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Offerte in Auto a Vibo Valentia

  • Gomme invernali 225/45/17

    Gomme invernali 225/45/17

    Gomme invernali Lassa comprati novembre 2016 utilizzati pochissime volte in 3 mesi. li tolgo perché qui non sono sfruttabili. 200?

    Palermo

    Oggi, 17:43

    200 €

  • Meraviglioso cappotto in pelle rovesciata Versace taglia 40

    Meraviglioso cappotto in pelle rovesciata Versace taglia 40

    Cappotto di magnifica fattura, scamosciato, rosso accesso. Non ha più l'etichetta ma è stato comprato nei saldi per addetti stampa da Versace. Mai usato. Capo unico e molto raro. Prezzo nuovo €. 2200 circa. Pezzo vintage di vera classe, adatto a ragazze alte e magre.

    Torino

    Oggi, 17:43

    150 €

  • Copri divano per due posti circa 165 cm larghezza

    Copri divano per due posti circa 165 cm larghezza

    Vendo a solo 10 euro ,copri divano per un due posti da circa 165 di larghezza....ma si adatta a tutti i due posti.....e scolorito dal tempo ed il sole....solo da ritingere con i coloranti da lavatrice che vendono al supermercato.... lavato in lavatrice e pulito...

    San Sperate

    Oggi, 17:43

    10 €

  • Serratura Mottura mod. 52. 771

    Serratura Mottura mod. 52. 771

    SCHEDA PRODOTTO Serratura di sicurezza per porta blindata Mottura 52.571 e' simile alla 52. 771 quest' ultima si differenzia solo per l'aggiunta della piastra in acciaio che ne consente il fissaggio ad incasso. Triplice con mezzo giro diam. 20mm chiave doppia mappa triplice con mezzo giro azionato da chiave e da quadro maniglia Entrata chiave e maniglia mm.63 Sistema Easy-Go per il cambio facilitato delle chiavi 4 Chiavistelli diam.18mm Corsa aste mm.20 Corsa chiavistelli mm.40 Corredata di 3 chiavi doppia mappa da mm.40 Mezzo giro reversibile Interasse chiavistelli standard 28mm (a richiesta 37mm) Versione mano sinistra P.S. Non rispondo ad sms. Chiamare ore pasti.

    Castelfiorentino

    Oggi, 17:43

    50 €

  • Per Mazda 2 R15 4 cerchi in lega compatibili anche con Ford Fiesta

    Per Mazda 2 R15 4 cerchi in lega compatibili anche con Ford Fiesta

    Per Mazda 2 R15 4 cerchi in lega compatibili anche con Ford Fiesta. Prezzo affare su richiesta! PER INFO E TRATTATIVE È PREFERITO IL CONTATTO TELEFONICO DIRETTO AL NUMERO DI TELEFONO 0734750139 ( risponde il Sig. Eliseo). Astenersi perditempo!

    Falerone

    Oggi, 17:43

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  • Windsurf neilpryde rrd gaastra drops north sails starboard jp

    Windsurf neilpryde rrd gaastra drops north sails starboard jp

    Vendo proteggi piede d'albero per windsurf ripara dai raggi solari il gommino powerjohn e i piedi, della nota marca Neil Pryde, assolutamente nuovo mai usato a 15 euro posso fare altre foto eventuale spedizione a richiesta isole comprese con posta prioritario o corriere espresso assicurato accetto anche pagamento paypal, mezzo assolutamente sicuro per l'acquirente, infatti copre da eventuali contestazioni. Il mio feedback è di 324 al 100% e questo dato ritengo dimostri serietà 3664826037 Ponte nelle Alpi

    Ponte nelle Alpi

    Oggi, 17:43

    15 €

  • Kit DID LC990 Super Duke, R 08/11

    Kit DID LC990 Super Duke, R 08/11

    Kit Trasmissione ( Catena, Corona e Pignone ) il kit viene venduto con catena DID per una maggiore durata nel tempo. Disponibile per: KTM LC8 990 Super Duke e Super Duke R 2008/2011. Articolo nuovo di negozio, originale, imballato. Per disponibilità kit trasmissione con diverse rapportature, inviare una mail. Ritiro a mano su Roma presso punto vendita (previa conferma disponibilità) o spedizione in tutta Italia con corriere SDA (costo euro 9,00) con pagamento PayPal, PostePay o Bonifico Bancario. KIT STANDARD E' sempre consigliabile sostituire oltre alla catena il pignone e la corona ( KIT ), anche quando i profili dei denti visivamente sembrano regolari. Cinematismo, regolare avvolgimento, accoppiamento rullo catena-profilo dente, devono essere in perfetta armonia, per ottimizzare le prestazioni della trasmissione. Diversamente l'ingranaggio danneggia la catena accelerando il processo di degrado. La gamma dei KIT viene proposta con rapporti originali.

    San Giovanni / Appio Latino / Ardeatino

    Oggi, 17:43

    155 €

  • Porte in legno

    Porte in legno

    N. 3 Porte in legno, di cui una con vetro lavorato, complete di telaio e maniglie mis. L. 80 H. 210 ad euro 70 l'uno. n. 1 porta completa, mis. L. 70 H. 210 ad euro 50,00. n. 1 porta a soffietto completa, mis. L. 80 H. 202 ad euro 70,00. Peppino 3293542162 no mail

    Chieti

    Oggi, 17:43

    70 €

  • Attrezzo ginnico gambe/braccia

    Attrezzo ginnico gambe/braccia

    Attrezzo ginnico multiuso per allenare interno coscia, braccia, glutei e femorali. Attrezzo a molla, rivestito in morbida spugna, di ridotte dimensioni e comodo da portare ovunque voi desiderate. Oggetto usato, tenuto in ottime condizioni pari al nuovo. Disposto a spedire in tutta Italia.

    Messina

    Oggi, 17:43

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  • Windsurf rrd neilpryde jp starboard severne north bic mistral f2

    Windsurf rrd neilpryde jp starboard severne north bic mistral f2

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    Ponte nelle Alpi

    Oggi, 17:43

    150 €

  • Consulente Commerciale

    Consulente Commerciale

    Il Consulente Commerciale si occupa della vendita e promozione di servizi e prodotti relativi ai servizi obbligatori ai sensi dei Decreti Legislativi 81/08 e 152/06. Il potenziale Cliente è chiunque possieda una attività occupata da lavoratori o collaboratori o svolga la sua attività come lavoratore autonomo. Requisiti: â€" Attitudine Commerciale, Relazionale e di Negoziazione; â€" Ottima Capacità di Organizzazione dellâ€(TM)Attività Lavorativa; â€" Diploma o Laurea di primo o secondo livello; â€" Forte attitudine alle relazioni interpersonali; â€" Preferibile ma non necessaria breve esperienza pregressa in ambito vendite e sviluppo commerciale; â€" Orientamento allâ€(TM)obiettivo sia personale che di team; â€" Attitudine alla collaborazione; â€" Atteggiamento proattivo e determinato, volto a un costante problem solving e ottimizzazione delle attività; â€" Voglia di â€~crescereâ€(TM) in un ambito commerciale complesso e competitivo. Offerta di Lavoro: â€" Formazione ed Affiancamento sul Campo; â€" Libertà Oraria di Organizzazione Lavorativa; â€" (Primo Step) Compenso Fisso; â€" (Primo Step) Ulteriore Provvigione sul Fatturato. â€" (Secondo Step) SIM Aziendale; â€" (Secondo Step) Premi Extra; â€" (Secondo Step) Benefit Aziendali.

    Ancona

    Oggi, 17:43

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  • Variatore X-Max 250 X-City 250 XC 300 Versity

    Variatore X-Max 250 X-City 250 XC 300 Versity

    Variatore commerciale completo per Yamaha X-Max 250, X-City 250 e XC 300 Versity. Composto da variatore portarulli, cappellotto portatasselli, tasselli traino, boccola, n. 8 massette peso originale. Articolo nuovo di negozio in confezione integra ed originale. Ritiro a mano su Roma presso punto vendita o spedizione in tutta Italia con corriere SDA (costo euro 7) con pagamento paypal, ricarica postepay, bonifico bancario.

    San Giovanni / Appio Latino / Ardeatino

    Oggi, 17:43

    53 €

  • Fiat Doblò vetrato 1.2cc 8V benzina solo per pezzi di ricambio!

    Fiat Doblò vetrato 1.2cc 8V benzina solo per pezzi di ricambio!

    Fiat Doblò vetrato 1.2cc 8V benzina tutto solo per pezzi di ricambio. Non si vende intera! Complete di meccanica, carrozzeria, cerchi e interni. MOTORE E CAMBIO OK. Pezzi e prezzi su richiesta! PER INFO E TRATTATIVE È PREFERITO IL CONTATTO TELEFONICO DIRETTO AL NUMERO DI TELEFONO 0734750139 ( risponde il Sig. Eliseo). Astenersi perditempo!

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    Oggi, 17:43

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  • Hostess profumeria a Palazzolo sull'Oglio

    Hostess profumeria a Palazzolo sull'Oglio

    GiZa Eventi ricerca una hostess/promoter solare e sveglia presso profumeria di Palazzolo sull'Oglio nelle giornate del 9 e 16 dicembre. Saranno 8 ore al giorno (da definire). Il compenso netto a giornata è di 47, pagati entro il 15 marzo. Non sono previsti rimborsi. Se interessate e disponibili, inviare cv e foto tramite Kijiji.

    Palazzolo sull'Oglio

    Oggi, 17:43

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  • Lezioni private di RUSSO

    Lezioni private di RUSSO

    Madrelingua RUSSA con esperienza pluriennale offre lezioni di lingua russa a tutti i livelli: - livello BASE ai principianti - agli studenti di scuole superiori - agli universitari - ai privati che vogliono imparare la lingua per esigenze diverse come il lavoro, viaggio in Russia oppure semplicemente per bagaglio culturale. Le lezioni comprendono ogni aspetto della lingua russa: la grammatica, la pronuncia, conversazione e si svolgono in base alle esigenze dello studente. - Il costo orario della lezione è di 20 euro. - Il costo per un'ora e mezza di lezione è di 25 euro. Alle persone interessate a fare lezioni a lungo termine offro 2 possibilità: - un corso di 10 lezioni da un'ora e mezza a 220 euro (per un totale di 15 ore; costo orario di 14 euro) - un corso "SPEEDY" che comprende 4 lezioni a 100 euro. In questo caso siete voi a decidere quanto dura la lezione. Disponibile per traduzioni e aiuto preparazione colloqui. Inoltre impartisco lezioni di lingua italiana per i russi. Il costo orario di traduzione consecutiva è di 40 euro. Massima serietà.

    Milano

    Oggi, 17:43

    20 €

  • Impianto stereo auto

    Impianto stereo auto

    AFFARE Vendo ,2 casse subwoofer phonocar da 800watt da 30cm ,2 midrange da 500 watt .

    Empoli

    Oggi, 17:43

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  • Concord Affair Ruggero Deodato japanese booklet

    Concord Affair Ruggero Deodato japanese booklet

    Introvabile materiale promo usato dall'industria cinematografica per presentare in Giappone i titoli. Boolket formato 30,5 x 22 circa. 18 pagine + copertina. Il prezzo comprende spedizione in Italia.

    Torino

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    50 €

  • Acquario

    Acquario

    Vendo acquario insieme agli accessori tutto incluso

    Torbole Casaglia

    Oggi, 17:43

    30 €

  • Hannah Montana e Miley Cyrus collezionismo

    Hannah Montana e Miley Cyrus collezionismo

    Vendo - tracolla Hannah Montana 10 euro - zainetto Hannah Montana 5 euro Prendendo entrambi, CD originale di Miley Cyrus "Bangerz" in regalo. Per altre foto e info, contattate su Whatsapp al numero 3385634793.

    Bagnoli / Fuorigrotta

    Oggi, 17:43

    5 €

  • Sci dynafit dinastar atomic fischer rossignol langhe elan volkl

    Sci dynafit dinastar atomic fischer rossignol langhe elan volkl

    Vendo sci vintage anni 80 nota marca Hagan m. 1,70 con attacchi da discesa Tyrolia 470 montati per mm. 310 circa ovvero scarpone 41/42, ma si può variare, non sono un modello sciancrato, ma sono assolutamente nuovi e mai usati, come pure gli attacchi. lo sci è particolarmente ideale per neve fresca, oppure da collezione, eventuale spedizione a richiesta con corriere espresso accetto anche pagamento paypal, mezzo assolutamente sicuro per l'acquirente, infatti copre da eventuali contestazioni. Il mio feedback è di 324 al 100% e questo dato ritengo dimostri serietà. Posso fare ed inviare altre foto 3664826037 Paolo Ponte nelle Alpi (BL) gradito contatto posta elettronica pratico ed economico, no SMS

    Ponte nelle Alpi

    Oggi, 17:43

    60 €

  • Sharado - Lavori flessibili vicino a te!

    Sharado - Lavori flessibili vicino a te!

    Cerchi un lavoro flessibile e lavorare quando vuoi e come vuoi? Registrati su Sharado a accedi a centinaia di lavori vicino a te! trova lavori nelle migliori società della sharing economy, lavora con il tuo telefono e le app! Registrati a SHARADO

    Milano

    Oggi, 17:43

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  • Violoncello 3/4

    Violoncello 3/4

    Violoncello 3/4 marca “Diamond”, come nuovo, con custodia morbida imbottita. Tavola in abete, fondo e fasce in acero, montatura in legno duro verniciato con cordiera in lega. In dotazione lâ€(TM)archetto. Costi di spedizione a carico dellâ€(TM)acquirente.

    Ascoli Piceno

    Oggi, 17:43

    150 €

  • Ercsam Camex 9,5mm modello GS anni 50

    Ercsam Camex 9,5mm modello GS anni 50

    Ercsam Camex 9,5mm modello GS anni 50 in ottime condizioni. N. 781237 - Cinor C 1:1.9 F 20 Som Berthiot Paris spedizione tracciabile compresa.

    Torino

    Oggi, 17:43

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  • Penna stilo montblanc meisterstuck

    Penna stilo montblanc meisterstuck

    Penna stilografica meisterstuck originale montblanc, realizzata in pregiata resina nera con finitira in metallo dorato, sormontata dal caratteristico emblema a forma di stella bianca e pennino lavorato a mano. (cod. i_1094359)

    Torino

    Oggi, 17:43

    88 €

  • Bilocali direttamente sul mare

    Bilocali direttamente sul mare

    Diano Marina é famosa per il suo clima mite e le belle giornate anche nei mesi autunnali e invernali. Il periodo tra ottobre e gennaio é l'ideale per chi ha voglia di staccare dal lavoro concedendosi una settimana o un weekend di relax al mare. L'agenzia Landini R.E. Immobiliare, specializzata nelle locazioni turistiche, vi propone vari bilocali ubicati in uno stabile direttamente sul mare con alloggi arredati finemente, comodi ai servizi e a soli 250 mt dal centro. Gli appartamenti sono provvisti di tutti i comfort come sistema di ventilazione, riscaldamento, wi-fii, lavastoviglie, lavatrice, cassaforte. La struttura è accessibile anche dagli amici a 4 zampe. IL NOSTRO LISTINO PREZZI: - OTTOBRE: 400 euro a settimana - NOVEMBRE: 350 euro a settimana - DICEMBRE: 350 euro a settimana / dal 23/12 fino al 07/01 500 euro a settimana SUI PERIODI MENSILI EFFETTUIAMO DEI FORTI SCONTI! PROMO 3X2: 3 Notti al prezzo di due. 40 euro a notte per persona e i bambini sotto i 14 anni non pagano! (escluse festività) I prezzi si intendo finali, utenze escluse. Anche il posto auto è incluso nel prezzo! Cosa aspettate? La comodità di avere dei bellissimi appartamenti direttamente sul mare, provvisti di tutti i comfort, ad un ottimo rapporto qualità/prezzo! Vi aspettiamo!

    Diano Marina

    Oggi, 17:42

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  • Blizzard head fischer rossignol lange atomic fischer elan sci

    Blizzard head fischer rossignol lange atomic fischer elan sci

    Vendo guanti sci/neve ragazzi nota marca Level taglia IV molto caldi in Membra Therm Plus Thermoliner usati in ottime condizioni, come nuovi, eventuale spedizione a richiesta con corriere espresso assicurato consegna entro 3 giorni e/o posta prioritaria, accetto anche pagamento paypal, mezzo assolutamente sicuro per l'acquirente, infatti copre da eventuali contestazioni. Il mio feedback è di 324 al 100% e questo dato ritengo dimostri serietà, posso fare altre foto 3664826037 Ponte nelle Alpi (BL) Paolo contatto via email pratico ed economico, no SMS

    Ponte nelle Alpi

    Oggi, 17:42

    10 €

  • Receiver samson

    Receiver samson

    Vendo ricevitore Samson da aggiustare.

    Milano

    Oggi, 17:42

    20 €

  • Pastore tedesco per monta

    Pastore tedesco per monta

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    Catania

    Oggi, 17:42

    100 €

  • Atlas Ufo Robot 5 dvd RARO! Digital production

    Atlas Ufo Robot 5 dvd RARO! Digital production

    L'eroe spaziale più celebre e amato in 4 fantastici lungometraggi: Mazinga contro Goldrake + Goldrake addio, Goldrake l'Invincibile + La più grande avventura di UFO Robot - Goldrake all'attacco! In più un inedito DVD interamente dedicato ai contenuti speciali!...6 ore di contenuti speciali e un libretto di 16 pagine a colori.

    Torino

    Oggi, 17:42

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    Casco bici bimbo

    Casco b-twin Pira bike in buonissimo stato, 4/9 anni, circonferenza testa da 52 a 56 cm.

    Bergamo

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CUORE OSCURO BLOG TOUR #2: Senti chi parla! Opinioni in anteprima

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Le occasioni che mi vengono regalate sono sempre doni preziosi, occasioni uniche, che probabilmente senza blog non mi sarebbero state donate. Sono profondamente grata per la meravigliosa opportunità di leggere un libro a cui tenevo così tanto in anteprima e di partecipare al Blog Tour promozionale. È un po’ che non lo faccio, ma per libri speciali faccio eccezioni. Ed eccomi allora qui a parlarvi di “Cuore Oscuro” di Naomi Novik con tante altre meravigliose donzelle. E ringrazio soprattutto Tania di My Crea Bookish Kingdom per la splendida organizzazione



CALENDARIO

 

25 Settembre - Iniziamo con un pò di musica - Liber Arcanus

26 Settembre - Senti chi parla! Opinioni in anteprima - Le tazzine di Yoko & Orange Dinosaur Rawr & Please another book

27 Settembre - Conosciamo i personaggi - Tana di una Booklover

28 Settembre - Cosa troviamo nel romanzo? - Petrichor

29 Settembre - Visitiamo insieme questo mondo - Sweety Reader

30 Settembre - Quattro chiacchiere con l'autrice - My Crea Bookish Kingdom



LA RECENSIONE



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Ma le era stato impossibile mettere radici. Aveva ricordato le cose sbagliate, e dimenticato fin troppo. Aveva ricordato come uccidere e come odiare, e dimenticato come crescere.



“Cuore Oscuro” è una storia affascinante e complessa, esplosa dalla fantasia di Naomi Novik e portata in Italia da Mondadori. Ispirata al focklore dell’Est Europa, immersa in un mondo magico dai confini oscuri, si tratta di una storia potente e affascinante, capace di arrivare dritto all’immaginario del lettore e sconvolgere tutte le sue certezze.



Agnieszka è una contadina diciassettenne goffa e sgraziata che vive insieme alla famiglia in un piccolo villaggio del regno di Polnya. Su tutti loro incombe la presenza maligna del Bosco, che sta progressivamente divorando l'intera regione. Per mantenere al sicuro se stessi e i loro villaggi dalle minacciose creature del Bosco e dai sortilegi mortali che lì si compiono, tutti gli abitanti della valle si affidano a un misterioso e solitario mago noto con il nome di Drago. Quest'ultimo sembra l'unico, infatti, in grado di controllare con la sua magia il potere imperscrutabile e oscuro del Bosco. In cambio della sua protezione, però, l'uomo pretende un tributo: ogni dieci anni avrà la possibilità di scegliere una ragazza tra le diciassettenni della valle e di portarla con sé nella sua torre. Un destino a detta di tutti terribile quasi quanto finire nelle grinfie del Bosco. Con l'avvicinarsi del giorno della scelta, Agnieszka ha sempre più paura. Come tutti dà infatti per scontato che il Drago non potrà che scegliere Kasia, la più bella e coraggiosa delle “candidate” nonché sua migliore amica. Ma quando il Drago comunica la sua decisione, lo sgomento è generale.



Certi libri è davvero inevitabile, ma colpiscono l’immaginario con forza senza troppe fanfare o squilli di trombe, certe storie si fanno strada con una naturalezza estrema, attaccandosi alla propria fantasia. Il libro della Novik è proprio così, un crescendo di ansia e colpi di scena, che lasciano il lettore a domandarsi cosa accadrà nella prossima pagina. Seguire Agnieszka allora diventa una necessità, mano a mano che ci si addentra nella storia e si capisce chi è davvero il nemico da combattere, dove sta la verità in una figura ammantata di leggenda e dicerie. Perché se è vero che Agnieszka cresce con la consapevolezza che il suo destino è incerto è anche vero che la sua generazione non conosce niente di ciò che si nasconde dietro le mura della residenza del Drago. E ogni momento è un avvicinarsi allo scioglimento dei misteri, ogni momento è necessario per smantellare le convinzioni della protagonista. L’aspetto più affascinante della vicenda è la profonda crescita che entrambi i personaggi compiono durante tutto l’arco narrativo, quel percorso di formazione e scoperta che investe entrambi. Perché se Agnieszka è un pulcino spaventato, approdato in un mondo sconosciuto di cui ignora tutte le regole, il Drago deve mettere in discussione tutte le sue convinzioni ogni volta che interagisce con la ragazza. Tutta la sua conoscenza, maturata in decenni e decenni che lo hanno reso lo stregone più potente della nazione non bastano per decifrare gli avvenimenti che si precipitano alla sua porta. Agnieszka è testarda e irriverente, una rivoluzionaria, che si fa strada arrancando e sbagliando, annaspando e guadando un mondo che non conosce, ma che le è sempre appartenuto, che si nutre delle sua voglia di farcela, della sua dedizione alla causa di cui si sente investita. Agnieszka apparentemente è una ragazza un po’ svampita, imbranata e incerta, ma rivela una grande forza interiore, la capacità di mettersi in gioco, di costruire un mondo palpitante da illusioni evanescenti. Dall’altro lato il Drago è un uomo pieno di pregiudizi e di risentimento, un uomo tutto d’un pezzo, intenzionato a rimanere sulle sue nonostante la fortuna di trovarsi una ragazza talentuosa come Agnieszka sotto il naso. Ma il Drago è anche un uomo capace di mettersi in gioco, che valuta ogni mossa che gli possa procurare un vantaggio, che alla fine si intenerisce di fronte ai mille incerti tentativi della ragazza che abita sotto il suo stesso tetto. La forza della storia sta proprio nella capacità della Novik di creare una storia palpitante, che non si ferma alla collisione, ma che evolve da questa producendo un moto incrementale. Agnieszka e il Drago sono due spiriti diversi, due forze contrastanti, che insieme si amalgamano per costruire qualcosa di rocambolesco e potente. Non è facile conciliare le proprie diversità ma ogni tentativo li porta un po’ più vicini alla meta.

Il worldbuilding è curatissimo e incantevole, affascinante e imprevedibile, proprio come un nuovo incantesimo tutto da imparare. I villaggi del regno sembrano tante piccole cartoline da paesaggi remoti e insoliti, fotografie di un passato remoto offuscato da credenze e suggestioni. Ogni passaggio è un tentativo di fuga, un’immagine feroce, un realizzare una sconfitta. La paura aleggia, mentre le forme del Bosco, i camminatori e gli alberi fulcro diventano una realtà sempre più impattante. E la guerra, quella forza potente e inimmaginabile pronta a distruggere tutto. I piani del’impianto paranormale sono molti, dagli incantesimi ai contagi, dalle mutazioni alle pozioni, dagli insegnamenti alle improvvisazioni in un crescendo di rara bellezza.

Il particolare da non dimenticare? Una pietra…

Un meraviglioso incubo in cui immergersi, un orrendo Bosco da cui scappare, una favola in cui credere e una storia affascinante che arriva al lettore come una freccia avvelenata.

Buona lettura guys!



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GIVEAWAY



Seguendo questo bellissimo blog tour è possibile vincere un fantastico segnalibro realizzato da Lorena de Born To Read a scelta tra quelli mostrati nella foto:


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Regole per partecipare:

-Mettere la propria email SOLO nel form così che verrete contattati in caso di vincita.

-Essere follower dei blog partecipanti

-Commentare TUTTE le tappe.

-Seguire la pagina FB di Born to Read e della Mondadori

-Condividere l'iniziativa nei vostri social

Il Giveaway inizia il 25 Settembre e finisce il 6 Ottobre, il giorno dopo sarà estratto il vincitore e contattato.



a Rafflecopter giveaway



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Di indirizzi, luoghi e altri incanti letterari

Sono una di quelle persone che resta attaccata ai luoghi, che resta vincolata all’idea di un posto in cui sono stata, in cui ho vissuto, in cui ho collezionato i ricordi. È come lasciare le briciole del proprio cuore in giro per il mondo, a sedimentare tra le mura, in mezzo all’erba, tra la sabbia di luoghi che non possono essere sepolti. Come le mie colline, quelle dolcissime del maceratese, che adesso me le ritrovo fuori dalla finestra. Che mi affaccio e mi ci perdo, in quel paesaggio che sfuma nel tramonto, con l’odore di cotolette che mi riempie le narici. E camminare per i vicoli, perdermi tra gli angoli di un borgo medievale che sarà casa anche quando ormai sono lontanissima dalle mura accoglienti che hanno accolto la mia adolescenza.

Certi luoghi sono incastonati nelle corde emotive del nostro cuore, nei meandri indiscussi di ciò che ci ha formato e ci ha cresciuto. Una mia amica, una volta, mi aveva detto che l’indirizzo della casa in cui aveva vissuto in Erasmus sarebbe rimasto per sempre scolpito nel suo cervello, più di tanti altri. Prima di partire, mi sembrava impossibile. Ma quando sono tornata, a distanza di anni, ricordo quel Chaussée de Boondael 325 nel cuore dell’Ixelles a Bruxelles più di tante altre vie in cui abbia vissuto prima e in seguito. Quell’appartamento all’angolo, sopra un fruttivendolo che ci ha aiutato tantissimo ai tempi del trasloco alla fine dei sei mesi, a pochi passi da Boulevard Géneral Jacques, vicinissimo alla Libre de Bruxelles ci ha visto protagonisti di innumerevoli cene, di tante serate di studio, di docce rimandate e stanza condivisa e tanti ricordi, tante torte, tanti momenti che ancora oggi ricordo con nostalgia con i miei coinquilini e compagni di avventura. I sei mesi più indimenticabili della mia vita, tutti identificati in quel trilocale, condiviso con amici e conoscenti, con serate pizza piene di risate, una domenica mattina con chilate di gnocchi e una vita piena e soddisfacente. Tanto lavoro, con la mia protesi, Abaqus che non girava, essere rimase chiuse in università e grazie Sciarpetta per averci salvate.



Dettaglio della Map of Literature contenuta nel libro: Vargic’s Miscellany of Curious Maps: Mapping out the Modern World



Perché è il contesto che in fondo rivoluziona tutta un’esperienza, che riassume gli avvenimenti salienti di una storia. Ed è per questo che reputo l’ambientazione fondamentale, che un luogo valga più di molte parole, che in effetti quelle città che sembrano apparire solo sullo sfondo sono le installazioni di un sogno, l’inizio di un’avventura. Luoghi tanto odiati, quanto amati. D’altronde chi non ricorda l’indirizzo dove Harry Potter ha trascorso i suoi primi undici anni, ignorando completamente chi fosse in realtà?

“Il signore e la signora Dursley, di Privet Drive numero 4, erano orgogliosi di poter affermare che erano perfettamente normali, e grazie tante. Erano le ultime persone al mondo da cui aspettarsi che avessero a che fare con cose strane o misteriose, perché sciocchezze del genere proprio non le approvavano.”

D’altronde la Londra della Rowling serba tantissime sorprese, basta arrivare sul retro del Paiolo Magico per sbucare in Diagon Alley e perdersi nei negozi di magia più indimenticabili di sempre. D’altronde nascondere così bene il magico nel reale è uno dei meriti della scrittrice più ricca del mondo. È talmente radicato il senso di appartenenza dei fan, che il 1 settembre 2017 i tabelloni degli orari dei treni della stazione ferroviaria di King’s Cross ha mostrato l’orario di partenza dell’Espresso per Hogwarts, quando ormai un’opera letteraria diventa parte non solo dell’immaginario collettivo, ma anche della quotidianità. Superare la barriera delle pagine e diventare mito è tanto complicato, quanto immediato.



foto presa dal Messaggero



D’altronde se dico 221B Baker Street la prima cosa che verrà in mente è la residenza londinese dell’investigatore più famoso di tutti i tempi. Lo Sherlock Holmes di Doyle d’altronde aveva proprio bisogno di un tetto sulla testa, e diventa inevitabile girare per la città alla ricerca dei luoghi, delle immagini che restano nella testa durante la lettura.

La Transilvania del Conte Dracula, descritta nel omonimo libro di Stoker, forse uno dei più celebri libri sul vampirismo, magari sarebbe rimasta del tutto trascurata, se non fosse stata scelta come dimora del più sanguinario comandante di un esercito. Per dire quanto sia evocativa la descrizione e la forza narratrice di uno scrittore, può diventare fonte di turismo per un intero popolo.

Eppure resta importante la connotazione che diamo a certe situazioni ben definite, a quell’insospettabile città o nazione che emerge, imprescindibile da una narrazione ben congeniata. Cosa ne sarebbe stato di Jamie e Claire, senza il sentirsi Sassenach in una terra intrisa di misticismo come la Scozia? Outlander in fondo si nutre di un folcklore che la Gabaldon ha studiato e interiorizzato per ricostruire, con qualche imprecisione la vita delle fazioni scozzesi di uomini abituati a lottare per il proprio pezzo di terra. Di certo il castello di Leoch nel 1743 non era proprio un luogo sicuro. Ma è proprio la forza dell’immaginazione con cui si fa leva, quella ricostruzione dell’esistenza di un personaggio che passa anche attraverso un’ambientazione ben precisa, una casa, una città, Inverness, che restano a sedimentare nella nostra immaginazione.

E allora non riesco ad immaginare nessun altro luogo che Torino come sfondo per le vicende di Vani, la misantropa ghostwriter nata dalla penna di Alice Basso. La Torino contemporanea, quella del dopo Olimpiadi, con la sua andatura da vecchia signora, gli scorci Ottocenteschi, i porticati, la Mole, piazza Castello, indiscusso clamore di una città che si scopre meravigliosa sotto un cielo meraviglioso, sotto gli occhi attenti del commissario Berganza. D’altronde prendere il 4 che costeggia la stazione di Porta Nuova e praticamente attraversa la città è un’esperienza unica, e se ti capita di incontrare una ragazza con un lungo impermeabile nero, ancora di più.

E se chiudo gli occhi mi tornano in mente le atmosfere sognanti della Venezia di Virginia de Winter, in cui si muove la spia inglese Cordelia Sheffield. Venezia vive scalpitando tra le pagine di questo libro, in un meraviglioso caleidoscopio di situazioni e maschere, balli e inseguimenti, schermaglie e inganni, differite e incidenti, in una corsa continua verso la verità. Venezia emerge con un fascino antico, una consapevolezza quasi statica di un mondo che si articola intorno al potere della maschera e del Doge, in un chiaro intento di supremazia e paura. Venezia maestosa e luccicante, è immensa, ma ricca di dettagli, è una di quelle città in qui perdersi, in cui innamorarsi, che da Piazza San Marco, ti portano lungo il Canal Grande e per ogni più piccola calla.





Un posto che per me è come casa, che mi è rimasta nel cuore dalla prima volta che ci ho messo piede, nel 2007, in gita scolastica, e ogni volta che ci sono tornata. Perché è così ci sono posti che restano a sedimentarsi nelle coscienze con quel fascino imperturbabile, lo stile romantico, l’incedere lento mitteleuropeo. Praga d’altronde è un gioiellino e si riveste di fantastico tra le righe di Laini Taylor, che non lesina quanto a descrizioni e interpretazioni. Praga, questa città nel cuore dell’Europa emerge chiaramente in tutto il suo fulgore, magica e irreale, meravigliosamente unica, piena di luoghi incantevoli, in uno spettacolo romantico di un fascino indescrivibile. Praga che sembra quasi diventare un altro personaggio della storia, che si colora della malia di una città che ha vissuto secoli di storia rimanendo sempre fedele a sé stessa. Ponte Carlo allora non è un semplice ponte che affaccia sulla Moldava, con il freddo che ti sconquassa le ossa, il gelo che penetra sottopelle, ma rallegrato da un simpatico spettacolo di marionette.


D’altronde i luoghi non sono tanto di chi li descrive, ma di chi li vive, passeggiando per le strade o aguzzando la fantasia.



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La bella burocrate di Helen Phillips



Ricorda, hai bisogno del Database tanto quanto il Database ha bisogno di te.



“La bella burocrate” è una nuova uscita Safarà Editore scritta da Helen Phillips che avevo già adocchiato ai tempi del Salone del Libro di Torino a maggio. Allo stand della casa editrice me ne avevano parlato con entusiasmo e le parole “database” e “Bender” mi avevano convinto da subito che quel libro mi sarebbe piaciuto, immensamente. E così è stato. Leggerlo in anteprima è stato un dono, innamorarmi della storia istantaneo, e lambiccarmi il cervello per trovare un senso inevitabile.



In un edificio privo di finestre in un remoto quartiere di un’immensa città, la nuova assunta Josephine immette una serie infinita di numeri in un programma conosciuto solo come Database. Mentre i giorni si inanellano l’uno all’altro insieme alle pile di indecifrabili documenti, Josephine sente nascere dentro di sé un’inquietudine sempre più sottile e penetrante. Dopo l’inspiegabile sparizione di suo marito, in un crescendo vertiginoso Josephine scoprirà che la sua paura, divenuta oramai terrore, era pienamente giustificata.



Quando ti rendi conto che tutta la tua vita può essere riassunta da un luogo, e quando il racconto si mimetizza esattamente tra le pagine di una visione terribilmente realistica di una vita fagocitata dalla carta, allora ti rendi conto che non solo aspetto della nostra esistenza è controllato ma anche che basta un piccolo gesto per eliminare ogni residuo di sicurezza. E la Phillips rapprensenta perfettamente il sistema da equilibristi che i giovani portano avanti per avere un minimo di stabilità economica, descrive esattamente la percezione di ambivalenza che si vive in ogni momento della nostra quotidianità. Josephine è una nuova assunta in un’azienda senza volto, replica di cento altre, confermata dal suo capo, “La Persona con l’Alito Cattivo” rappresentante di una macchina ben oliata destinata a fagocitare anche Josephine, che si piega al sistema di catalogazione, alla digitalizzazione di cartelle su cartelle grigie all’interno del Database. Un hardware potentissimo, capace di immagazzinare qualsiasi tipo di informazione, che inizia a penetrare la mente di Josephine sempre più provata dal lavoro ripetitivo e martellante. La donna  cerca una via di uscita da una vita di stenti e totalmente destabilizzante, costernata dal comportamento sempre ambiguo e ambivalente del marito Joseph. I due vagano da un subaffitto ad un altro alla ricerca di un equilibrio che sembra sempre più lontano, in una lenta ricerca di consapevolezza che li porta a prendere coscienza del vero significato del loro lavoro. E in mezzo la distesa desertica e evanescente dell’hinterland, quell’ammasso di case e vite spezzate che cercano una soluzione al loro dolore, alla loro esistenza spezzata. La precarietà è un motivo costante, l’incapacità di costruire qualcosa di duraturo, la fuga sempre come risorsa primaria di una situazione in cui si vive sempre sul chi vive, con la povertà che bussa dall’altra parte della barricata e un lavoro che non si capisce, che non si sopporta, che non è la propria aspirazione più grande ma che si deve portare a termine perché capace di dare quel guadagno necessario per condurre una vita dignitosa. Josephine che vive la sua giornata con una certa angoscia, con un rifiuto profondo per l’attività di burocrate che la scardina dal profondo, con atti di ribellione fugaci e insostenibili che si stagliano di fronte all’incapacità di dare davvero una svolta. Ogni giorno e una ripetizione del precedente, ogni notte una lunga attesa per un rinnovo insostenibile. Il weekend un riposo fugace, un relax che si consuma troppo in fretta. Il quadro generazionale di lavori a tempo determinato, di lavori precari, di situazioni in cui bisogna adattarsi, in cui perdere e perdersi è fin troppo facile. Le descrizioni minimali e instabili, dipingono una realtà distorta, ma fin troppo conosciuta al lettore, che segue i movimenti di Josephine alla ricerca di un particolare più familiare, in una ricerca della verità che non ha niente di facile, e ogni tassello è un ingranaggio per far funzionare tutto. La scrittura della Phillips sincopata e precisa tratta il disegno di una società prima che dei suoi personaggi che si scontra con la sensazione di perdita e di fuga di notizie, di un mondo che sembra completamente distaccato dall’isola felice dei ricchi e potenti, ma insegna anche che il più piccolo tassello è importante per costruire il presente e il futuro, che imparare come vanno le cose può essere una salvezza, ma anche una maledizione.

Il particolare da non dimenticare? Una mantella…

Quando le immagini descritte sono più forti dell’apatia, quando una storia supera i generi, unisce il thriller al distopico, l’incredibile al futuristico, il lettore si trova davanti una storia come quella della Phillips, un incanto terribile capace di scuotere le fondamenta e illuminare un’intera generazione di incertezza e lavoro precario.

Buona lettura guys!





Ringrazio immensamente Safarà Editore per avermi regalato la meravigliosa opportunità di leggere questo libro in anteprima in cambio della mia onesta opinione. Ve ne sono immensamente grata.



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Per ultimo il cuore di Margaret Atwood



Non avrebbe dovuto farsi ingabbiate lì, con un muro a precludergli la libertà. Ma ormai cosa significa la libertà? E chi l'avrebbe ingabbiato e murato? Ha fatto tutto da solo. Tante piccole scelte. La riduzione della sua persona a una serie di numeri, immagazzinati da altri, controllati da altri. Avrebbe dovuto lasciare le città che si disintegravano, fuggire dalla vita di strangolamento e impacci che offrivano. Strappare la rete elettronica, buttare tutte le password, vagare negli spazi aperti, un lupo sparuto che ulula a mezzanotte. Ma ormai non c'è più nessuno spazio aperto in cui vagare.



“Per ultimo il cuore” è l’ultimo libro di Margaret Atwood uscito in italiano per Ponte alle Grazie. Si tratta di una distopia allucinante, che non lascia scampo, in cui l’amore viene messo in discussione in ogni aspetto. Non solo in quanto merce di scambio ma anche come sostentamento in situazioni al limite in cui la libertà e le scelte personali diventano di una importanza unica. In situazioni di crisi quanto siete disposti a mettere in gioco? Che cosa siete disposti a sacrificare per salvarvi la pelle? Mille interrogativi per una storia inquietante e piena di spunti di riflessione.



In un Nord America messo in ginocchio da una disastrosa crisi economica e dal dilagare della criminalità, Stan e Charmaine, una giovane coppia innamorata, cedono alla falsa lusinga della normalità e della sicurezza promesse da un avvenente progetto, in cambio della rinuncia a qualche “piccola” libertà personale. Finiscono in una città troppo bella per essere vera, dove tutti hanno una casa e stanno bene, ma il prezzo è lavorare per un losco personaggio a capo della comunità, facendo cose orribili: per esempio praticare iniezioni letali ai condannati a morte o lavorare in una sorta di mercato del sesso. Si ritrovano così a fare il male per libera scelta ma contro la loro volontà. Questa situazione conflittuale li trascinerà in un surreale complotto che darà lo spunto per interrogarsi su cosa significhi amare - in un futuro dove non solo il sesso ma anche l'amore è mercificato - e scegliere.



Sai di trovarti davanti a una distopia ben riuscita quando il futuro descritto dall’autore ti appare verosimile e soprattutto quanto ti induce a mettere in discussione ogni tua certezza. Sai che un libro è capace di arrivarti fino in fondo al cervello, pizzicando la tua riflessione, quando continui a pensarci a distanza di giorni, quando anche a distanza di tempo continui a pensare a quella scena, a quell’idea che insistente è sedimentata sul fondo della tua coscienza. La Atwood è così, incidente e inarrestabile, che da idee apparentemente innocue tira fuori di quelle storie che non hanno nulla di ordinario, che lasciano con l’amaro in bocca e soprattutto con la convinzione di leggere una verità inappuntabile. Leggi il suo mondo e ti ritrovi a pensare che eccolo, è lì, ad un passo dal realizzarsi. Perché d’altronde la crisi economica è una realtà che ci ha colpito davvero, che moltiplicata alla crisi della società, si evolve in un mostro pronto a divorare le leggi e la convivenza civile. Quando si mette in discussione la stabilità economica di un’intera nazione, quando si minano le sue basi, accrescendo disoccupazione, fame e incapacità di proteggersi dalla criminalità che si diffonde come un’epidemia fulminante, la gente si aggrappa a qualsiasi cosa. Il senso di impotenza è più forte di tutto, la sicurezza il bene più prezioso, insieme al sostentamento e alla capacità di non arrendersi in mezzo alla folla di zombie che si muovono per la città alla ricerca di uno spiraglio di speranza. Tra i derelitti, che vivono in macchina e cercano di tirare avanti come possono ci sono anche Stan e Charmaine due giovani che avevano tanti sogni nel cassetto, che avevano tanta voglia di farcela e si sono ritrovati in una situazione disperata, con un pugno di niente in mano. Stan e Charmaine sono prigionieri di una routine deprimente, che li cogli tra una lotta di stenti e mezzi di fortuna, mentre cercano di affondare, di non distruggere tutto quello che hanno costruito. Cedere al progetto che incarna Consilience/Positron allora è una necessità impellente per salvarsi dalla follia di una strada di stenti. Solo che non tutto è oro quel che luccica, solo che Stan e Charmaine non possono neanche immaginare cosa si nasconda dietro le mura della città, in cui i due si ritrovano a vivere. Stan è un uomo facile preda dell’ira, capace di inalberarsi per qualsiasi cosa. Pigro e abitudinario, si adagia alla routine della cittadina con quasi disinteresse, spinto più dall’entusiasmo di sua moglie che per reale convinzione. Se ne ritrova invischiato proprio quando cerca il brivido dell’avventura, la voglia di sconvolgere la sua ben studiata quotidianità. Non sa che anche Charmaine non è chi è sempre dimostrata essere, non sa che Charmaine sotto la patina di maniaca dell’ordine, della precisione e della pulizia, nasconde la voglia della trasgressione e dell’impudenza. Sotto la superficie alberga una donna che non ne ha abbastanza, che brama un contatto più vero. Allora nel matrimonio si inserisce il sesso, il desiderio di altro, nell’amore si intrufola la tentazione di qualcosa che non si può avere. In tutto il romanzo ci si interroga sul ruolo del sesso e dell’amore, da cosa nasce il desiderio e se questo possa essere condizionato esternamente. Nel mercato mondiale merci di scambio insospettate hanno un valore assoluto, la capacità di obnubilare il giudizio, di spezzare le menti, di mettere in discussione tutto. D’altronde finire nel vortice è un attimo, scomparire nelle maglie di una società ingrata fin troppo facile, sovvertire il sistema una necessità, l’ennesimo imperativo alla sopravvivenza. Ma il vero valore di questa storia è l’attenzione al fatto che tutto ha un prezzo, che tutto si può mercificare, che ogni segmento dell’esistenza umana non solo è controllabile, ma si può comprare, per soddisfare le esigenze più elementari. Si scappa solo per finire nella morsa di un altro mostro, di un altro dittatore, di un’altra faccia del tiranno. Ma d’altra parte sono le scelte individuali che consentono di affrontare le situazioni che la vita ci pone davanti, è la capacità di non arrendersi, di combattere, di sovvertire la sorte avversa. Lottare per la libertà pone tutti nella condizione di interrogarsi su cosa si è davvero disposti a fare, su cosa ci disegna come esseri umani.

Il particolare da non dimenticare? Degli orsacchiotti azzurri…

Un libro che mostra l’altra faccia della medaglia dell’amore, il valore del sesso, della libertà, della lotta che tutti dobbiamo affrontare quando vengono minate le nostre sicurezze. La perdita di controllo sulla propria esistenza è l’ultimo tassello di una distopia riuscitissima, che resta a sedimentare sul fondo del cervello, come è giusto che sia, come un incubo, come un avvertimento.

Buona lettura guys!





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Dovremmo essere tutti femministi di  Chimamanda Ngozi Adichie

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Il problema del genere è che prescrive come dovremmo essere piuttosto che riconoscere come siamo. Immaginate quanto saremmo più felici, quanto ci sentiremmo più liberi di essere chi siamo veramente, senza il peso delle aspettative legate al genere.



“Dovremmo essere tutti femministi” di Chimamanda Ngozi Adichie edito in italiano da Einaudi è uno di quei volumetti apparentemente innocenti e innocui, e che invece ha la forza di scatenare tutto un mondo interiore, tutta una serie di riflessioni, tutto un insieme di idee da non sottovalutare, ma da accogliere e condividere perché la mentalità della nostra società inizi a cambiare, e le donne abbiano lo spazio che meritano, sempre di più.



In questo saggio molto personale, scritto con grande eloquenza - frutto dell'adattamento di una conferenza TEDx dal medesimo titolo di straordinario successo - Chimamanda Ngozi Adichie offre ai lettori una definizione originale del femminismo per il XXI secolo. Attingendo in grande misura dalle proprie esperienze e riflessioni sull'attualità, Adichie presenta qui un'eccezionale indagine d'autore su ciò che significa essere una donna oggi, un appello di grande attualità sulle ragioni per cui dovremmo essere tutti femministi. In un contesto in cui il femminismo era considerato un ingombrante retaggio del secolo scorso, la posizione di Adichie ha cambiato i termini della questione. Alcuni brani della sua conferenza sono stati campionati da Beyoncé nel brano Flawless e hanno fatto il giro del mondo. La scritta FEMINIST a caratteri cubitali come sfondo della performance dell'artista agli Mtv Video Music Awards e il famoso discorso dell'attrice Emma Watson alle Nazioni Unite in cui si dichiara femminista sono segni evidenti del fatto che c'è un prima e un dopo Dovremmo essere tutti femministi.



L’altro giorno sono andata a comprare questo volume in cartaceo, sono entrata in una nota libreria di catena, mi sono aggirata per la saggistica e quando non ho trovato il volumetto sono andata dal simpatico omino dell’info point per chiedere se lo avevano tra gli scaffali. Mi ha guardata con un’espressione tra lo scettico e lo schifato, incapace di credere al fatto che avessi anche solo provato a cercare un libro dal titolo del genere. Alla terza volta che gli ripetevo titolo e autrice, si è messo a cercarlo sul pc, bofonchiando un “si forse ce lo abbiamo” e indicandomi infine dove trovarlo. Ed è qui che mi sono resa conto di quanto sia fondamentale leggere un libro del genere, di quanto poco siamo in grado di riconoscere il maschilismo latente nella nostra società, retaggio di un passato in cui forza fisica e durezza erano le armi per emergere, per sconfiggere le bestie feroci, per affermare il proprio potere. La Adichie ha uno stile pulito, una lucidità invidiabile, mentre si racconta e racconta della sua terra, quella Nigeria che forse è anche più costretta in catene che le donne riescono solo a scrollare. Perché è questo che in fondo è difficile, raggiungere la consapevolezza che se non ci impegnamo in prima persona, rafforzando una cultura volta alla parità dei sessi e al femminismo, iniziando dall’educazione dei nostri bambini, non riusciremo mai a uscire dal circolo vizioso delle convenzioni sociali. La Adichie non lascia scampo, nella sua personale visione della faccenda offre un quadro a volte molto desolante, ma allo stesso tempo offre spunti per riflettere e soprattutto mette in luce esempi lampanti che sono solitamente sotto gli occhi di tutti ma a cui non si è soliti pensare perché le cose vanno così. Ma le cose vanno così perché si manca di consapevolezza, si manca di una cultura che ripetta la libertà di abbracciare ciò che si è, senza doversi nascondere dietro le maschere della forza bruta, senza dover sopprimere il proprio lato emotivo, la propria sensibilità e vulnerabilità. Perché essere fragili non è concesso se si vuole emergere. Continuo a spingere al “girl power” nel mio ufficio, per esprimere la mia solidarietà ai successi delle donne, troppo spesso non ascoltate o messe da parte. Ma la maggior parte del mondo del lavoro è un mondo in cui i maschi vengono pagati di più di una donna nella stessa posizione, in posizioni di comando ci sono ancora troppi uomini e se ci sono donne vengono rimproverate continuamente per non essere come un uomo o per non comportarsi come una donna. E allora, allora non bisogna arrendersi, bisogna essere consapevoli del mondo che ci circonda e capire che abbiamo bisogno di uno sforzo collettivo per cambiare le carte in tavola. E abbiamo bisogno di più libri che non hanno paura di dirci le cose come stanno. Di più libri che forniscano altri punti di vista. Di libri che escano dal seminato e ci parlino, davvero, del mondo.

Il particolare da non dimenticare? Il parcheggio…

La Adichie è una di quelle donne che cambieranno il mondo perché le sue parole hanno una forza unica, un intento chiaro, una purezza incredibile. Leggere questo saggio è un’esigenza, una necessità, una priorità, per essere più liberi, più consapevoli, più femministi.

Buona lettura guys!



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Le api di Meelis Friedenthal

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“Nel Menone Platone fa un esempio riguardo alla virtù”, spiegò un tipo con gli occhi arrossati “Dice che di virtù ce ne sono innumerevoli come le api!”

“Cosa? Le api?” si meravigliò Laurentius. “Platone dice che le anime virtuose sono destinate a rinascere nelle api. Sono come le api.”

“No, quello è un altro dialogo! Le api​ sono tante, ma esprimono una sola idea. L'ape! È lo stesso con le virtù. C'è una sola virtù.”



“Le api” è l’ultimo lavoro dello scrittore estone Meelis Friedenthal edito in Italia da Iperborea.  Ho iniziato a leggere questo libro per via del titolo e per la mia recente fissa sui libri in cui si parla di api, sviluppata quando ho letto Bees di Laline Paull. L’ambientazione completamente fuori dall’ordinario e la definizione di storico magico, un po’ come si parla di magic realism e restarne affascinata è stato facilissimo. Come pure acquistarlo al Salone del Libro di Torino lo scorso maggio.



Avvolto nel suo lungo mantello, con un baule da viaggio e un curioso pappagallo, il giovane studente Laurentius Hylas approda in Estonia un freddo giorno di fine Seicento. In fuga da un oscuro passato e sospettato di eresia, è diretto a Tartu, la «città delle muse», piccolo centro ai margini dell’allora regno di Svezia, ma sede di una vivace università, dove circolano già le idee rivoluzionarie di Newton e Cartesio, si inaugurano i primi teatri anatomici e si segue la nuova moda dell’opera sulla scia di Molière. In quel fermento scientifico e filosofico che porterà al secolo dei lumi, Laurentius cerca ossessivamente una cura per il male che lo tormenta e che i suoi contemporanei chiamano malinconia. Ma più si addentra nelle domande cui non sa dare risposta – Da dove viene l’anima? Che rapporto ha con il corpo? – più è attratto dal mondo di istinto, superstizione e magia dei contadini nelle campagne. Un mondo che ha già conosciuto da bambino, quando è stato coinvolto nella caccia alle streghe, e ora ritorna a perseguitarlo in sogni e visioni che cominciano a confondersi fatalmente con la realtà. Attraverso il vivido affresco storico di un inedito angolo d’Europa e la vicenda di un intellettuale che sembra dare corpo alle contraddizioni del suo tempo, Friedenthal si cala nelle viscere del secolo di Shakespeare per raccontare il travaglio della modernità e l’avvento di una nuova epoca della ragione, quando la medicina si fa strada tra umori, paure e l’antica fede nell’alchimia, e il buio Nord sogna la radiosa antichità, i simposi in giardini mediterranei avvolti dal dolce ronzio delle api, l’armonia di un mondo che può forse guarire una nostalgia di luce, di oro, di miele.



Immergersi in un libro di cui si conosce poco o nulla, solo suggestionati derivate dal titolo è completamente insolito, ma anche molto interessante perché da modo di scoprire il fascino della storia senza pregiudizi e senza preconcetti. Iniziare a leggere Friedenthal equivale a dimenticare tutto quello che si conosce, a rivoluzionare il proprio punto di vista. L’Estonia è una di quelle terre completamente dimenticate dalla coscienza collettiva, che sfugge alle logiche di una Europa incentrata sull’occidentalismo eppure allo stesso tempo se ne avvicina in maniera completa e inattaccabile. Tartu d’altronde non è proprio una città dimenticata da tutti, anzi è al centro di una università che per quanto periferica è aggiornata con le ultime teorie scientifico-filosofiche pur vivendo di per sé sull’orlo di una guerra sempre prossima a esplodere, ai confini di una egemonia sempre in bilico, destinata ad avvicendarsi senza scampo. La società descritta da Friedenthal è quella di un popolo allo stremo, braccato dalla siccità e dal cibo sempre più scarso e da una popolazione prevalentemente contadina che viene abbindolata da magie, oscuri presagi e leggende che inquietano i contadini e lasciano sull’orlo della pazzia studenti e soldati. La bravura dello scrittore resta quella di creare una storia che si articolare in un realismo di fondo, per arricchirla di una dimensione spiriturale e psicologica che sfugge a qualsiasi logica, un mondo onirico che prende direttamente corpo dal protagonista. Laurentius Hylas è un tipo tranquillo, avvilito e volenteroso, uno studente appena arrivato per studiare all’università di Tartu, con tanto entusiasmo, ma anche attraversato dalla “bile nera” a metà tra una febbre inguaribile e una depressione, a metà tra malattia del fisico e malattia della mente, perché d’altronde carne e anima sono legati indissolubilmente dalle infinite interconnessioni delle emozioni. Laurentius vive di giorno e vive di notte, in un mondo ripercorso dai suoi studi, dalle sue idee, dalla cura che cerca disperatamente, e da quelle sensazioni che si affastellano, interminabili, in incontri con quegli esseri che sembrano presenze ultraterrene, ma che si nutrono dei suoi pensieri e delle sue idee. È un vortice continuo di suggestioni che non si fermano di fronte all’incedere lento di una settimana che non si ferma, ma che si evolve, mano a mano che Laurentius si addentra nel mondo di Tartu. E Tartu è una città affascinante, ricca di spunti, dalla bottega del farmacista a quella del barbiere, dalle aule dell’università a quella del teatro anatomico, in cui tutto sembra ricostruire un mondo incerto. La neve e l’inizio dell’inverno protraggono quella sensazione di incertezza, ma anche di un risveglio culturale di inestinguibile valore. Diventano allora molto importanti i dibattiti filosofici, in qui converge anche l’idea del titolo, in cui tutto assume una chiave univoca in un mondo in cui la ragione si sta svegliando.

Il particolare da non dimenticare? La corteccia di un salice…

Un libro dalle atmosfere malinconiche e oniriche, in cui ragione e sogno si confondono, in cui ogni aspetto della vita viene coinvolto per riscrivere la vita in una città in un’epoca in cui misticismo e realtà andavano di pari passo. Un dualismo irrisolvibile, per un mondo allo stremo.

Buona lettura guys!



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MID-YEAR FREAK OUT

Mentre scorazzavo per il web, annoiata perché le ferie sono andate semplicemente in fumo, mi sono imbattuta in alcuni video di booktuber che compilavano un bilancio delle letture dell’anno, un sunto della direzione che avevano preso come lettori in questo 2017 che si avvia verso la sua conclusione. Spinta anche da un post di Marco Locatelli mi sono convinta a compilare anche io un riassunto del genere. Un po’ perché mi sono persa, un po’ perché mi sento sopraffatta dagli eventi.

Questo 2017 è stato davvero impegnativo da molti punti di vista, il lavoro, che tra febbraio e marzo mi ha davvero messo in crisi con la sua complessità e le richieste di cui mi hanno sommersa, che davvero stavo impazzendo, la scomparsa di mia nonna, certi strascichi familiari che mi trascino dallo scorso anno, un senso di solitudine che ogni tanto mi attanaglia le viscere e mi lascia prostata in mezzo alla confusione di un ufficio caotico. Ogni tassello di vita mi sembra così distaccato da tutti gli altri, eppure quest’anno ha significato anche tanta gioia, regalatami da quelle matte del gruppo Trentatrè Anonimi. Perché conoscere persone nuove mi ha permesso di viaggiare parecchio quest’anno. Adoro viaggiare. E non voglio smettere. E Il frecciarossa è mio amico. Stare in treno mi piace un sacco, mi rilassa, mi entusiasma… e il frecciarossa è stata la mia salvezza. Ho passato più tempo in frecciarossa che in qualsiasi altro posto quest’anno. E vivere sul treno vuol dire avere tanto tanto tanto tempo per leggere.

E allora cosa ho letto in questi due terzi di anno? Ho sviluppato una fissazione estrema per i libri che parlano di api, passione nata dalla lettura di Bees di Laline Paull e che è cresciuta in maniera esponenziale quando mi è capitato per le mani La Storia delle api di Maja Lunde e ha costretto le mie amiche a regalarmi un’ape peluche per il mio compleanno. Un altro giorno meraviglioso trascorso all’interno del Salone del Libro di Torino. Le api, che sono diventate il mio spirito guida, mi seguono da anni, visto che il miele è uno dei prodotti tipici del mio paese e che ad agosto ne sono sempre stata immersa. Non vi dico quante ore ho trascorso ad incollare etichette su barattoli di miele.





Ho cercato di staccarmi dalla romance, dal mio guilty pleasure e copertina di Linus, anche se è il ripiego per ogni periodo di stress, per ogni volta che devo cedere e abbandonarmi all’oblio di una giornata uggiosa. Delle più memorabili mi sono trovata a parlare su due post cumulativi qui sul blog (1 e 2). Ma d’altronde ci sono dei casi che superano ovviamente la definizione di genere e ti fanno innamorare a prescindere. Solo per citare qualche esempio eh. La nuova serie “I cinque sensi” che Virginia de Winter ha pubblicato come Serena Nobile: Quello che i tuoi occhi nascondono e La musica nelle tue parole la Serena è assolutamente una certezza, per passione, intensità, erotismo. E poi Abbastanza da Tentarmi di Leila Awad un retelling di “Orgoglio e Pregiudizio” in salsa spagnola, che intriga e affascina, ma Leila potrebbe scrivere anche dei sassi in riva al mare e io la leggerei. E poi L’Ultima notte al mondo di Bianca Marconero dove per me davvero la Marconero è una sicurezza, non leggo neanche più le sue trame, me ne innamoro e basta.

Però sono contenta perché sono riuscita anche ad ampliare i miei interessi, tornando prepotentemente nella narrativa, riappropriandomi di un genere che negli ultimi anni avevo un po’ messo da parte. E allora ecco che ho scoperto Maxence Fermine uno scrittore francese che mi ha conquistato con i suoi scritti dal sapore di magic realism che mi hanno letteralmente conquistata. Neve rimarrà a lungo nel mio cuore, soprattutto perché l’ho comprato in un incontro a Imola con le fantastiche Sofia, Bea e Ilaria.

Mi sono innamorata della Normandia di Annie Ernaux, soprattutto quella raccontata ne Gli Anni di cui la mia recensione è finita sul sito de “L’Orma Editore” con mio sommo stupore. La Ernaux ha una scrittura potente, frammentata, che non si ferma alla superficie, ma scava, per immagini, per riportare alla luce ciò che ha contraddistinto la sua vita.

Ma soprattutto sono caduta sotto l’incantesimo di Alice Basso e della sua Vani Sarca, ho divorato nell’arco di pochissimo L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome, Scrivere è un mestiere pericoloso e Non ditelo allo scrittore che ho amato alla follia, senza mezze misure, con un amore eccezionale. Il Commissario Berganza è uno dei miei book boyfriend preferiti. Ma la Basso è istrionica, ironica, argunta, pungente, eccezionale. Insomma un vero gioiellino.

Poi mi sono innamorata di un volumetto completamente innoquo scovato alla Feltrinelli della stazione di Milano Centrale. Sto parlando di Fondamenta degli incurabili di Iosif Brodskij che apparentemente sembra non dire nulla, ma che invece mi ha sconvolto per la maestria con cui l’autore ci conduce per le calle di Venezia, una città magica che mi ha sempre stregata in maniera completa.

E infine non posso non citare “Milk and Honey” di Rupi Kaur che potrei aver letto perché in copertina c’erano delle api ma che in realtà è una raccolta di poesie illustrate che mi hanno completamente cambiato l’esistenza. Di una bellezza estrema e di un coraggio unico, si tratta di una raccolta che consiglio vivamente, con forza, perché vi sconvolgerà per le semplici verità che racconta, per il vortice di estremo realismo che illustra. Straordinario, di certo uno dei miei libri preferiti, ormai.





Ma quello che ho capito davvero è che leggere è sempre la mia fonte di salvezza principale, perché posso andare ovunque, ma se non ho un libro in mano, patisco le pene dell’inferno. Perché non è importante alla fin fine ciò che si legge, perché ogni libro è importante per il momento in cui lo si legge, ma ciò che è davvero importante è trovare la voce che ci parla davvero, che ci permette di aprire la mente, di conoscere mondi nuovi, di ampliare il nostro orizzonte emotivo, in un maniera precisa e ineluttabile, perché è facile perdersi, è facile non capire cosa si ha davvero bisogno per essere felici.



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Il carteggio di Bellosguardo di Valerio Aiolli



Alla fine, è sempre una questione di punti di vista. O del punto di vista.



“Il carteggio di Bellosguardo” di Valerio Aiolli edito dalla Italo Svevo è un volumetto che racconta l’incontro e il rapporto tra lo scrittore Henry James e Constance F. Woolson, in un corollario che si nutre della loro corrispondenza, delle testimonianze di chi li ha conosciuti e descrive lo spasmo di chi ha sempre negato un sentimento tanto forte e chi ci credeva al punto di non riuscire più a liberarsene.



Una giovane scrittrice americana, nipote di uno dei padri di quella letteratura, si invaghisce del grande Henry James. Con grazia lo insidia, gli scrive, finché lui un po’ si concede, almeno in parte. Così nelle ville che da Bellosguardo si affacciano su Firenze nasce un amore che non verrà mai realmente consumato. Ma che finirà per attraversare, se così possiamo dire, i carteggi che i due protagonisti si scambiano, entrare nelle loro opere e diventare letteratura. Questo racconto lo ripercorre, come nei frammenti del discorso di Roland Barthes, come l'archetipo di quelle passioni sospese e mai vissute.



Sono diversi i motivi per cui ho preso in mano questo volumetto: il fatto che sia edito da una delle mie case editrici indipendenti preferite, il fatto che parli di uno scrittore che stimo tantissimo come Henry James pur avendone letto solo “Ritratto di Signora” e poi parla di un sentimento purissimo, consolidato tra due persone che non hanno davvero il coraggio di dichiararsi e vivere davvero il loro sentimento. Sono appassionati, vivi, ma in realtà incapaci di superare le barriere dei pregiudizi e del disprezzo. Da un lato c’è Constance, una donna che scrive febbrilmente e come una fangirl vuole conoscere il suo idolo, quell’Henry James che sembra talmente irraggiungibile da essere circonfuso da un alone di mistero e di perfezione, che mal si accorda con la figura che in realtà emerge dal racconto ricostruito da Aiolli. In effetti James è un uomo di successo, che con le sue storie ha affascinato mezzo mondo, incarnando l’ideale di uno scrittore capace e deciso, che si avviluppa nel suo desiderio di vivere senza grossi scossoni, senza essere risucchiati dagli eventi. James è un uomo, e come tale non percepisce il crollo emotivo di una donna tutta tesa nel tentativo di far colpo su di lui. È questo che un po’ offusca il personaggio di Constance, quella voglia imprescindibile di carpire l’attenzione di James, di dimostrargli di uno essere solo una scribacchina ma una scrittrice professionista, una donna con una forte immaginazione, capace anzitutto di prendersi cura di un uomo come James. Sollecita e indulgente si lancia nell’inseguimento dello scrittore per tutta Europa, convinta che la sua tenacia l’avrà vinta sulla ritrosia di James. E invece non c’è soluzione di continuità, non c’è felicità vera. È un continuo sforzo teso alla libertà di un sentimento che si frange ripetutamente contro l’accozzaglia di giudizi già emessi da un uomo e dalla società.

Meraviglioso resta lo sfondo della vicenda, l’Europa certo, ma soprattutto Firenze. Una Firenze lontana e irraggiungibile che si dispiega allo sguardo da quella collina e da quella villa che ha visto e custodito il dolore di Constance mentre questa prova l’impulso irresistibile di avvicinarsi a James. La villa offre un’ambientazione particolare e unica che affaccia su quella città, cuore del Rinascimento, che popola di illusioni gli occhi più attenti. Ne resta solo l’impressione, mentre ci si sposta a Venezia, un’altra città magica e ricca di illusioni. C’è vita e inquietudine. E meravigliata bellezza.

Il particolare da non dimenticare? Un baule…

Uno scambio languido e incerto, che si incatena di parole e sentimenti, senza mai esplodere con una passione volitiva. Incontri fugaci, attimi rubati allo scorrere del tempo, incerti e assorti, che si consumano a metà strada in una Firenze indimenticabile.

Buona lettura guys!





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