrarono in tutto il mondo, la Giornata della Donna. Oggi conserva ben poco del suo significato originario, poiché ha spostato il suo baricentro dai concetti di parità e rispetto, a quello del festeggiamento in forme spesso assai discutibili.

    L’8 marzo è una giornata di riflessione, che andrebbe dedicata a tutte le donne sfruttate, discriminate, minacciate, violentate, imprigionate ingiustamente e soprattutto a coloro che sono state uccise per aver difeso i loro diritti.

    Sono trascorsi 107 anni da quel lontano 28 febbraio 1909 e da allora abbiamo vinto molte battaglie.

    L’otto marzo, lotta sempre!

    Flutterby Shoe, by Alberto Guardiani, fall-winter collection 2012-2013

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    Il tempo per leggere

    22 Dicembre 2015 Mirella Puccio 4 commenti

    È un dato di fatto che si legga sempre di meno. In realtà è anche cambiato il modo di leggere, sono cambiati gli strumenti ed è diminuito il tempo da dedicare alla lettura. Al libro cartaceo si è affiancato l’e-book, dai costi inferiori, per quanto non sia mai avvenuto il tanto declamato sorpasso. Il calo di lettori è confermato dall’ultima ricerca Istat pubblicata a gennaio 2015. Se desiderate leggere lo studio completo dell’Istat, cliccate QUI per il download del documento in PDF. Di seguito i dati più rilevanti.

    Nel 2014, su una popolazione attiva di circa 60 milioni di abitanti, oltre 23 milioni e 750 mila persone di 6 anni e più dichiarano di aver letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista, per motivi non strettamente scolastici o professionali. Rispetto al 2013, la quota di lettori di libri è scesa dal 43% al 41,4%. Le donne sono più attive e iniziano ad appassionarsi alla lettura già dai 6 anni di età.

    Rilevamento Istat

    Fonte: Istat

    Il 48% delle donne e il 34,5% degli uomini affermano di aver letto almeno un libro nel corso dell’anno, mentre la fascia di età in cui si legge di più è fra gli 11 e i 14 anni (53,5%). La passione per la lettura è condizionata dall’ambiente familiare: a leggere libri sono il 66,9% dei ragazzi tra i 6 e i 14 anni con entrambi i genitori lettori, contro il 32,7% di quelli con genitori che non leggono libri. Al sud (isole comprese) la lettura resta meno diffusa rispetto al resto del Paese: meno di una persona su tre ha letto almeno un libro. Si legge di più nei comuni centro dell’area metropolitana: la quota di lettori è al 50,8%, ma scende al 37,2% in quelli con meno di 2.000 abitanti. Quasi una famiglia su dieci (9,8%) non ha alcun libro in casa; il 63,5% ne possiede al massimo 100. I “lettori forti“, cioè le persone che leggono in media almeno un libro al mese, rappresentano il 14,3% dei lettori. La crisi della lettura è da attribuire soprattutto a una diminuzione dei “lettori deboli” (da 11,5 milioni del 2013, a 10,7 milioni del 2014).

    Quasi un lettore su due (45%) dichiara di aver letto al massimo tre libri in un anno. Riguardo la diffusione degli e-book, circa 5 milioni di persone di 6 anni e più hanno dichiarato di avere letto o scaricato libri online o e-book negli ultimi tre mesi: una quota pari all’8,7% della popolazione e al 15,6% delle persone che hanno utilizzato Internet negli ultimi tre mesi.

    Direi che non è molto!

    Nel 2014 i lettori di libri sono diminuiti rispetto all’anno precedente, confermando la tendenza negativa iniziata nel 2010. Si confermano anche le differenze rispetto al grado d‘istruzione, legge di più chi ha un titolo di studio più elevato: i lettori laureati sono il 74,9%, seguiti dai diplomati col 51,1%. Chi ha un titolo di studio più basso (scuola media inferiore), rappresenta il 32,5% e chi è in possesso di licenza elementare o è privo di titolo di studio è il 24,6%.  Le famiglie maggiormente sprovviste di libri sono quelle della Basilicata (il 19,1% non possiede nemmeno un libro), della Sicilia (18,1%) e della Puglia (17,9%).

    Leggendo questa ricerca il dato più sconcertante è che una famiglia su dieci non ha libri in casa e quindi in Italia ci sono persone che non hanno mai letto un libro (tranne quelli scolastici), di conseguenza ritengo che non sarà un e-book a far cambiare loro idea. Fra le scuse, la mancanza di tempo causa nuovi impegni (lavoro, figli…) e l’aspetto economico, per quanto con le numerose offerte speciali e le edizioni pocket, è possibile leggere un best-seller un anno dopo la sua uscita spendendo meno di dieci euro. Aggiungerei la mancanza di educazione alla cultura, chi non legge libri difficilmente si avvicina all’arte, alle mostre, ai musei.

    Si avvicina il Natale e spesso il libro diventa un dono, da fare o da farsi, le vacanze fra l’altro permettono di dedicarsi maggiormente alla lettura e nei negozi come Feltrinelli, Mondadori e altri multistore, ma anche nei supermarket, i libri sono venduti quasi tutti (best-sellers inclusi) con uno sconto del 15%, inoltre sono tante le offerte speciali e le edizioni economiche a partire da sei euro. Ho dato un’occhiata alle novità e ho pensato a una decina di libri da consigliarvi per i vostri regali, con particolare riferimento alla personalità di chi lo riceverà.

    Per i bambini di tutte le età e per chi ama gli animali, propongo il nuovo libro di Luis Sepùlveda, ”Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà“. La nuova favola di Sepúlveda si svolge nel sud del Cile e racconta la storia di un’amicizia tra un bambino e il suo cane. Il protagonista, Aufman, è un lupo che vive alla catena, strappato da uomini crudeli all’affetto della sua gente e del suo compagno Aukamañ, il bambino indio che lo ha cresciuto. Aufman, il cui nome significa “leale e fedele” nella lingua della Gente della Terra, è costretto suo malgrado a dare la caccia a un uomo che si nasconde al di là del fiume. Editore Guanda, Collana Le Gabbianelle,  rilegato, 97 pagine,  €10,00.

    Sepùlveda

    Il promo del libro a questo link: https://youtu.be/paEfb4jqcTE

    Il gatto che aggiustava i cuori” è il libro ideale per gli amanti dei gatti. Un romanzo che è diventato un caso editoriale unico, con 100.000 copie vendute in un mese, salito velocemente in vetta alle classifiche inglesi dei libri più venduti. Un debutto sorprendente quello di Rachel Wells, con una storia che ha scaldato il cuore dei lettori. Un libro che regala felicità e insegna che nella vita c’è sempre una sorpresa in arrivo. Alfie, il protagonista, trascorre le sue giornate sdraiato sul divano come tutti i gatti, purtroppo all’improvviso è costretto a lasciare la casa in cui è cresciuto e si ritrova randagio per le strade di Londra. Un giorno giunge in Edgar Road e pensa che lì potrebbe trovare una nuova casa, ci sono tante belle villette immerse nel verde, ma i residenti non hanno tempo per occuparsi di lui, fino a quando scoprono che Alfie è un gatto speciale… Editore Garzanti Libri, collana Narratori moderni, rilegato, 320 pagine, €16,90.

    Il gatto che aggiustava i cuori

    Per l’amica sentimentale e i fan del noto conduttore/scrittore/attore Fabio Volo,  lultimo romanzo “È tutta vita“. Narra la storia della vita quotidiana di una coppia, con i suoi alti e bassi, a un certo punto qualcosa incrina la relazione, nascerà un figlio e…  l’amore verrà turbato da una crisi. Editore Mondadori, brossura, 234 pagine,  €19,00.

    Fabio Volo - E' tutta vita

    Agli amanti di Stephen King (ci sono anch’io fra loro!) e del genere horror, un nuovo, esplosivo romanzo del Re del brivido, “Chi perde paga” che sembra ripercorrere le orme dell’indimenticabile  ”Misery non deve morire”. Gli ingredienti sono simili, c’è uno scrittore geniale e famoso che ha smesso di scrivere e un lettore che non è affatto d’accordo con la sua scelta e ha deciso di punirlo. King mette in scena la folle ossessione di un lettore per il suo scrittore, con i soliti ritmi serrati che ben conosciamo.  Vincitore del premio Edgar Award for Best Novel 2015, è il secondo romanzo della trilogia iniziata con “Mr. Mercedes”. Editore Sperling & Kupfer, collana Pandora, rilegato, 480 pagine€ 19,90.

    Chi perde paga - Stephen King

    Il giornalismo d’inchiesta e i fatti di scottante attualità: si legge d’un fiato “Via Crucis” di Gianluigi Nuzzi, giornalista e saggista, che apprezzo molto, conosciuto al grande pubblico come conduttore televisivo di Quarto Grado su Rete 4.  Il libro, quasi un giallo, è diventato un caso politico, suscitando accesi dibattiti. Creato con documenti inediti e registrazioni, ha causato una denuncia nei suoi confronti e Nuzzi rischia fino a otto anni di carcerazione. Narra della lotta di papa Francesco contro i vertici del Vaticano per cambiare la Chiesa, per tentare di riportarla a dimensione più religiosa. Spese fuori misura, truffe e ruberie, la dolce vita dei cardinali, mettono a repentaglio il futuro della Chiesa cattolica, che rischia la sua credibilità. Il libro è uscito in quasi tutto il mondo e il suo successo è in continua ascesa. Da regalare a chi è appassionato di saggistica e attualità, a chi vuol saperne di più su Vatileaks, gli scandali esplosi in Vaticano di cui tanto si parla in TV e nei giornali. Editore Chiare Lettere, collana Principio Attivo, brossura, 336 pagine, € 18,00.

    Via Crucis - Gianluigi Nuzzi

    Tre volte all’alba” è un libro piccolo e intenso, con tre racconti firmati da Alessandro Baricco, ideale per gli estimatori dello scrittore, per chi non vuole impegnarsi in lunghi romanzi, per chi ama i racconti. Tre sono le storie che narrano tre incontri completamente diversi l’uno dall’altro, sullo sfondo della hall di un hotel. Nei tre episodi le vicende dei personaggi si incrociano con l’alba di un nuovo giorno. Questo libro viene citato all’interno di Mr Gwyn del 2011 e lo scrittore decise di scriverlo pubblicandolo l’anno successivo. È un testo autonomo nel senso che può essere letto indipendentemente da quest’ultimo. Editore Feltrinelli, collana Universale economica, 96 pagine , €6,50.  La versione “non economica” sempre dello stesso editore, ha un costo di €10,00.

    Tre volte all'alba - Alessandro Baricco

    Infine vi consiglio un libro di cucina, che siate vegani o no, vi sorprenderà scoprire il numero di piatti e preparazioni che è possibile cucinare senza ricorrere a prodotti di origine animale. ”Cucina vegana per principianti” di Simona Volo e Samantha Barbero, contiene anni di esperienza accumulata con le diverse attività svolte dalle autrici, dal servizio catering ai corsi di cucina vegan. Troverete  le ricette per le preparazioni base, dolci e salate, quelle per la pasta fresca e gli gnocchi,  le salse e i sughi, la frolla, gli impasti e i ripieni. Poi si applicano le tecniche apprese a ricette più complesse e fantasiose, per stupire gli ospiti e far rimanere a bocca aperta gli onnivori.  Rinunciare agli alimenti di origine animale non significa rinunciare al gusto! Editore: L’età dell’acquario, brossura, 127 pagine, €13,00.

    Cucina vegana per principianti - Volo e Barbieri

    Le due autrici gestiscono un blog sul tema, “Fabulous Vegan” visitatelo per saperne di più sull’alimentazione vegan, mettere in pratica le tante ricette, conoscere le date dei corsi di cucina organizzati in tutta Italia e tanto altro.

    Buone feste ai miei lettori e a coloro che transiteranno nel blog, e soprattutto…

    Buona lettura©2015 Mirella Puccio ~Tutti i diritti riservati

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    Categorie:Libri, Società

    Culetti felici

    11 Luglio 2015 Mirella Puccio 6 commenti

    Io ero ferma allo sbiancamento dei denti… quello anale francamente mi mancava.

    Cosa dite? 
    Sono “antica”?
    Beh, può darsi.

    Ho scoperto l’esistenza di questa pratica in epoca recente, grazie al Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta e all’arresto di Matteo Tutino, il suo medico personale.

    Ricordavo vagamente che gli attori porno ricorrono a questo tipo di trattamento (anal bleaching), ma si sa, loro sono sempre in primo piano e con le parti basse ci lavorano.culetti-felici

    L’articolo “La Sicilia dello sbiancamento” di Pietrangelo Buttafuoco è esilarante e se non l’avete ancora letto, fatelo.

    Poi ovviamente potete documentarvi sul suddetto sbiancamento, ho reperito addirittura un sito internet ad hoc che spiega tutto l’iter e le diverse tecniche, pare sia una metodica molto richiesta dagli omosessuali che desiderano una pelle di rosa proprio lì, dove non batte il sole, ma qualcos’altro, evidentemente. La moda ebbe inizio con Paris Hilton che oltre ai capelli schiarì anche la zona perianale, le procedure vennero via via perfezionate e dalle cremine sbiancanti si passò ai trattamenti laser.

    Per carità, non sono una bigotta e non mi scandalizzo, penso semplicemente che un intervento di questo genere, così “intimo” doveva restare un fatto privato per il governatore della Sicilia, oltre che pagato di tasca propria, anche perché si tratta di costi notevoli, pare fino a 1.500 euro. E pare che non sia definitivo, la parte può scurirsi nel tempo, oltre a sciuparsi e invecchiare. Tutto dipende dall’utilizzo che se ne fa, non sempre un detergente delicato e un velo di crema sono sufficienti! :-)

    ©2015 Mirella Puccio ~ Tutti i diritti riservati

    Fonte foto: Terra Nuova edizioni

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    6 luglio, Festa del bacio in tutto il mondo

    6 Luglio 2015 Mirella Puccio Commenti chiusi

    Buongiorno!
    Oggi 6 luglio si celebra la giornata mondiale del bacio, su Twitter è festa di tweet con baci vecchi e nuovi, famosi e non. La ricorrenza, di stampo inglese, nacque in Gran Bretagna nel 1990. Per la #festadelbacio mi piace ricordare e condividere con voi alcuni dei baci più belli visti al cinema… e non solo.

    Memorabile il bacio  fra il compianto Patrick Swayze e Demi Moore in Ghost.

    Dal film "Ghost"

    Quanta felicità esprime il bacio di un anonimo soldato a Times Square immortalato da Alfred Eisenstaed nel lontano 8 maggio 1945, dato a una sconosciuta per festeggiare la fine della II guerra mondiale!

    8 maggio 1945, il bacio per festeggiare la fine della II guerra mondiale immortalato da Alfred Eisenstaed

    Indimenticabile il bacio fra Marcello Mastroianni e Anita Ekberg nel film “La dolce vita” di Federico Fellini, nella Fontana di Trevi.

    Romanticismocommozione nel bacio fra Leonardo di Caprio e Kate Winslet, sulla prua del Titanic!

    Titanic

    Poetico il bacio del principe a Biancaneve

    Biancaneve e il principe

    Surreale il bacio dipinto da René Magritte nella sua celeberrima opera “Gli amanti“.

    "Gli amanti", René Magritte

    Che dire del bacio fra l’astronauta CharltonHeston e la scimmia evoluta Kim Hunter nel film “Il pianeta delle scimmie“?

    "Pianeta delle scimmie"

    Baci spericolati con Spiderman

    bacio-Spiderman

    Concludo in bellezza, con Richard Gere e Hachiko

    "Hachiko", con Richard Gere

    …ed io con il mio Kiki… Baci che restano scolpiti nel cuore!

    Io & Kiki

    bacio

     

     

     

     

     

    Un bacio a coloro che leggeranno il mio post e buona #festadelbacio a tutti!

    ©2015 Mirella Puccio ~Tutti i diritti riservati


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    23 aprile 2015: Giornata Mondiale del libro e del diritto d’autore

    23 Aprile 2015 Mirella Puccio 2 commenti

    ~Aggiornamento di venerdì 24 aprile~
    Il nostro entusiasmo è stato contagioso e il gruppo creatosi virtualmente nei giorni precedenti, dal vivo ha dato il meglio di sé.
    Ringrazio Federica, instancabile organizzatrice e coordinatrice, senza di lei tutto questo non sarebbe stato possibile e tutti i Messaggeri.

    Palermo, locandine 23 aprile 2015 giornata mondiale libro

    L’evento si è svolto un giovedì pomeriggio e per essere un giorno feriale l’affluenza è stata molto buona, molti erano già lettori, ma ho riscontrato anche tanti ‘lettori deboli‘, quelli che leggono 2/4 libri l’anno, una categoria sul filo del rasoio che rischia di rientrare nei ‘non lettori’. È stato bello stimolare l’interesse alla lettura, che a mio avviso era l’obiettivo principale di questa giornata mondiale del libro, collegata all’iniziativa promossa dall’AIE #ioleggoperché.

    Mirella Puccio

    Alcune persone che non leggevano da anni ricordavano con nostalgia i libri letti da bambini, altre guardavano incuriositi i volumetti in bella mostra e ammettevano di ignorare totalmente i titoli in nostro possesso. In generale la gente ha affermato di non leggere per mancanza di tempo, nessuno ha detto “leggere non mi piace”. Penso che alla base ci sia una profonda pigrizia, chi ama la lettura volendo trova sempre un ritaglio di tempo, per quanto non escludo che pure la crisi giochi a sfavore dell’acquisto di libri.

    Palermo, 23 aprile 2015 giornata mondiale libro

    Sono andata a ruota libera, non ho adottato alcuna strategia, l’approccio migliore è stato parlare dei libri, degli autori, lasciando la scelta fra un paio di titoli. Ricordo un signore che dopo la chiacchierata desiderava pagare il libro, mentre un altro ‘non lettore’ dichiarato pretendeva soltanto un libro scritto da Ken Follet ed è andato via a mani vuote. Si sono avvicinati anche alcuni croceristi (francesi e tedeschi) cui ho raccontato l’iniziativa #ioleggoperché, uno di loro pur essendo un lettore forte, mi ha detto che parlava un po’ d’italiano e avrebbe letto il libro per migliorare la conoscenza della lingua… beh, non sono riuscita a dire di no!…

    Palermo, 23 aprile 2015 giornata mondiale libro

    Mirella Puccio e Federica Urso

    Vorrei che queste iniziative fossero più numerose, perché il dono di un libro non sia confinato a una ricorrenza speciale. So che ogni anno molti titoli invenduti finiscono al macero, sarebbe interessante recuperarli tramite le case editrici e organizzare eventi a carattere indipendente. Secondo l’Associazione Italiana Editori su 262 milioni di volumi stampati ogni anno l’invenduto ammonta al 35%, che significa 75 milioni di libri diretti al macero. Che dite, facciamo un po’ di ricerche e vediamo di recuperarne qualche centinaio da destinare ad altri eventi organizzati da noi?…

    ©2015 Mirella Puccio ~ Tutti i diritti riservati

    ***********************************************

    Giovedì 23 aprile riflettori puntati sui libri. La condivisione dell’amore per la lettura e la riscoperta della gioia di leggere, sono gli obiettivi di questa Giornata che si celebra in tutto il mondo.

    #ioleggoperché è l’iniziativa dell’Associazione Italiana Editori in cui i protagonisti sono i libri e i lettori. Lanciata lo scorso inverno è ormai agli sgoccioli e ben 30mila Messaggeri doneranno 240mila libri nel corso di oltre 700 eventi organizzati in tutta Italia per coinvolgere i non lettori o lettori deboli nel piacere della lettura.

    banner-giornata-mondiale-libro

    Piazze, treni, librerie, scuole, università, biblioteche, saranno in prima linea per conquistare lettori di tutte le età. In tutta la Sicilia saranno coinvolti 2.278 Messaggeri e 60 librerie.

    Colonna sonora della Giornata mondiale del libro “Le storie che non conosci”, il brano composto a titolo gratuito da Samuele Bersani e Pacifico, con la partecipazione speciale di Francesco Guccini. Il ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza alla Fondazione Lia al fine di  sovvenzionare laboratori di lettura per bambini non vedenti e ipovedenti a Bologna.

    ioleggoperche-locandina

    I 40 Messaggeri palermitani cercheranno di trasmettere l’entusiasmo e la passione per la carta stampata grazie a una serie di manifestazioni. Fra i diversi eventi in calendario giovedì 23 aprile, segnaliamo quello organizzato dal blog letterario Dusty pages in Wonderland che si svolgerà a Piazza Verdi  dalle 16:00 alle 19:30 nello spazio esterno del nuovo Caffè del Teatro Massimo. I volontari, riconoscibili dalla maglietta ufficiale della manifestazione #ioleggoperché, dispenseranno consigli sulle letture più adatte, regalando un libro corredato da una lettera personalizzata, dopo una breve conversazione volta a comprendere i gusti del futuro lettore.

    Io sarò uno dei Messaggeri a Palermo, in piazza Verdi, insieme ad altri appassionati volontari-lettori.

    ioleggoperche-sono-un-messaggero

    Questo il programma previsto alla Feltrinelli di Palermo, in via Cavour:

    • Alle 18:00 il professor Mauro Ceruti, uno dei maggiori protagonisti contemporanei del pensiero complesso, presenterà il suo ultimo libro “La fine dell’onniscienza”, insieme a Girolamo Lo Verso.
    • Dalle 21:00 alle 22:00 un evento, in collaborazione con il blog letterario Dusty pages in Wonderland, in cui i lettori sono invitati a prendere la parola per raccontare il proprio libro preferito a microfono aperto, nello spazio di tre minuti.
    • Dalle 22:00 alle 24:00 la serata continua, fra musica, chiacchiere e libri, sorseggiando un calice di vino rosso offerto dalle Cantine Planeta.

    #ioleggoperchéAlle 21.00 su Rai 3 andrà in onda la diretta dedicata alla promozione della lettura. Pierfrancesco Savino condurrà la trasmissione dall’Hangar Bicocca di  Milano con l’intervento di numerosi artisti, musicisti, cantanti  e scrittori: Vinicio Capossela, Gianrico Carofiglio, Silvia Avallone, Andrea Camilleri, Carmen Consoli, Neri Marcorè, Emis Killa, Malika Ayane, Geppi Cucciari, Beppe Severgnini, Paola Turci e tanti altri.

    Da casa chiunque potrà condividere il proprio volume del cuore, digitando l’hashtag #ioleggoperché.

    Informazioni aggiornate disponibili sia sulla pagina ufficiale Facebook:  https://www.facebook.com/ioleggoperche  sia sul sito ufficiale: http://www.ioleggoperche.it/

     Una casa senza libri è come una stanza senza finestre (Marco Tullio Cicerone).

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    Categorie:Libri, Società

    Uova di Pasqua fra leggenda e tradizione

    4 Aprile 2015 Mirella Puccio 2 commenti

    Da sempre la Pasqua è caratterizzata da una serie di simboli, come  l’uovo e la colomba.

    Le uova, per secoli associate alla primavera, periodo in cui gli uccelli iniziano a costruire il nido per deporle, con l’avvento del cristianesimo divennero simbolo della rinascita, ma non più della natura, bensì dell’uomo e quindi della resurrezione di Cristo. L’uovo è anche considerato un simbolo magico di fertilità,  in grado di originare la vita.

    Uovo di Pasqua prodotto da Venchi

    Venchi, Castelletto Stura (Cuneo)

    Lo scambio delle uova di Pasqua ha origini antichissime e porta con sé usanze originali e artistiche. Tremila anni fa i persiani consideravano l’uovo di gallina un segno augurale e simboleggiava la rinascita della natura.

    Nel XV secolo le uova sode dipinte a mano venivano servite a pranzo e in molti paesi europei si  serviva per colazione un’omelette cucinata con le uova deposte dalle galline il venerdì santo.

    I contadini dell’antica Roma interravano nei campi un uovo dipinto di rosso, simbolo di fecondità e quindi propizio per il raccolto. Ed è proprio con il significato di vita che l’uovo entrò a far parte della tradizione cristiana.

    Riguardo l’uovo di cioccolato, secondo un’ipotesi, pare sia giunto a noi dall’America, poiché la pianta del Theobroma cacao è di origine messicana.

    Altre fonti affermano che sia nato in Francia nel ’700, ai tempi di Re Luigi XIV, che le commissionò a David Chaillou, il primo chocolatier francese di cui abbiamo notizia, ma le uova erano di cioccolato pieno.

    Un secolo dopo, i primi maître chocolatier iniziarono la produzione in serie delle uova e la cioccolata grazie ad alcuni procedimenti innovativi per l’epoca divenne plasmabile; ciò permise di dare la forma dell’uovo odierno.

    In Italia maestri pasticcieri  creano ogni anno splendide e originali uova di Pasqua.

    Cacao-lab Milano

    Cacao-lab Milano

    Quest’anno per la prima volta è stato realizzato l’uovo di cioccolato anche per chi come me è vegan. L’azienda alimentare Probios di Firenze, leader in Italia nella distribuzione di alimenti biologici vegetariani e per intolleranze alimentari, aveva già creato una linea di prodotti vegani e ha deciso di lanciare anche l’uovo di Pasqua, in tre tipologie di gusto: uova di cioccolato alla soia, uova di cioccolato fondente; uova di cioccolato bianco alla soia.

    uovo-cioccolato-vegan-probios

    Probios, Firenze

    Le uova di Pasqua vegane sono inoltre prodotte senza glutine e con cacao equo-solidale, il che non guasta.

    Oltre alle uova di cioccolato, in tutto il mondo esistono tradizioni pasquali che prevedono la realizzazione di uova artistiche anche non commestibili. In particolare, le uova ucraine, dette Pysanky, ossia “cose che sono scritte sopra” realizzate con un processo di tintura fissato con cera; in genere si regalano adagiate in un cestino di vimini.

    Le uova tradizionali ucraine chiamate "Pysanky"Nei paesi dell’est europeo ancora oggi il guscio delle uova viene decorato con ricami preziosi o con fiori e foglie, mentre gli slavi lo guarniscono con oro e argento e gli armeni vi dipingono i santi.
    Uovo tradizionale armeno
    I greci le colorano di rosso, che in simbologia cristiana rappresenta il sangue della passione di Cristo.
    Uova pasquali greche
    Austriaci e tedeschi le dipingono di verde, in onore alla natura che sta germogliando. Per la chiesa ortodossa la Pasqua è la festa più importante del calendario e le uova sono da sempre al  centro della simbologia che la rappresenta. Proprio in Russia, infatti, la tradizione dell’uovo decorato  raggiunse la sua massima espressione, alla fine del XIX secolo, grazie alla creatività dell’orafo e gioielliere russo Peter Carl Fabergé, (San Pietroburgo 1846 – Losanna 1920). Divenne famoso per aver disegnato e prodotto originali e preziosissime uova di Pasqua, realizzate in oro e gemme, decorate ognuna con raffinati disegni a smalto cloisonné. Fra il 1885 ed il 1917, realizzò ben 57 uova di Pasqua in oro, pietre preziose e semipreziose, materiali pregiati.



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