Generazione EGenerazione E comprare online fascino pandora

clicca sulle icone per navigare VERSO LE ELEZIONI - #EP2014 GENERAZIONE E Viaggio tra identità, sogni e delusioni dei giovani europei in vista del voto del 22-25 maggio a cura di Francesca Paci e Ugo Leo BUDAPEST Dal “socialismo gulash” alla delusione per l’Europa Nell’Ungheria tentata dall’Est dove i giovani disertano la politica o votano destra

«Bruxelles è diventato il capro espiatorio di tutti i nostri problemi, l’ho capito un anno fa all’Opera House di Budapest quando, in una scena del “Mefistofele” di Boito, ho visto una bandiera europea sventolare sulla casa del diavolo...» racconta Lili Mark, 24 anni, analista del Budapest Institute, mangiando insalata di legumi in un caffè sul Danubio, nel cuore di quella capitale ungherese che, secondo «Foreign Policy», a 100 anni dalla prima guerra mondiale, a 25 dalla caduta del muro di Berlino e a 10 dall’ingresso in Europa guida la marcia verso est dei paesi nostalgici del passato.

Dove guarda l’Ungheria, mentre una parte della vicina Ucraina darebbe la vita per emularne l’emancipazione dall’eredità sovietica? Di certo non alle elezioni europee del 25 maggio, un appuntamento che le persone sentono lontano nel significato più ancora che nel tempo.

«L’Europa? Bella, elegante, buon cibo» afferma il 22enne Tamas Kass dietro al bancone del Zangio Artisan Chocolate. Il voto però non lo interessa. Nel 2004 la partecipazione degli ungheresi fu del 38,5%, nel 2009 era scesa al 36,3%, stavolta, prevedono all’Institute for Public Policy KKI, le aspettative sono perfino più cupe. Dopo due disastrose legislature socialiste riformiste il paese si è affidato alla svolta promessa dei conservatori di Fidesz salvo ritrovarsi, dopo aver sforato da subito i parametri di Maastricht, con 500 mila emigrati, la disoccupazione al 10% (25% tra gli under 30), l’entusiasmo per la politica a picco e il sogno europeo infranto sulla burocrazia di Bruxelles a cui i governanti attribuiscono ogni loro fallimento. Il voto nazionale del 6 aprile confermerà probabilmente Fidesz, ma sarà una vittoria di Pirro, nel deserto ideologico dove a trionfare sono lo scetticismo e l’ultradestra nazionalista di Jobbik, che tra i minori di 24 anni seduce un elettore su tre.

«Non è l’Europa ad aver deluso ma la democrazia, il premier Orbàn paragona Bruxelles a Mosca, l’impressione della gente è che votare sia inutile e allora era meglio il comunismo» ragionano tre amici nella Ervin Library. Zsolt Szabo, 23 anni, studia finanza, il coetaneo Rasko Laszlo è ingegnere e il 28enne Tamas Soproni è economista. Figli del crollo dell’URSS, sono cresciuti viaggiando, guardando i film di al Pacino, leggendo Orwell. Ma dicono di essere tra i pochi a rendersene conto: «La libertà è data per scontata, l’Europa non è l’orizzonte dei valori ma del benessere economico, i giovani non parlano di politica e non si sentono parte di niente: altro che generazione europea, quelli come noi sono più simili a un liberal spagnolo o americano che al compagno di banco cattolico».

(c) Reuters

Budapest è cosmopolita, lavanderie pakistane e take away di falafel s’intrecciano alle botteghe di design nei vicoli del vecchio quartiere ebraico.

«Sei anni fa il paese ha svoltato a destra, ora i ragazzi si ricredono un po’ ma sono confusi, si definiscono anti-capitalisti eppure ne vedo tanti che progettano start-up» racconta Attila Nemes, 41 anni, anima del Media Lab KitchenBudapest. Alle sue spalle, tra computer high tech e radio anni ’30, Marianna, Daniel, Judith, molti ex borsisti dell’Erasmus Student Network, ammettono che l’Europa è la chance di fuggire. Solo il 4% degli ungheresi si vede imprenditore: gli altri vogliono un posto, fisso, qualsiasi.

«Il nostro era noto come il “socialismo gulash” perché se non parlavi di politica vivevi bene, ma così abbiamo alzato parecchio il livello del cinismo» nota Imre Korizs, docente di letteratura alla Eötvös Loránd University, un ateneo nel nord del paese, in quella periferia lontana dalla capitale dove Bruxelles è un totem ostile. È lì, come nel sud rurale, che il soft power europeo ha fallito e le famiglie che guadagnano meno di 500 euro al mese preferiscono il miraggio del welfare a quello della libertà.

«Gli ungheresi sono depressi perché speravano che l’Europa li arricchisse, la destra estrema è più attiva e si avvantaggia di questa apatia» osserva la scrittrice 38enne Noemi Noémi in un ristorante vicino al museo del terrore dove si sono alternati carnefici nazisti e comunisti. Nel romanzo «La vampira snob» (Baldini&Castoldi) ironizza sul nazionalismo della nonna che si lava i denti in un bicchiere con la mappa della Grande Guerra e slogan nostalgici sull’Ungheria mutilata.

(c) Reuters

Il malcontento cova tra le matricole delle facoltà di legge e storia. «I miei studenti più politicizzati votano Jobbik, un partito nuovo e vivace online che esprime la rabbia popolare per rivoluzioni che qui, come in Ucraina, hanno sostituito un'élite corrotta con un’altra» ragiona al banco del pub Pesti Sorcsarnok il professor Bence Fehér dell’università Károli Gáspár. I giovani bevitori di birra sono a dir poco adirati con Bruxelles che da maggio consentirà agli stranieri di comprare la terra ungherese, più fertile e economica di quella austriaca. E pazienza se, sottolinea il pubblicitario 46enne Attila Dobak, con la retorica della terra Jobbik diffonde «il veleno antisemita». Leggenda, sminuiscono i governativi. Storia, replicano gli anziani.

Padre Lazlo Vértesaljai, parroco del Cuore di Gesú ed elettore di Orbàn, giura che pur snobbando l’Europa gli ungheresi non se ne andrebbero mai. «Nessuno pensa seriamente di voltare le spalle a Bruxelles e quanto accaduto in Ucraina servirà forse a correggere qualche eccesso» conferma una fonte del ministero degli esteri.

Il comunismo è morto, le illusioni di emanciparsene sono morte, ma anche la generazione europa, se c’è, non si sente tanto bene. Dov’è la via Pal, quella dei ragazzi del libro di Molnár che leggiamo in Italia imparando di essere europei? Qui a Budapest non sono in molti a saperlo.

I RITRATTI Attila Nemes, 41 anni, fondatore del Media Lab KitchenBudapest (L'Europa è Budapest, cosmopolitismo, interconnessione) Balazs Nemes, 22 anni, economista, laureato in international business (L'Europa è pace, stabilità, prosperità) Dora Marton, 22 anni, neo psicologo (L'Europa è cultura, libertà, ricchezza) Daniel, 21 anni (L'Europa è possibilità) Dora Marton, 22 anni, neo psicologo (L'Europa è cultura, libertà, ricchezza) Esteban de la Torre e Judith Ester Karpati (L'Europa siamo noi) Esteban de la Torre, 28 anni, cartoonist (L'Europa è la chance di aprirsi la mente, soprattutto per paesi come l'Ungheria) Korizs Imre, 43 anni, insegnante universitario (L'Europa è valori, passato, è Ulisse, Faust, Gesù, don Chisciotte) Levente Sibok, 30 anni, quasi laureato in legge (L'Europa è le statue greche, belle donne, viaggiare) Lili e Anna Orosz, 24 anni, economista ('Europa è apertura di mente) Lili Márk, 24 anni, analista politica (L'Europa è opportunità, mi sento una giovane ungherese che sta bene in Europa) Lilla Nemes e Zankay Piros, 42 anni, registe (L'Europa è casa mia) Marianna Farkas, 23 storica dell'arte (L'Europa è libertà) Rasko Laszlo, 23 anni, analista finanziario (L'Europa è libero mercato) Szécsi Noémi, 38 anni, scrittrice (L'Europa è casa e ispierazione) Tamas Kass, 22 anni, pasticcere (L'Europa è bella gente, bei luoghi, il calcio) Tamas Soproni, 28 anni, lavora come traduttore (L'Europa, per quanto possa sembrare idealista, è diversità nell'eguaglianza) Viola Huszthy, 22 anni, studentessa di lingue (L'Europa è l'Erasmus) BUDAPEST buda45 Budapest, a piedi Budapest, birre ungheresi Budapest, casa Koszek Budapest, cioccolateria Zangio Budapest, concerti Budapest, connessi e scollegati Budapest, Contra-Aquincum Budapest, facoltà di economia Budapest, facoltà di giurisprudenza Budapest, Ferenciek tere Budapest, homeless Budapest, il mercato coperto di Sohaz Budapest, ingresso della facoltà di legge Budapest, internazionale del cibo Budapest, Karolyi garden Budapest, kebab Budapest, Kozpolitikai Kutatasok Intezete Budapest, laboratorio creativi Budapest, lapide di Nagy Ferenc Budapest, libreria casa Koszek Budapest, Madach ter Budapest, Media Lab Kitchenbudapest Budapest, mercato coperto di Sohaz Budapest, metro (a Buda) Budapest, metro Budapest, metropolitana Budapest, movida notturna nel vecchio quartiere ebraico Budapest, movida notturna Budapest, nostalgia del futuro Budapest, online Budapest, pub Kataplt Kavezo Budapest, scale mobili Budapest, senza tetto Budapest, sinagoga di via Kazinczy Budapest, start up Budapest, studenti di comunicazione Budapest, studio casa Koszek Budapest, vecchie macchine fotografiche Budapest, viva l'Europa Budapest BUDAPEST, EUROPA: LA BIBLIO-VIDEOTECA I libri, i film, la musica, la cultura dei ragazzi di Budapest 2014 LIBRI

Scott Lash, Economies of Signs and Space

Oran Pamuk, La nuova vita

Simone de Beauvoir, Il secondo sesso

Tolstoj, Guerra e Pace (ma solo tradotto, non in russo)

Dostoevskij, I fratelli Karamazov (ma solo tradotto, non in russo)

Shakespeare, Amleto

Mario Vargas Llosa , La zia Julia e lo scribacchino

Sándor Márai, The Candles Burn Down to the Stump

Kurt Vonneguth, Mattatoio nr.5

Bulgakov, Il maestro e Margherita

Jon Krakauer , Into the Wild

Aldous Huxley, Il mondo nuovo

G. Orwell, 1984

Stendhal, Il rosso e il nero

Nick Hornby, Herman Hesse, Thomas Mann, Lyudmila Evgenyevna Ulitskaya, Magda

Szabó, Niccolò Ammaniti

FILM

Fight Club (David Fincher)

Big Fish (Tim Burton)

Le fate ignoranti (Ozpetek)

La grande bellezza (Sorrentino)

Gattaca (Andrew Niccol)

Il padrino (Coppola)

Braveheart (Mel Gibson)

American Hustle (David O. Russell)

Cloud Atlas (Lana e Andy Wachowski e Tom Tykwer)

Lord of War (Andrew Niccol)

Cantata (Miklós Jancsó)

Tony Richardson , The Charge of the Light Brigade

Sopranos, David Lynch, Federico Fellini

MUSICA

Béla Bartók

Spice Girls

Chopin

Schubert

Doors

Rachmaninov

Pendulum (musica elettronica)

Rolling Stones

INFOGRAFICA indietro LONDRA Londra allontana Bruxelles “Con la Ue affari non politica” La crisi è alle spalle e i giovani raccolgono lo storico scetticismo dei padri: sì ai viaggi, no all’euro

I dati dell’Eurobarometer sono oro per i comici britannici, che nei talk show ironizzano non poco su quel 7% di connazionali capace di citare almeno uno dei propri europarlamentari. Così tanti? E giù risate. La battuta è illuminante, concede la 24enne filo-Bruxelles Katia Petros: «L’idea che l’Ue sia un’opportunità, dall’Erasmus al lavoro, non attecchisce qui dove la disoccupazione è sotto il 7% e la circolazione delle persone appare a senso unico: nessuno di noi oggi emigra nel continente». Da quando la recessione ha messo ko la Spagna, 90 mila inglesi disposti a barattare l’efficienza patria con il sole sono tornati a casa.

Bruxelles dista due ore di treno da Londra, ma il voto di maggio è lontano quanto l’archiviata crisi 2009. «Da un lato i benefici del mercato comune si sentono meno quando il 90% delle piccole imprese non esporta in Europa, dall’altro c’è che il progetto comunitario non ci ha mai sedotto con l’appeal ideologico alla Spinelli ma è sempre stato una razionale valutazione costi-benefici» nota Iain Begg, docente di scienze politiche alla London School of Economics. Perfino i suoi studenti, dice, l’avanguardia dell’apertura mentale, sono convinti che per vedere il mondo non serva allontanarsi troppo da Trafalgar Square e che per parlargli basti l’inglese.

«Potevo studiare un anno a Bologna ma ho rinunciato perché serviva un po’ d’italiano» ammette l’avvocato 31enne Dean nell’attico-bar del grattacielo Gherkin, da cui l’energia della City si moltiplica sulle pareti a specchio. Lui, nato nella Cornovaglia dei minatori, sa quanto la sua terra debba all’Ue («eravamo come la Bulgaria»), ma capisce i dubbi dei giovani amici traders. «L’Europa ci forza ad annullare le nostre differenze» ragiona Peter. E Darryl: «L’Unione va bene se lascia fuori la finanza». Un leitmotiv che corre da un palazzo del potere (vero) all’altro fino alla Royal Bank of Scotland, dove il banker 26enne James sintetizza: «Non m’importa se cresce l’integrazione economica ma voglio un freno a quella politica».

(c) Reuters

Se l’euroscetticismo si alimenta ovunque del deficit politico, l’unico eventuale incremento accettabile a Londra è quello dell’unione economica.

«Non ci siamo mai davvero sentiti europei, da una parte abbiamo un’altra memoria della guerra, in cui non siamo mai stati né occupanti né occupati, dall’altra, come diceva De Gaulle nel 1963, la nostra struttura costituzionale è diversa come lo è quella economica con il suo minimo settore agricolo» osserva il decano degli storici Vernon Bogdanor, docente del premier David Cameron. La crisi ha rincarato la dose, aggiunge la collega politologa Simona Talani: «La specializzazione finanziaria del Regno Unito chiede flessibilità e mano libera: la City è il mercato offshore dell’euro e non romperà mai con Bruxelles, ma l’idea di adottare la moneta comune è ormai del tutto tramontata».

Tra lo storico isolazionismo insulare e la nuova paura della infelice decrescita continentale avanza l’Ukip, il partito indipendentista del carismatico Nigel Farage che tuonando contro gli immigrati europei marcia verso il 29%. Sebbene l’Ukip peschi tra gli over 50, bianchi e benestanti del Midlands, convince uno come Jamie, designer 26enne con lo studio a Spitalfields, cuore trendy di Londra dove può capitare una jam session di Thom Yorke. La capitale resiste, Farage incalza: «L’immigrazione è relativa in una città cosmopolita, ma ci sono luoghi tipo il Norfolk dove i polacchi stanno snaturando la comunità. L’Ukip non è razzista, ignora le sirene di Marine Le Pen. È invece un’alternativa alla politica speculare di conservatori e laburisti».

(c) Reuters

Jamie vota: i coetanei, delusi dai partiti ma non fino a sposare i nemici di un’Europa che apprezzano, no. «La politica ha stufato e l’Erasmus è poco cool per chi vive dove tutti vorrebbero vivere, il risultato è che pochissimi dei miei amici voteranno a maggio» afferma la 28enne Alix. Da Camden Town a Forest Hill, da Greenford a Upney, la risposta è quella della studentessa Sophie: «Solo in caso di referendum ci mobiliteremmo per restare nella Ue». Cameron, trasformato in europeista dalla radicalizzazione dei Tory alla rincorsa dell’Ukip, lo sa, spiega il suo ex consulente politico 33enne Garvan Walshe. Ed eviterà di convocarlo.

Sebbene lo stallo del progetto europeo imponga scelte immediate, Londra fa melina. Anche i giovani, anti status quo per definizione, tengono la posizione. «La destra alla Le Pen non ha chance perché la diffidenza verso Bruxelles è economica e non sociale» argomenta l’universitario Sebastian. Ma sempre diffidenza è, conferma la 20enne Emilie: «Se fossimo in crisi l’Ukip volerebbe».

La crisi è alle spalle. Ma il virus anti-immigrati in paese vaccinato inquieta.

«L’immigrazione ha un forte valore emotivo qui perchè significa sovranità - chiosa il professor Bogdanor-. Nel ’62 regolammo quella del Commonwealth ma non possiamo farlo con l’Europa». Il tema dice poco ai ragazzi di Londra, dove il 31enne rumeno Laurentiu lavora nell’high tech senza intralcio di pregiudizi. Eppure, nel caffè in cui fa colazione ogni mattina, a Ladbroke Grove, la coetanea Millie, assistente agli anziani e mamma single, compra la merenda per la figlia 13enne e rimugina: «Non è che gli immigrati europei ci rubino il lavoro, però dobbiamo dividerci i servizi sociali già decimati dai tagli».

I RITRATTI Adam Jogee, 22 anni, studente di storia Africana (L'Europa è stare insieme in un solo popolo, è progresso, lavoro e buon cibo) Alix Huchet , 28 anni, ricercatrice in relazioni internazionali e sviluppo economico (L'Europa è pace, pragmatismo, è quello che qui una generazione viziata non vuole vedere) Alka Mattoo, 34 anni, stilista (L'Europa è uno spazio alternativo agli Usa) Bashir, 36 anni, consulente finanziario (L'Europa è unagran confusione da cui per la Gran Bretagna è bene tenere le distanze) Ben Moxham, 34 anni, ex consulente del governo tory per l'ambiente e ora in finanza nel campo dell'energia, (L'Europa è libero mercato,buoni servizi, eredità culturale) Benali Hamdache, 25 anni, lavora nella pubblicità (L'Europa è opportunità, unità, storia comune, diversità) Daniella Pelled, 40 anni, giornalista (L'Europa è un continente, un posto più esotico di qui con pane, vino e formaggio migliori) Darryl Jones, 29 anni, project manager nelle assicurazioni e suona la chitarra elettrica (L’Europa è cultura comune con caratteri nazionali ma è anche un organismo che ha potere di contagiare la crisi) Dean Wilkins, 33 anni, avvocato (L'Europa è un continente, diverse attitudini di vita, nord e sud, è camminare insieme con senso comunema in autonomia) Dominic leigh, 26 anni, laureato in scienze politiche (L’Europa è una prospettiva sul mondo, uno sguardo comune sul mondo, una possibilità di essere tutti più potenti sul palcoscenico globale) Emilie Vacher, 23 anni, studentessa di lingue (L'Europa è cooperazione commerciale) Fawzia Mahmood, 29 anni, giornalista (L'Europa è un'idea in costante cambiamento di cui mi sento parte, nonostante la mia generazione la dia troppo per scontata) Garvan Walshe , 33 anni, laureato in filosofia politica, consulente politico (L'Europa è civilizzazione, cultura, viaggiare facilmentema non per forza una istituzione politica) Jamie RossMckenzie, 26 anni, interior deisigner (L'Unione Europea è un progetto progetto federalista che ha ingolfato la Gran Bretagna) John Chapman, 23 anni, studiente di legge (L'Europa è viaggiare, è troppa politica e poca economia) Josh Tebbutt, 25 anni, studente di lingue (L'Europa è tanti paesi individuali con l'orgoglio di stare insieme) Josie Betts, 19 anni, studentessa di amministrazione politica (L'Europa è commercio, sicurezza, cooperazione, libertà di movimento) Katia Petros, 24 anni, legal translator, L'Europa è federalismo, cittadinanza, cultura, commercio, educazione, servizi) Laurentiu Ciocan, 31 anni, lavora nelle telecomunicazioni (L'Europa è un progetto in corso molto positivo, è unione, è pace) Mark Burkwood, 23 anni, insegnante in una scuola per disabili (L'Europa mi fa pensare al bisogno di riforma in chiave più democratica) Mark Hooper, editor rivista Hole and Corner Magazine, 42 anni (L'Europa è il sud, una mentalità diversa dalla nostra di isolani) Meriel Smith, 22 anni, studentessa di lingue moderne (L'Europa è viaggiare, è globalizzazione) Michele Martinelli, 26 anni, copy writer, (L'Europa è una grande idea in teoria che in pratica si è rivelata lenta e burocratica) Mila Palma, 42 anni, psicologa (L'Europa è poter vivere, lavorare e crescere i tuoi a Londra come in qualsiasi altra città dell'Unione) Millie, 34 anni, assistente agli anziani (L'Europa viaggiare, opportunità, ma qui a Londra è più facile vivere) Oliver Turner, 40 anni, programmatore (L'Europa è un sogno impossibile, siamo più un misto di tribù che gli Stati Uniti d'Europa) Peter Ashwoth, 38 anni, avvocato nella City (L'Europa è bandiera, burocrazia, essere tutti uguali o almeno provarci quando non lo siamo affatto) Phil Felix Morris-Duffin, 19 anni, studente di economia politica (L'Europa è cooperazione, sicurezza, una comunità sociale) Rebecca Prestwood, 36 anni, insegnante (L'Europa è contare, essere un attore sulla scena globale) Sebastian ash, 20 anni, studente di storia (L'Europa è senso di appartenenza, ma oltre all'aspetto emotivo ci vedo la burocrazia) Simon Albert, 36 anni, avvocato (L'Europa oggi è un concetto che non puoi toccare, è il prodotto della pace dopo che ci siamo ammazzati per secoli) Sophie Armour, 25 anni, pr (L'Europa è senso di condividere valori comuni) LONDRA A sud di London Bridge Ai margini della City Al caffè All'ombra del campanile Alla fermata Autobus Camden Town, canali Camden Town City Dr Martens Finsbury Park Haringey Homeless a Strand Homeless Horsney's cakes Horsney Il vecchio e il nuovo In libreria a Piccadilly King's Cross Liverpool Street Manifesto dell'Ukip, le 12 stelle europee che bruciano la bandiera britannica Metro Nella metro Old Spitalfields market Pioggia di Londra Senza tetto Spitalfields market St Pancras The Gherkin UK Border Under the road Victoria Station Wood Green LONDRA, EUROPA: LA BIBLIO-VIDEOTECA I libri, i film, la musica, la cultura dei ragazzi di Londra 2014 LIBRI

Midnight's Children, Salman Rushdie

Il mondo nuovo, Aldous Huxley

Trainspotting, Irvine Welsh

Il Signore degli Anelli, John Ronald Reuel Tolkien

The World According to Garp, John Irving

Il mandolino del capitano Corelli, Louis de Bernières

Madame Bovary, Gustave Flaubert

As the Crow Flies, Jeffrey Archer

Tess dei d'Urbervilles, Thomas Hardy

The end of the affair, Graham Greene

The Magic Toyshop, Angela Carter

The Year of the Flood, Margaret Atwood

The Dark Tower, Stephen King

La Bibbia

Uragano Rosso, Tom Clancy

Cent’anni di solitudine, Garcia Marquez

La biografia di Ernest Hemingway

To Kill a Mockingbird, Harper Lee

The Undomestic Goddess, Sophie Kinsella

The Bell Jar, Sylvia Plath

1984, George Orwell

La fattoria degli animali, George Orwell

Lolita, Vladimir Vladimirovič Nabokov

Long Walk to Freedom, Nelson Mandela

My uncle Napoleon, Iraj Pezeshkzad

I fratelli Karamazov, Fedor Michajlovič Dostoevskij

Le ceneri di Angela, Frank McCourt

FILM

L'appartamento spagnolo, Cédric Klapisch

Il gattopardo, Luchino Visconti

The Thomas Crown affair, Norman Jewison

Nuovo cinema paradiso, Giuseppe Tornatore

The Spirit of '45, Ken Loach

La fuga di Logan, Michael Anderson

Moonrise Kingdom, Wes Anderson

The Commander, Simon Fellow

Crouching Tiger Hidden Dragon, Ang Lee

Good Bye, Lenin!, Wolfgang Becker

Jurassik Park, Steven Spielberg

Blade Runner, Ridley Scott

Il Padrino II, Francis Ford Coppola

The Italian Job, Peter Collinson

Bringing Up Baby, Howard Hawks

Il grande Lebowski, fratelli Coen

Fargo, fratelli Coen

Zulu, Cy Endfield

The departed, Martin Scorsese

Il re Leone, Roger Allers e Rob Minkoff

MUSICA

Earth, Wind & Fire

Kind of Blue, Miles Davis

Metronomy

Bob Marley

Grandes exitos

Bob Dylan

Alt-J

White Album, Beatles

The Supremes

Paolo Nutini

Elbow

Caro Emerald

Queen

Antonello Venditti

Cantate, Bach

The Band

Symphony X

Red Hot Chili Peppers

Brand New

Miriam Makeba jzphfvvs. pandora sjarm priser

Whitney Houston

INFOGRAFICA indietro ATENE Atene piegata dalla recessione “Europa per noi vuol dire crisi”
Cresce la rabbia, sinistra radicale e neonazisti di Alba Dorata ormai fanno breccia fra i giovani

Atene è la finestra sulle paure dell’Europa, demagogia, nazionalismo centrifugo, nostalgie neofasciste. Tra i negozi vuoti e i caffè pieni circola un’energia primordiale in cui la rabbia si perde nella rassegnazione a godere del poco che resta, come fumare all’interno dei locali, estremo ribellismo contro i veti comunitari. Se c’è un paese in cui l’immagine di Bruxelles arriva così distorta da far paura ai bimbi che, racconta la maestra Panagiota Vasileiadi, ne parlano come dell’anti Babbo Natale, è la Grecia, dove la combinazione tra recessione e austerity è stata uno tsunami, con il salario medio precipitato a 600 euro, la disoccupazione giovanile vicina al 60%, un Parlamento che ospita Alba Dorata, «l’unico partito nazista in un’assemblea elettiva europea» scrive nel suo libro Dimitri Deliolanes.

Mentre l’Eurogruppo sblocca nuovi aiuti e il paese finanziario torna sui mercati, quello reale, che non vedrà presto gli effetti della eventuale ripresa, s’interroga sull’identità di una generazione per cui, in barba all’Erasmus, Europa è associata automaticamente alla crisi.

«Lavoriamo per i vampiri» dice l’attore 29enne Alex Tsotsis che gestisce la taverna Zoodohos Pigi nel quartiere di Kaminia dove, racconta, «si vedono persone ben vestite girare nel mercato per rubare le arance». I media filo-governativi non ne parlano, gli ateniesi sì. «Non vedo più tg» ammette la studentessa Melponemi Tsitsimpi. Nella libreria Elefterutakis chi può spendere sceglie i romanzi d’evasione della Fakinu,

«La relazione tra Grecia ed Europa è iniziata su basi superficiali tipo i bassi tassi d’interesse, un approccio utilitaristico svanito con la crisi» nota Konstantinos Ifantis, docente di relazioni internazionali all’Università di Atene. I suoi studenti, molti dei quali voteranno per la prima volta a maggio, lamentano di pagare le colpe dei padri che per trent’anni, dividendosi tra i due partiti del bipolarismo nato dopo la dittatura, hanno partecipato alla nuova orgia del potere.

(c) Reuters

«Nessuno ci ha imposto di indebitarci, ora però dobbiamo decidere se sopravvivere fuori dall’euro o vivere» ragiona l’informatico 24enne Stefanos Antypas. Gli amici al Floral Caffè, nel quartiere anarchico di Exarchia, sono scettici. Tasos Kampouris, laurea in business, sintetizza: «L’Europa è tante cose belle come viaggiare, ma la Grecia muore. Se avessimo un governo vero staremmo meglio fuori anche perchè siamo europei ma anche balcanici».

Così vicini, così lontani. «Per creare un’identità europea ci vorrebbe l’Erasmus obbligatorio perché solo i greci che partono si staccano davvero dal legame con una terra di sole, feste, lavoro non durissimo» nota la scrittrice e docente di legge Lena Divani (ha pubblicato «Memorie di un gatto» con e/o).

«Ho paura di andarmene, l’Europa del Nord è diversa», ammette l’ingegnere Eleni Letsioce che in un Paese con 11 milioni di abitanti e 24 università (più 14 politecnici) fa la commessa nel quartiere borghese di Kolonaki. Agli antipodi da lei la disoccupata Katerina Stavroula, anima della web radio antagonista RadioBubble, conferma: «Posso lavorare a Londra, certo. Ma è una necessità. Io sceglierei di restare qui».

Qui significa Grecia. A metà tra l’Occidente e quell’Oriente a cui tende il governo trattando investimenti russi e cinesi. Lo sanno bene gli immigrati che sognano Lamerica e si ritrovano bloccati nella pancia della crisi dagli accordi di Dublino II. Sono loro la «scusa» di Alba Dorata che spadroneggia nel quartiere di Agios Panteleimonas dove il 20% della popolazione è straniera e le famiglie assaltano i supermercati con il cibo scaduto in offerta. «Alba Dorata è un voto di protesta» dice la sociologa 21enne Vasiliki Meletaki. Lei invece, come molti suoi compagni, è delusa dai partiti tradizionali, confusa, offesa con l’Europa che «ci dipinge pigri»: andrà alle urne ma assai meno baldanzosa degli estremisti della destra (Alba Dorata è al 7,6%).

(c) Reuters

«I giovani sono disgustati dalla politica» riflette l’autore della Trilogia della Crisi Petros Markaris. Il quasi coetaneo John Panaretos, docente di statistica ed ex del governo Papandreou (i socialisti sono al 4,5%), fa mea culpa: «La mia generazione ha creato il problema ma non ne capisce l’effetto, per quanto valgano questi ragazzi non dispondono del loro futuro».

Il risultato è un arcano. La sinistra radicale di Syriza è in testa ai sondaggi. «Anche se la gente ce l’ha con Bruxelles sa che da soli faremmo peggio, per questo, diversamente dal 2012, ci battiamo per cambiare l’Europa da dentro» spiega la 28enne di Syriza Irini Agathopoulou. Ma nell’arena in cui sono nate 14 forze politiche in due anni avanza To Potami, il partito dell’ex reporter Theodorakis che in un mese di vita è già al quarto posto.

«Non saremo più fideistici verso i partiti come i nostri genitori» dice il 38enne Sotiris Bekas. Il ricordo della dracma seduce. Ma Dimitri Sotiropoulos della Hellenic Foundation for European and Foreign Policy minimizza: «Fuori o dentro l’Europa è un dibattito retorico, i greci sono come i giovani che contestano la famiglia ma non se ne vanno. È l’effetto della scuola che qui forma le coscienze su forti dicotomie».

La Grecia si sente la Cenerentola d’Europa. Leggerezza e resilienza. Come quando, nel 2009, all’inizio della fine, si scatenava ballando la canzone pop di Adonis Remos «Kommena piata de nica» («Ci hanno tolto il prestito»).

I RITRATTI Alex Kolokas, 21 anni, laureato in relazioni internazionali (L'Europa è diversi standard) Alexandros Tsotsis, 29 anni, attore e ristoratore (L'Europa è un'illusione che si è trasformata in una delusione) Amalia e Janis, 35 e 34 anni, estetista e assicuratore (L'Europa è tante cose, tante differenze, la Grecia è diversa dagli altri paesi ma è meglio stare insieme) Angelos Vasileion, 20 anni, studente in comunicazione e media (L'Europa è più similitudini che differenze, anche se non lo sappiamo) Christopher, Leonora, Stergios, 23, 21 e 24 anni, studenti di marketing (L'Eruopa è confusione, melting pot culturale, è spazio) Eleni Letsioce, 30 anni, ingegnere ambientale e commessa (L'Europa è assenza) Eleni Pakianon, 25 anni, archeologa e disoccupata (L'Europa è unione, prosperità... anche se non prosperità per i greci) Irini Agathopoulou, 28 anni, parlamentare di Syriza (L'Europa è un'opportunità, aprire orizzonti) Kalliopi Takaki, 35 anni, attrice (L'Europa per me è fascismo, razzismo, buona musica, montagne) Katerina Kallousi, 27 anni, cameriera, maschera al teatro e praticante in uno studio legale (L'Europa è parlare una lingua comune) Katerina Stavroula, 36 anni, laureata in medicina e disoccupato (L'Europa è qualcosa che non funziona) Kostas Tsotsis, 33 anni, ristoratore (L'Europa è una catastrofe, un trucco) Kyriaki Fakoureli, 23 anni, laureata in legge (L'Europa è un mondo senza confini) Lena Divani, 58 anni, scrittrice e docente alla facoltà di legge (L'Europa è la nostra storia) Marina Morikidon, 23 anni, studentessa di traduzioni (L'Europa è collaborazione) Melpomeni Tsitsimpi, 22 anni, studentessa di letteratura tedesca (leuropa è scambio di persone, movimento) Nefeli Bountouni, 23 anni, studentessa di ingegneria e cameriera (L'Europa è viaggiare) Nikos Stravapulos, 34 anni, tassista (L'Europa è disoccupazione) Sidiropoylos Konstantionos, 25 anni, direttore del caffè Mikal (L'Europa sarebbe una cosa buona se non fosse un potere finanziario) Sofia Chytiri, 19 anni, studentessa di letteratura inglese (L'Europa è cirisi) Sotiris Bekas, 38 anni, giornalista, (L'Europa è cultura) Stavros Stavronlakis, 23 anni, laureato e in servizio militare (L'Europa è storia comune, valori, identità) Stefanos Antypas, 24 anni, informatico (L'Europa un posto fisico nel mondo, identità nella differenza) Stelios Foroulis, 22 anni, ingegnere meccanico e piccolo imprenditore in azienda di allarmi e sistemi di sicurezza (L'Europa è muoversi conla stessa moneta) Tasos Kampouris, 23 anni, master in business (L'Europa mi fa pensare a tutti i paesi che la compongono) Thomas Paggas, 24 anni, matematico (L'Europa è l'Erasmus) Vasiliki Meletaki, 21 anni, studentessa di sociologia (L'Europa è un mondo non scoperto, è Erasmus, è crisi economica) Vassilis Kosmopoulos, 42 anni, regista (L'Europa è uno stile di vita, una mescolanza di civiltà) Vivi Zapantiotou, 29 anni, laureata in relazioni internazionali e disoccupata (L'Europa è unità, famiglia, Unione Europea) ATENE Adesivi di Alba Dorata a Agios Panteleimonas Adesivi di Alba Dorata davanti alla chiesa di Agios Panteleimonas Agios Panteleimonas Arte popolare Biglietti della lotteria Cabina del telefono Caffè a Ippokratous Caffè di Atene Davanti al Parlamento Davanti alle vetrine (ma non dentro) Fermata d'autobus Frutta a Monastiraki Galleria d'arte a Kolonaki Giornali la troica e ke proteste Graffiti Homeless a Syntagma Homeless al caffè Homeless alla stazione metro di Panepistimiou Homeless nel quartiere bene di Kolonaki Homeless vicino alla Biblioteca nazionale Il leader di Alba Dorata, Nikos Mihalolakos, Agios Panteleimonas Il quartiere di Monastiraki Il quartiere Exarhia Monastiraki ATENE, EUROPA: LA BIBLIO-VIDEOTECA I libri, i film, la musica, la cultura dei ragazzi di Atene 2014 LIBRI

Dostoevskij, L’Idiota

Angelos Terzakis

L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafon

Orwell, 1984

Staring at the Sun di Irvin Yalom

La caduta di Camus

Tempi difficili di Dickens

L’Alchimista di Paolo Coelho

Peter Pan

La metamorfosi di Kafka

Joseph Rudyard Kipling, Se

Herman Hesse, Siddharta

José Saramago, Cecità

Dan Brown

I dolori del giovane Werther di Johann Wolfgang Goethe

Pluto di Aristofane

Il giovane Holden di Salinger

I Pirati dei Caraibi di Tariq Ali

Il manifesto del partito comunista

Lo Straniero di Camus

FILM

Erin Brockovich

Quarto potere di Orson WellesNuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore

V for Vendetta

Mio fratello è figlio unico di Daniele Lucchetti

Mamma ho perso l’aereo di Chris Columbus

Schindler’s List di Spielberg

The Wave di Dennis Gansel

The Experiment di Oliver Hirschbiegel

Clannad

American Hustle

Il padrino

Fight Club

Arancia meccanica

Via col vento

Dancer in the Dark di Lars von Trier

MUSICA

U2

Mikis Theodorakis

Chatzidakis

Maraveyas Illegal

Apostolos Nikolaidis

Philip Glass

Manos Hadjidakis

Sex Pistols

Nikos Papazoglou

Moon River di Louis Armstrong

Imagine di Lennon

Bohemian Rhapsody dei Queen

Stixoima

My Way di Frank Sinatra

Le 4 stagioni di Vivaldi

Losing My Religion dei R.E.M.

Florence and the Machine

INFOGRAFICA indietro BARCELLONA Barcellona controcorrente I nazionalisti sognano l’Europa Progressista e filo-Bruxelles:
lo strano caso della Catalogna che raccoglie firme per lasciare Madrid.

Barcellona oggi è l’Europa. Non solo perché essendo stata a lungo la Mecca degli studenti Erasmus, come racconta il film «L’appartamento spagnolo», pullula di coppie «miste» tipo i trentenni Amelia Balistrieri e Pietro Chiarello, un’anglo-belga impiegata in un sito web e un ricercatore italiano che si sono laureati in inglese, parlano castigliano e si sentono «figli dell’Europa». Oltre a loro, tra ramblas e vicoli mediterranei, si vede sempre più spesso la altrove poco esibita bandiera blu dodecastellata accanto a quella catalana, evidente quanto infondata prova della convinzione che Bruxelles possa aiutare la secessione degli unici nazionalisti europeisti dalla Spagna in cui, un po’ per il ricordo caldo del franchismo e un po’ per il sistema elettorale, l’estrema destra alla Le Pen è pressoché inesistente (il neo partito Vox è minimo).

«Da due anni gli indipendentisti approfittano della crisi per sfidare Madrid, dopo le grandi manifestazioni del 2011 e del 2013 il voto europeo è la loro prima ribalta» nota Mark Lopez, 40 anni, anima di Agenda Publica, un blog di dibattito politico che dal 2012 intercetta i connazionali delusi dai partiti ma non dalla democrazia. Sebbene sia ormai un brand turistico, Barcellona arranca come la Spagna. Un senzatetto dorme fisso sotto Palau Guell di Gaudì, dove venivano torturati gli anti-franchisti, e la disoccupazione appena meglio della media nazionale non esonera Jauma Rios dal lavare piatti a 6 euro l’ora per pagarsi le tasse universitarie passate da 900 a 2100 euro. «Tutti voteranno per Strasburgo in chiave nazionale» ammette. Lui no, ma basta?

(c) Reuters

La Spagna ha sempre amato l’Europa che, ammettendola nell’86, l’ha emancipata dalla dittatura. Ma il consenso un tempo all’80% si è contratto, sabato decine di migliaia di persone hanno protestato contro «la troika» nella capitale, ci sono stati oltre 70 feriti. Lo scetticismo frena solo in Catalogna, la terra resiliente amata da Orwell, dove invece di sit-in anti Merkel si raccolgono firme per il referendum secessionista del 9 novembre, dopo quello scozzese. «È un abbaglio collettivo, la secessione e l’Ue sono inconciliabili, in Europa ci sono 271 regioni catalogate come la Catalogna NUT2» ragiona Brunet Ferran, docente di integrazione europea all’Università Autonoma di Barcellona. Tra i vialoni sciamano i ragazzi. «Devi andare in India per renderti conto di essere europeo» convengono il 22enne Diego Fernandez e le compagne Anna, Sole. Europa per loro significa viaggi, amici, opportunità. Poi c’è la politica. «Vogliamo rappresentarci da soli a Bruxelles che decide il 70% delle tasse nazionali» spiega Albert Royo del network Diplocat, sorta di Farnesina catalana. La richiesta di autonomia fiscale di una regione ricca che versa l’8% del Pil a Madrid è un tema, il solo che ricordi la nostra Lega. Per il resto la Catalogna è progressista, l’unico caso di nazionalismo europeista. L’Europa nicchia. Barroso sostiene che uno stato di Catalogna sarebbe espulso dall’Ue, ma Royo rilancia: «Da quando nel 2010 la Corte Costituzionale ci ha annullato lo Statuto, l’indipendentismo è cresciuto». Un rapido sondaggio sulla modernissima metro conferma: se Madrid sceglie la rigidità, viva l’Europa.


comprare online fascino pandora

パンドラパンドラ
pandora charm braclets
sitio web de pandora
сайт pandora
price of pandora charm bracelet

11

Dic

 

superbibi 27 nov, 2:54 p. frasi lette su un libro…..per me geniali

Infatuazione di primo livello.

Le infatuazioni di primo livello sono cosi’ forti che riescono a spazzare via qualunque eventuale cotta precedente o potenziale. Quando sei vittima di una cosa del genere, Brad Pitt potrebbe abbordarti in un bar e non te importerebbe niente. Magari non ti verrebbe nemmeno voglia di parlarne con le amiche. Un tizio per cui hai provato a lungo una vera e propria ossessione invita fuori una tipa che detesti e tu sei contenta per lei. Succede quando l’oggetto del tuo desiderio é l’unico obbiettivo segnato sulla mappa. La vita diventa molto piu’ semplice perché é incentrata solo ed esclusivamente su di lui. Il fatto é che io sono in grado di reggere una fissazione del genere solo se il fortunato é disponibile. Quando lui esce con un’altra l’infatuazione diventa di secondo livello: é ancora tutto meraviglioso, ma non avete piu’ voglia di ignorare Brad Pitt o chiunque altro. Jack Nicholson La leggenda dice che un insegnante di recitazione di nome Jeff Corey racconto’ questa storia ai suoi allievi la notte prima che Jack vincesse il suo primo Oscar. Sembra che agli esordi, prima che le cose gli diventassero facili grazie ad Easy Ryder, Jack avesse fatto un’improvvisazione in classe. Al termine Corey gli aveva detto: “Non c’é niente, Jack. Non funziona. Non c’é poesia”. E Jack l’aveva guardato con le sopracciglia alzate – tu conosci lo sguardo – e gli aveva risposto “Hai mai pensato che forse c’é e che tu non riesci a coglierla ?” Situazione da Jones Sebbene sia stata elaborata dalla mia amica Cate durante una cena da Jones, questa teoria non ha nulla a che spartire con il ristorante. Si usa infatti in caso di crisi da astinenza. Alcuni uomini hanno bisogno di tre, quattro, cinque giorni prima di iniziare ad avere i jones per una ragazza.  Alle donne di solito servono meno di 24 ore. Ecco il problema. Se una ragazza cede alla voglia di una dose e chiama prima che il tipo abbia raggiunto la piena condizione di jones, lui non potra’ mai sviluppare una vera passione nei sui confronti. Tipico finale di una tipica serata fuori delle ragazze. Quattro ore trascorse a discorrere di rapporti interpersonali, quattro secondi a parlare della carriera. Innamorarsi di quello che uno potrebbe essere di solito é una pessima idea. Vivi pericolosamente. Mai perdere la speranza. Jake Non mi passo’ mai per la mente di chiedergli dov’eravamo diretti. Sapevo che non si trattava di un semplice passaggio a casa. Non vorrei che sembrasse l’orrendo titolo di un film, ma mi sentivo come se avessi avuto un “appuntamento col destino”. E con quanta frequenza ce ne capitano? Quante volte ci troviamo in una zona libera dall’ansia? Il mio punteggio era due volte negli ultimi dieci anni. Essere con un tipo di cui ero pazza ed al tempo stesso sentirmi libera dall’ansia era un’esperienza completamente nuova. La mia amica Mimi non avrebbe capito. Avrebbe detto che che una ragazza non puo’ mai essere sicure. Prima di Evan era uscita con uomini che avevano flirtato tutta la sera e e poi, accompagnandola a casa dopo il cinema o la cena, l’avevano scaricata a casa con un bacio della buonanotte e nessuna chiamata successiva. “Come fa una ragazza ad essere sicura di cio’ che pensa un maschio?” chiedeva in tono sincero. La risposta é tu non puoi, io si. Lo seppi fin dal momento in cui salii sull’auto di Jake. A volte le cose accelerano ,e a meno che non intervenga con forza la natura, nulla puo’ frenare la velocita’. Volevo dirgli che per me lui era il disintossicante. Dieci minuti in sua compagnia su quella macchina e quella che mi era sembrata una brutta serataera gia’ un vago ricordo. Jake era l’antidoto, il mio riequilibrante chimico. L’Unica forma di fedelta’ della gente é quella che li lega ai sentimenti che cercano di ricreare. Quando decidi di puntare su quello che che ti rende felice davvero , molte cose che pensavi di volere , o di dover avere, spariscono. Scegli di essere felice.

Bibi che legge e condivide

Leggi tutto… Ritorno all'essenziale superbibi 6 nov, 1:51 p. Oggi é vacanza.

Dovrei comunque essere in ufficio a lavorare, ma non ci sono. E va bene cosi’. Cerco di estraniarmi dal mio personaggio Diavolo veste Prada, e cerco dopo tanto tempo di tornare all’essenziale. Io nella moda ci lavoro, ma non ne sono piu’ una schiava. Non serve e non mi fa bene. Vogue lo leggo comunque, ma non assecondo piu’ i deliri che contornano questo pazzo mondo. Per la prima volta da tanto tempo mi sembra di aver perso un po’ di passione, e imparo il “let it be”, che vuol dire sapere dire no. Resto sempre (spero) brava e coscienziosa, ma ora so’ dare limiti. E forse mi aiuta il messaggio della buona notte che arriva da lontano, ma puntuale, e che mi fa svegliare col sorriso. Lontano, sempre una costante della mia vita. Quante domande vengono da questa parola. Quanti interrogativi mi pongo. Quanto la mia vita sta cambiando, e osservo i cambiamenti, stupita dopo tanto tempo. Questo cambiamento é cosi’ impercettibile, ma cosi’ allo stesso talmente potente, che mi spaventa. Non posso essere piu’ quella di prima. Improvvisamente tutto quello che ai miei occhi rivestiva interesse, lo ha meno. Mi sembra di essere tornata a quell’epoca in cui io non ero solo una ragazza carina che lavora nella moda, ma ero una ragazza troppo carina per dirlo a parole, che si’ accessoriamente lavora nella moda. Ecco di nuovo é lontano e vicino, la mancanza fa male, é quel tipo di dolore che senti e sai che c’é, che sai di non poterti permettere, che non avevi preventivato, che non doveva accadere. Eccolo pochi minuti fa, di nuovo. E mi trovo ad arrendermi, trascende la mia volonta’. E il fatto che io sia assente su molte cose, improvvisamente, non mi importa. Mi manca in ogni istante, Non voglio che mi manchi. Voglio che mi manchi. Mi piace che mi manchi. to be continued…. Bibi in the mood

Leggi tutto… Il "Modello" contro il "basta che funzioni" superbibi 31 ott, 3:10 p. l Modello contro “Basta che funzioni”.

C’era una volta la mia amica G, ragazza carina, educata, creativa ed intelligente. La vedevo alle feste, chiacchiere sporadiche, non molto profonde a dire il vero, ci studiavamo semplicemente, mi piaceva come persone, ma nulla di piu’. La suddetta G stava con un mio amico un ragazzo carino, simpatico, il sogno di ogni mamma, coppia perfetta, il modello insomma. Gli anni sono passati, ho rincontrato la mia amica G di recente, e una tiepida conoscenza mondana si é trasformata in una bella amicizia, di quelle istintive che rendono la vita piu’ bella. Inutile dire che la mia amica G non sta piu’ col perfettissimo ragazzo, non ci sta piu’ da tempo, ora ha un nuovo e fantastico fidanzato, estremamente diverso dai suoi precedenti amori. Ha lasciato il viale del “Modello” e ha scelto di essere felice, il “basta che funzioni”. Questo suo cambiamento mi ha fatto riflettere. Ma per essere piu’ chiara bisognerebbe che vi parlassi un po’ del “Modello”. L’uomo modello é quello che piace a tua madre, con cui hai amici in comune, che va nei tuoi stessi posti di vacanza, tu piaci a sua madre, perché naturalmente ha un altissimo concetto della famiglia, che é perfetto per le cene fra coppie, che sa di voler una fidanzata e una moglie carina, dolce, docile, e addomesticabile. Il Basta che funzioni é invece colui che va bene per te, magari coi tuoi amici non ha niente da dire, perché quello che interessa é che sia capace di parlare con te, magari esce da una situazione scombinata, magari stare con lui non é facile, magari a tua madre non piace visto che non é figlio di suoi amici, magari a Cortina non ci va, magari é piu’ giovane o piu’ vecchio, magari é divorziato, magari non lavora in finanza, o magari lavora in finanza, magari non vuole sposarsi, o magari ti vuole sposare dopo un mese, magari vive lontano, magari é uno che ama solo la musica classica e la poesia, o magari vuole uscire tutte le sere, e potrei andare avanti all’infinito. Non importa, quello che importa é che con lui funziona. Non ti spieghi perché, e francamente non te lo chiedi, in fondo per te “basta che funzioni”. Io conosco un ragazzo modello che mi corteggia da tempo, sarebbe perfetto, piace a tutti, é brillante ed intelligente, avrei una vita carina e piacevole con lui, mia madre non fa che dirmi “un treno cosi’ non ripassa”, per la mia migliore amica sono una pazza a non voler stare con lui, dice che mi vuole bene e mi tratterebbe come una principessa. Il dettaglio che lui possa non piacermi non le sfiora nemmeno. E poi esiste nella mia vita la persona ” Basta che funzioni”, e ovviamente é tutto cosi’ incerto e complicato. Ma c’é lui nei miei pensieri, e io non mi chiedo perché sia cosi’, e non so nemmeno se avremo mai una storia, ma cio’ che non potrei mai fare é rinunciare alla speranza del “basta che funzioni” per la solida e triste certezza del “modello”. Modello si’, ma scelto da altri. Bibi che “basta che funzioni’

Leggi tutto… i love the cinema… superbibi 9 ott, 3:09 p. Ma che sapore ha una giornata uggiosa….

Per chi sogna ancora l’estate, chi vorrebbe essere in infradito e pareo in spiaggia, chi si trova piu’ bello abbronzato, credo che la risposta sia scontata. Qui é arrivato l’autunno, penso sia gia’ il momento di spolverare gli abiti autunnali, che in genere sono sempre piu’ chic di quelli estivi. Anyway, io adoro tutte le stagioni, sara’ perché mi sono abituata a vedere il lato bello di ogni cosa. In piu’ in autunno escono i film piu’ interessanti  e adoro andare al cinema. E’ uno dei pochi momenti della vita in cui siamo scollegati dal mondo, nessun telefono, niente internet, niente parole a volte perdute, niente confronto. A Parigi ci sono mille cinema, qui il rito del film é sacro, la gente va anche al cinema da sola, senza problemi né terrore di maniaci… Ci sono cose talmente francesi….il cinema é una di queste…;poi esiste una carta geniale che fai per 20 eurucci al mese e che ti da’ accesso illimitato al cinema…quindi sei dell’idea di sperimentare anche film di cui non sei tanto sicura magari… Io oggi vado a vedere “Habemus Papam” di Nanni Moretti, so che le critiche sono state contrastanti ma come sempre voglio farmi un’opinione…. Bibi che ama il cinema…

Leggi tutto… Piccole soddisfazioni superbibi 7 ott, 2:41 p.  Leggi tutto… Il piu' bello dei miei sorrisi superbibi 25 set, 5:23 p. Il piu’ bello dei miei sorrisi.

Che cos’é un emozione? Io ieri sera ho provato un ‘emozione, vera, autentica. Non doveva accadere, ma é successo. Andiamo con ordine. C’era una festa, e lontano cosi’ chiamo il bel A, che essendo dotato di macchina poteva venire a prendermi. E diciamola tutta, arrivare a una festa in macchina é diverso, non perché non si voglia prendere il taxi, é la piccola emozione di quando scendi e lui ti aspetta. Avevo un vestito rosso, e una giacca, e siccome sono educata e Miranda mi ha insegnato che se vai a una festa con uno educazione vuole che torni con lui, gli dico lascio la giacca in macchina, e lui si’, no problem. La festa era carina, ero in forma, o almeno mi sentivo tale. Ci sono stati momenti in cui ero assediata da uomini, e da lontano lo guardavo e lanciavo un sorriso. Timido, certo, ma pur sempre un sorriso. E quando siamo andati via, col suo amico, ha lasciato lui prima di me a casa e poi poi c’é stato un bacio, e poi abbiamo parlato, e poi altre cose da dire, e poi io ero cosi’ serena e sicura di me. In macchina gia’ mi guardava, l’ho visto soffermarsi sulle mie gambe, lunghe e abbronzate, e dentro di me sapevo. Non era previsto, poi lui mi dice “ma quel vestito rosso l’hai messo per me stasera?” e io (mentendo ma passatemela) dico certo. e lui, lo sapevo. E io lo sai che sempre i piu’ bei sorrisi sono per te. E non importava altro. Lo conosco, so che non sara’ mai il mio fidanzato. Ma la poesia della vita esula da regole, tattiche, pensieri reconditi. A volte si vive e basta, con la leggerezza e la gioia. Pure. E va bene cosi’. E’ cosi’ raro e prezioso un momento felice, che quando accade te lo devi cucire addosso, e sentirtene grata. Sentire che in questa grande citta’ in cui spesso ci sente soli, a volte capita di stare bene. Sai che non durera’, sai che come sempre si ricomincia, ma accetti tutto come un dono. Nel dubbio fai la prova del nove e non ottieni risposta, lo sapevi gia ‘ ancora prima di inviare il messaggio, volevi solo essere sicura. E in fondo l’importante é cogliere la gioia, e soprattutto sentirti guarita dal passato e pronta per nuove sfide, qualunque esse siano. Bibi che sa giocare col fuoco, adora il caldo, ma non si brucia piu’.

Leggi tutto… virus & anticorpi superbibi 20 set, 1:25 m. Da che comincio Blog mio.

Trascuro quello che mi fa pensare a volte. Stasera sono stata a una sfilata a cui partecipava un mio cliente, mi é piaciuta il tema era ” Nouvelle Vague” , ed era tutto un gioco di video bianco & nero. Bello. Nel mio cuore, sempre lui. Che come ogni volta é scappato come un ladro. Sa’ di farmi male ogni volta, ma questo non gli impedisce di tornate, come un virus malvagio. La mia malaria. Mi trascina, non riesco ad oppormi, mi prende, mi svuota, mi lascia ogni volta sola e fugge. Ladro, l’ho gia’ detto. Non c’é mai prima colazione, si avvicina pericoloso e forte, mi stordisce e scappa. Domani esco con un ragazzo, bello e forte, e stavolta magari la do’ davvero una possibilita’. I virus magari alle volte non sono inguaribili, abbiamo sviluppato degli anticorpi. Bibi che si cura.

Leggi tutto… Varo dove sono le mie legioni? superbibi 14 set, 12:56 m. Varo dove sono le mie legioni?

Questo era quello che in una notte lontana lontana durante l’Impero Romano Augusto si domandava. Varo doveva fare una campagna militare ma aveva fallito e le legioni erano state perse. Mi ha sempre divertito immaginare Augusto aggirarsi nel suo palazzo, col pieno Imperium e apostrofare un Varo assente. Ma a volte non lo facciamo tutti? Blogghetto mio, quante cose ti devo raccontare, in questa sera quieta e francese. Ho visto Scorsi, again, again no way. Ma te lo racconto domani, ora ancora sorrido pensando ad Augustoe alle sue legioni. Surreale, ma ci sta’. Bibi che si chiede dove siano le legioni di Augusto

Leggi tutto… La bella estate superbibi 20 ago, 4:38 p. La bella estate.

Ricordo che un tempo comprai un libro di Cesare Pavese solo perché ero attratta dal titolo. Lo lessi comunque. Non so cosa possa definire una bella estate, se tavoli al Billionaire con la pochette nuova, o lunghe passeggiate nei boschi, o la spesa selvaggia all’Esselunga. Siamo tutti diversi, e proiettiamo i nostri desideri segreti nelle scelte che compiamo, ma in ogni caso le mia estate mi é davvero piaciuta. Non sono partita per isole tropicali. Non ho giovato a fare la pasionaria sulle cordigliera delle Ande. Non ho visitato citta’ d’arte. Ma… Ho dormito. Ho dormito ancora. Ho letto molti libri. Non ho mai acceso la televisione. Ho dimenticato la sveglia. Ho letto con interesse Vanity Fair. Ho un po’ lavorato. ho rivisto degli amici. Ho trascorso dei giorni coi miei adorati nipotini. Ho fatto del gossip telefonico con le mie amiche sparpagliate in giro per isole piene di quasi famosi. Ho passato del tempo con Diabolico Duo e col mio cane. Ho fatto una visitina al mio ex, apprezzando la sua compagnia e basta cosi’. Ho assaporato la lentezza. Ho pensato, e non al lavoro o a cio’ che non va’ come dovrebbe. Ho pensato alle cose che invece vanno bene, e ho riscoperto un ottimismo che sembrava sepolto dalla vita da invasata che conduco a Parigi. Ora lascio la mia casa per trovarne un’ altra, ma ho esattamente dentro di me tutto cio’ di cui bisogno. Bibi in pace col mondo.

Leggi tutto… Desiderata superbibi 20 ago, 4:12 p. Procedi con calma fra il frastuono e la fretta e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio. Per quanto puoi, senza cedimenti, mantieniti in buoni rapporti con tutti. Esponi la tua opinione con tranquilla chiarezza e ascolta gli altri: pur se noiosi e incolti, hanno anch’essi una loro storia. Evita le persone volgari e prepotenti: costituiscono un tormento per lo spirito. Se insisti nel confrontarti con gli altri, rischi di diventare borioso e amaro, perché sempre esisteranno individui migliori e peggiori di te. Godi dei tuoi successi ed anche dei tuoi progetti. Mantieni interesse per la tua professione, per quanto umile: essa costituisce un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo. Usa prudenza nei tuoi affari, perchè il mondo è pieno d’ inganno. Ma questo non ti renda cieco a quanto vi è di virtù: molti sono coloro che perseguono alti ideali e dovunque la vita è colma di eroismo. Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti. Non ostentare cinismo verso l’amore, perché, pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità, esso resta perenne come il sempreverde. Accetta docile la saggezza dell’ età, lasciando con serenità le cose della giovinezza. Coltiva la forza d’animo, per difenderti nelle calamità improvvise. Ma non tormentarti con delle fantasie: molte paure nascono da stanchezza e solitudine. Al di là d’ una sana disciplina, sii tollerante con te stesso. Tu sei figlio dell’universo non meno degli alberi e delle stelle, e hai pieno diritto d’esistere. E, convinto o non convinto che tu ne sia, non v’è dubbio che l’universo si stia evolvendo a dovere.Perciò stà in pace con Dio, qualunque sia il concetto che hai di Lui. E quali che siano i tuoi affanni ed aspirazioni, nella chiassosa confusione dell’esistenza, mantieniti in pace con il tuo spirito. Nonostante i suoi inganni, travagli e sogni infranti, questo è pur sempre un mondo meraviglioso. Sii prudente. Sforzati d’essere felice.

(Manoscritto del 1692 trovato a Baltimora nell’antica Chiesa di San Paolo)

Bibi un po’ mistica   Leggi tutto… Piccoli brividi superbibi 10 ago, 3:30 p. Piccoli brividi. Di recente sono stata a trovare Scorsi, mio amore passato. Mi ha aperto casa sua, presentato i suoi amici, portato a cena e mi ha fatto fare un meraviglioso giro in moto. ho passato una giornata felice e spensierata e ne ho fatto tesoro. Con il sole addosso e qualche sua carezza ho vissuto un bel momento, da mettere nella scatola delle belle cose. Neanche per un istante mi sono illusa che ci fosse un seguito. mentre lo abbracciavo sentivo una grande pace e allo stesso tempo una strana malinconia. Avrei voluto amarlo ancora, come prima. Avrei voluto sentire struggimento risalendo sul treno. Mi é rimasta addosso solo una strana sensazione, una velata tristezza. Fino a una anno fa ne ero pazza, era il massimo ai miei occhi, lo guardavo stile leprotto ipnotizzato dal cobra, mi arrabbiavo, soffrivo e speravo, mi arrabbiavo di nuovo, cercavo di interpretare a mio favore ogni piccolo segno di sua benevolenza, ogni bacio con lui era unico, ogni suo sorriso era sole per le mie giornate, lo difendevo e lo desideravo, sempre. Insomma credevo di amarlo. E ora niente, gli voglio bene, provo un grande affetto, ma nient’altro. E ora mi chiedo, ogni amore arriva a questo epilogo, o se fossi stata felice con lui sarebbe rimasto qualcosa nel mio cuore? Quando l’ho rivisto sono stata carina, di buon umore, allegra l’ ho ascoltato per l’ennesima volta parlare del suo argomento preferito, se’ stesso, e ho dipinto sul mio viso un ‘estasi che di tale aveva solo la sembianza, gli ho dato ragione su tutto, e la mia mente volava oltre, dove non so, ma non li’. non ha esitato, ancora una volta, a prodigarmi consigli di vita non richiesti, e io docile e paziente ascoltavo e dicevo ma certo hai ragione, come sono stata cosi’ ingenua da non pensarci prima. E mentre queste affascinanti conversazioni avvenivano mi rendevo conto che per lui sarei sempre stata una di quelle donne da plasmare, che voleva solo che diventassi una creatura che lo guarda ammirata, e che lui si considera una sorta di guru. E la consapevolezza che era sempre stato cosi’ mi ha folgorato, anche quando stavamo insieme, lui voleva essere piu’ un maestro di vita che una fidanzato e un amante. Solo che io ne avevo gia’ avuto un uomo di tal genere, e sono troppo ribelle per fare l’allieva, non é piu’ cosa. Conclusione: a volte meglio rimanere nel ricordo di un perduto amore che scontrarsi con la consapevolezza che di amore forse forse non c’era poi cosi’ tanto. Da parte mia. Bibi pellegrina

Leggi tutto… Yves & Karl nemici-amici superbibi 6 ago, 9:15 p. Beautiful People. Alicia Drake. Di recente ho letto la biografia incrociata di Yves Saint Laurent & Karl Lagerfield. Chi é a caccia di sordidi dettagli puo’ tranquillamente astenersi da questa lettura. Io ho polverizzato le cinquecento pagine in due giorni, dandomi allegramente appuntamento per continuare questa lettura, che sapiente mente traccia la vita e il percorso artistico di questi due geni del taglio & cucito. Uno ancora sentenzia, troppo, e disegna, sempre con ferrea volonta’. Uno é morto, e ha sicuramente un posto speciale nel paradiso dei designer, credo che snobbi Gianni Versace e che a volte chiacchieri con Alexander Mc Queen. Mi ha divertito, cerco di sapere tutto sulla moda, voglio capire, essere inappuntabile, scorgere la nascita di nuove tendenze e conoscere per essere la piu’ brava. In realta’ mi diverte, mi appassiona e mi piace. E cio’ che davvero rende quest’opera degna di attenzione, tempo e vita é che ci racconta un’epoca in cui ero piccola, e sentivo glie chi di mia madre e mia nonna, quando parlavano della couture, di Karl & Yves. Sapevano essere amici delle donne, delle loro muse, ma soprattutto delle donne che hanno vissuto dei momenti magnifici, privati e segreti, con un loro capo. Erano gli anni della Scala con la Callas, degli abiti da pomeriggio, della gonna stile tutu’ di mia madre nel 1968 (figuriamoci se portava abiti leggeri e fluidi stile figlia dei fiori). Dell’ autista che era ovviamente sposato con la prima cameriera, dei carré Hermès portati da Parigi. Gli anni di Warhol e del Palace, di aerei che facevano Milano-New York andata e ritorno in 24 ore, gli anni di fortune perse a Montecarlo, gli anni di esteti incoronati e dimenticati. Gli anni che sento che sono esistiti, e che geneticamente so di aver vissuto. Gli anni che mi hanno portato a dove sono ora, e non credo sia casuale. Ricordo mia madre in abito da sera, di nero vestita e bionda, magnifica e gelida, ricordo mio padre, sempre perfetto, ricordo vederli uscire e sentivo che i miei genitori non erano come gli altri, semidei innamorati, glamour, comete, adatti sempre. Questa é stata la mia eredita’, molto piu’ impegnativa. Non vivo la mia vita per caso, gli incontri, casuali certo, mi hanno portato a vedere e sentire ciò ‘ che va e cio’ che non va. Istintivamente mi chiedono consiglio, amiche ma anche ultimamente attrici, sanno do poter contare sul mio  gelido assenso quando é cosa  e sulla mia perversa franchezza. Dico questo no e faccio credere alle mie amiche che hanno piu’ gusto di me, domando velocemente cosa indossare per un appuntamento e argomento « te lo chiedo perché hai piu’ gusto di me ». Sappiamo entrambi che é una bugia, a me rende i rapporti piu’ facili, a loro rende la vita piu’ sicura. Io fossi in voi lo leggerei. Bibi in the mood for fashion

Leggi tutto… Giornata tipo. superbibi 27 lug, 7:44 p.

Allora visto che ultimamente ci siamo persi blogguccio mio di vista ti racconto come é la mia giornata tipo.

  • ·                                Ore 8.00 Apro gli occhi, realizzo che non sono fidanzata con Brad Pitt ( era dunque solo un sogno) e mi alzo, mi faccio il caffé e dopo una doccia medito su cosa mettermi.

·         Ore 8.30 Sto ancora meditando su cosa mettermi, su quale scarpe indossare e quali accessori.

·         Ore 9.00 Mi do per vinta e indosso scarpe altissime e malvagie coi miei piedini e un abito che si stropiccia solo a guardarlo ed esco.

·         Ore 9.05 Chiaramente mi sono dimenticata l’iphone e/o il blackberry a casa e devo tornare indietro.

·         Ore 8.00 Apro gli occhi, realizzo che non sono fidanzata con Brad Pitt ( era dunque solo un sogno) e mi alzo, mi faccio il caffé e dopo una doccia medito su cosa mettermi.

·         Ore 9.30 Arrivo dopo una passeggiatina in ufficio.

·         Ore 9.35 Mi spavento vedendo il numero di email che sono gia’ arrivate, prendo del ginseng & le vitamine ( meglio se tutto biologico, qui va di gran moda) e comincio a cercare di gestire una questione alla volta.

·         Ore 9.40 Prima chiamata dal capo, tono minaccioso-stressato o frettoloso-indagatore a random, che mi dice per la quarantesima volte di fare alcune cose.

·         Ore 9.45 Cerco di spiegare al capo che é gia’ stato fatto tutto.

·         Ore 10.00 Suona il campanello e cominciano ad arrivare I resi delle redazioni, e mi diletto col simpatico gioco del controlla-che ci sia tutto e conseguente “rintraccia responsabili shopping stordite” per reclamare cio’ che hanno scordato

·         Ore 10.15 Litigo con ogni supporto elettronico ed informatico, un particolare duello é fra me e la Morte Nera o Diabolico Duo (Excel & stampante)

·         Ore 10.30 Tra I resi trovo un paio di scarpe Jimmy Choo del mio numero, errore delle suddette svampite, con la morte nel cuore le rinvio alla redazione. Spero di essere un po’ piu’ vicina al paradiso.

·         Ore 11.00 tra le 18 email che sono nel frattempo arrivate ne trovo una con un una richiesta di abiti, richiesta immediata e destinazione se va bene Goenlandia.

·         Ore 11.30 Preparo l’invio Fedex e litigo coma ogni volta col loro call-center che non riesce a registrare il nostro indirizzo.

·         Ore 12.00 Comincio le mie chiamate « di pattuglia alla stampa », con domandine del genere « che servizi preparate »o quando oramai non ho piu’ alcuna dignita’ « dimmi, ti supplico, o potente stylist che posso mandarti qualcosa per il tuo speciale moda, in cambio ti daro’ il mio primogenito appena nascera’ (ho provato a proporre favori sessuali ma essendo tutti gay non funziona molto). Ovviamente scherzo. Mica tanto.

·         Ore 12.15 Mi indispettisco perché le giornaliste non sono in redazione e i loro assistenti neppure.

·         Ore 12.30 Provo a chiamare gli assistenti degli assistenti, la risposta piu’ calorosa é un gelido  « se vogliamo qualcosa, ve lo chiediamo NOI »

·         Ore 13.00 Subdolamente mi metto a chiamare sui cellulari-personali-proibitissimi dei potentissimi giornalisti. Sto civettando con la catastrofe

·         Ore 13.15 Contatto fornitori e preparo budget per eventi in corso

·         Ore 13.30 Lascio svariati messaggi in segreteria ai giornalisti

·         Ore 13.35 Sono depressa e penso di andare a fare un picchetto incatenata fuori dalla redazione di Vogue per ottenere attenzione

·         Ore 13.40 Mi riprendo e decido cosa mangiare.

·         Ore 13.45 Ordino sushi, oramai quelli del sushi mi chiamano per nome & me lo mangio in compagnia del mio migliore amico Microsoft Office Outlook

·         Ore 14.00 Cerco di scrivere un dossier per la stampa

·         Ore 14.30 Non mi piace cio’ che ho scritto e cerco un piano b

·         Ore 15.00 mando al capo il mio testo

·         Ore 15.30 silenzio del capo, penso di arruolarmi seduta stante nella legione straniera e faccio altre chiamatine

·         Ore 15.45 Ovviamente 2 volte su 3 devo modificare il mio testo, con indicazioni generiche. Chiamo Paolo Fox per una seduta spiritica per essere preveggente ed evitare le erinni.

·         Ore 16.00 Mi occupo del simpatico gioco della contabilita’, per una che fu rimandate in matematica é tutto dire

·         Ore 16.30 Ricomincio a tartassare la stampa, avendo diversi clienti, ho sempre un motivo diverso per chiamarli e ricordarli che esisto (se mai l’avessero dimenticato)

·         Ore 17.00 Ho fame, sogno una crostatina ma desisto

·         Ore 17.01 Cerco di farmi venire qualche geniale idea

·         Ore 17.02 Nessuna idea e quindi faccio chiamata per monitorare la situazione nell’altra sede

·         Ore 17.20 Come un segugio vado alla ricerca di immagini di abiti di miei clienti pubblicate, il mio stato emozionale passa dal depresso all’euforico a seconda del tipo di pubblicazione

·         Ore 18.00 Piccolo aggiornamento col capo, nuove mission all’orizzonte, tutto deve essere fatto ORA-SUBITO-IMMEDIATAMENTE-IERI-LASETTIMANASCORSA-ILMESESCORSO….

·         Ore 18.30 Chiamo qualche agente di attrici per convincerli di far indossare un abito durante un evento mondano & divento persuasiva come un venditore di tappeti, propongo limited edition, 3X2, pizza e fichi

·         Ore 18.45 Altre mail in arrivo

·         Ore 18.50 Alzo la testa guardo fuori e cerco di capire che fare della mia serata

·         Ore 18.50 Arrivo di una mail che implica inizia ora un dossier, che ovviamente deve essere finito entro la sera stessa

·         Ore 18.52 Dico addio all’aperitivo coi miei amici

·         Ore 20.00 Se va bene forse comincio a valutare l’idea di andare a casa.

·         Ore 20.12 Non sono ancora uscita

·         Ore 20.20 Esco

Bibi

Ore

Leggi tutto… …. superbibi 5 giu, 11:23 p. A volte ecco che si sparisce e si torna. Mi sei mancato caro blog, ma non ero per  niente in armonia. Che sia successo davvero non lo so , alcuni avvenimenti mi hanno travolto, e non ero pronta. Ora lo sono e si ricomincia. Davvero.

Bibi

Leggi tutto… superbibi 22 apr, 4:35 m. Sono ancora qua, come Vasco…..  Leggi tutto… Back Stage Haute Couture superbibi 16 feb, 1:13 p.  Leggi tutto… la svoltina superbibi 28 gen, 10:09 p. Stanca, felice, irresponsabile, precisa, svampita, fashion addict, intellettuale, cinica, sognatrice, passionale, razionale, ambigua, sincera, curiosa, allegra, estroversa, solitaria, pazza, saggia, seria, intrepida, riflessiva, leale, riconoscente, decisa, bella, spiritosa, ingenua, finta ingenua, surreale, brava, fragile, ottimista. Ultimamente sono tutto questo. Ultimamente sto cambiando il mio mood. In barba a chi , cupo e negativo , sostiene che non si riesce a cambiare ed a dare la svolta. Non la svoltona, del genere cambio vita in due settimane, parlo della svoltina ( che non ha a che vedere con la sveltina), ah si ogni tanto sono anche un po’ volgare, nel linguaggio, mai nello stile. La svoltina é quella che troviamo ogni giorno, se sappiamo come vederla. L’Haute Couture é passata, ho visto scene nel backstage con modelle e truccatori che saranno oggetto di un post, perché meritano. Ora dormo, le batterie stanno finendo. Che la moda sia con voi. Bibi in the fashion world.

Leggi tutto… Inutile darsi un tono…. superbibi 13 gen, 6:45 p. Capelli, rimedi forse miracolosi.

Nel mio peregrinare per riviste di moda ho trovato dei consigli che pare funzionino, quindi nella mia infinita bonta’ sappiate che

  • Per chi ha i capelli distrutti , dopo lo shampo applicare del bianco d’uovo sui capelli bagnati e lasciare per 5 minuti, poi sciacquare!
  • Il balsamo non é mai troppo, non fate le tirchie!
  • La birra é super sui capelli, dopo lo shampo lasciatela il piu’ possibile ( lo so l’odore é orrido ma vedrete i risultati!!!)
  • Per avere i capelli brillanti un’astuta mossa é vaporizzare un po’ di lacca sui capelli bagnati prima di asciugarli.
  • Per chi vuole mantanere la chioma bionda e luminosi mescolare un cucchiaio da caffé di olio di ricino e un limone spremuto, applicarli sui capelli, posa 10 minuti e poi fare uno shampoo leggero.

Vorrei raccontare mirabolanti avventure, ma la verita’ é al momento il piatto piange!

Sono una donna profonda, vero????

Bibi che ha pure studiato

Leggi tutto… Henry Miller superbibi 10 gen, 6:54 p.  Leggi tutto… Trucchetti superbibi 5 gen, 4:27 p.  Leggi tutto… Napoli state of mind superbibi 31 dic, ’10, 1:11 m. Napoli state of of mind. Approdata sono nel paese delle mie meraviglie, lasciandomi alle spalle un Natale un po’ pesante e che francamente é un bene che sia passato. Tornare qui dopo due anni é stato tutto sommato lieve e placido, ho rivisto vecchi amici, ho appreso che vecchi amori sono felici e fidanzati, ho visto mostre, comprato scarpe, mangiato la pizza, bevuto caffe’, girato per mercati, ripensato al passato e realizzando che va bene cosi’. Venire qui mi ha sempre dato pace, é come un porto sicuro che non mi delude mai, nulla cambia, sono io che guardo tutto con occhi diversi. Naturalmente resta un po’ di nostalgia, ritornare dove si é stati felici galvanizza, perché la gioia che ci é stata regalata resta nel tempo, é come cristallizzata tra i vicoli, nel profumo del mare. Ho amici che mi fanno sentire a casa e che sono molto di piu’ di cio’ che merito, a volte. Oggi finisce il 2010 e potrei fare mille considerazioni e magari una listina di buoni propositi, ma non stasera, preferisco sognare qulacosa di nuovo, che nemmeno so piu’ immaginare, ma che deve in qualche modo arrivare. Qui riesco ad essere rilassata e sempre positiva, é la mia isola che non c’é e me la voglio portare via a Parigi. Quindi che sia un bellissimo inizio anno per voi e per me. xxx BIBI

Leggi tutto… Preparativi al Nata superbibi 12 dic, ’10, 3:16 p. Preparativi al Natale. Ieri da posseduta dal mio lavoro quale sono ho pensato bene di andare a controllare i corner dei miei clienti. E la mia eccellente pensata si é tramutata in una pessima idea quando sono arrivata, nel pomeriggio, in un lussuoso grande magazzino, tempio del luxury system e dello sperpero. Ho trovato cio’ che cercavo, ho fatto anche un po’ l’addetta stampa rompipalle, sono stata paziente coi nanetti che urlavano da carrozzine e ho sopportato spintoni e maleducazione delle persone che pur di comprare facilmente dimenticavano l’educazione e la civilta’. Poi ho fatto una lunga passeggiata e sono tornata a casa. In genere adoro il Natale, ma da quando vivo in questa citta’ devo dire che in questo periodo dell’anno mi sento triste. Stamattina in una cita’ del Belpaese mia madre e i miei cugini facevano albero e presepe, e io non c’ero, ogni anno lo facevo anchio creando scenette surreali nel presepe, che venivano istantaneamente censurate, genere il centurione ne che corteggia la pastorella. Lo so sembra sciocco, ma mi manca. Ogni tanto mi fermo a pensare e vedo tutto talmente precario, mi sembra di non costruire nulla di reale e concreto, che il mio lavoro possa finire da un giorno all’altro per un capriccio della boss, di non essere mai abbastanza brava. In tutta questa negativita’ (spero passeggera9 tuttavia c’è una cosa che mi riempie di gioia. Fra due settimane saro’ a Napoli, e ci saranno tutti i miei amici, la citta’ che amo tanto. Vedinapoliepoimuori non ne so nulla, oramai sono due anni che non lo vedo, e francamente credo sara’ improbabile che io lo incontri , e poi la vita é andata avanti per tutti e quello che ci dovevamo dire ce lo siamo detto. Forse non sono piu’ tornata perché non mi sentivo pronta, ora é diverso, il dolore é passato, io sono cresciuta. Credo pero’ che nulla faccia bene come andare dove amiamo e dove siamo stati davvero felici, un’energia chde non scompare mai. Almeno spero…. Bibi strenna natalizia

Leggi tutto… La calma, apparente superbibi 7 dic, ’10, 2:14 p. La calma apparente.

La neve, un giorno é divertente, cinque di seguito lo é meno.

Oramai se mi dovessero chiedere che mi piace fare, credo che l’unica risposta possibile sia lavorare.

Intendiamoci bene, non é che Parigi sia priva di divertimenti, uscite, le pratico con religiosa assididuita’ , ma la verita’ é che lo faccio per senso dell’obbligo, non perche’ io mi diverta.

Si é da un po’ che non mi diverto piu’.

In qualche modo avendo a che fare con la comunicazione per dieci ore al giorno, quando finisco di lavorare mi passa la voglia di interagire, soprattutto che sono in una fase in cui

  • Le disco non mi divertono piu’, nemmeno alle inaugurazioni, nemmeno col tavolo.
  • Le feste alla fine sono popolate da personaggi che o cercano di sedurti o non sono interesanti.
  • Le inaugurazioni di gallerie d’arte non le faccio piu’ perche’ alle otto di sera sono ancora in ufficio.
  • I musei e il cinema, quelli sempre ma solo perche’ non sono divertimenti, sono a mio  avviso il cibo dell’ anima , quindi non vale.

Cio’ che invece mi diverte é

  • Riuscire a far pubbliacare degli abiti ed accessori dei miei clienti sui giornali.
  • Oraganizzare shooting, lavorare con fotografi.
  • Preparare comunicati stampa.
  • Organizzare eventi e fare in modo che tutto sia perfetto.

Non parliamo poi del processo di defenestrazione che é in atto, ho eliminato ogni contatto maschile, e non perché sia diventata improvvisamente assessuata, semplicemente perché mi sono letteralmente stufata di

  • Uomini indecisi
  • Uomini che si innamorano di me ma che non mi piacciono
  • Uomini lontani
  • Uomini che escono « da una storia difficile »
  • Uomini che mi annoiano
  • Uomini che mi potrebbero pure piacere, ma , sob, non piaccio io a loro (eh si a volte si verificano avvenimenti inspeigabili)

E quindi, saggia resto, e mi stupisco di quanto io possa essere zen.

E’ strano a volte il cambiamento che avviene é talmente impercettibile inizialmente, che si diventa piano piano un persona (spero) migliore, e si guarda con un nostalgia e distacco un periodo piu’ infuocato passato.

So che se si hanno « tendenze incendiarie » queste prima o poi tornano, ma , sapete che c’é di nuovo, ogni tanto la neve fa bene, fortifica, ci permette di guardare con chiarezza, e quando sara’ piu’ caldo, sapremo esattamente cosa volere, e ancor di piu’ riconoscerlo….

Bibi che la forza sia con me  Leggi tutto… Neve superbibi 4 dic, ’10, 3:14 p. Parigi con la neve va vista, a parte cio’ sto facendo una scorpacciata di film e we tranquillo.

Bibi  Leggi tutto… Si, viaggiare superbibi 29 nov, ’10, 5:38 p. Allora, io amo viaggiare.

Tanti affermano con decisione la stessa cosa, solo che io sono una di quelle persone a cui in viaggio accadono mille avventure, conosco sempre persone.

Una volta mi fidanzai con un modello conosciuto in aereo, ma é un altra storia;

Cio’ che mi ha sempre stupito e divertito é come sia facile farsi degli amici in poco tempo.

Impegnativo semmai é liberarsene….

E’ strano come io in viaggio abbia conosciuto persone che sono poi diventate presenti nella mia vita, e mi é successo anche ieri.

Chiaramente il mio volo era in ritardo( ero doppiamente scocciata viszto che non era la solita compagnia “viaggio della speranza”) e piu’ passava il tempo piu’ io chiacchieravo con questo ragazzo molto carino, che in 5 ore mi ha raccontato la storia della sua vita, peraltro interessantissima.

Ma la cosa piu’ strana é che sebbene fosse uno sconosciuto mi sentivo molto tranquilla e a mio agio, solo ad un certo punto ho realizzato che assomigliava in maniera vistosa al Latitante, l’ex storico, gli stessi occhi, sorriso, capelli, aveva solo 10 anni in piu’.

Mi sono infatti chiesta se sia il KARMA ad attiraci veso persone che seppur superficialmente diverse hanno lati in comune, o se sia il nostro istinto un po’ masochista.

Non saprei, cio’ che so é che il soggetto in questione ( che ha precisato dopo trenta secondi che era single) era molto carino,

Ma basta cosi’, non era il Latitante, non lo sara’ mai, e io voglio un uomo per cui inventare un soprannome nuovo.

A volte mi rendo conto di quanto sarebbe facile intrecciare storie, della serie andando vedendo, me non lo voglio piu’ .

O soprannome nuovo o niente.

Pero’ ho un nuovo amico, e questo rende la mia vita piu’ bella!

xxx

B  Leggi tutto… Esisto ancora superbibi 18 nov, ’10, 12:04 p. Cara blog amato ma trascurato,

come sia possibile, davvero non saprei!

Ecco sono diventata quel genere di ragazza che é sempre troppo impegnata, vedo scorrere la mia  vita a velocita’ will coyote ed a volte non saprei davvero se sia un bene.

Il lavoro genere Diavolo veste Prada scorre, ora sono amica delle terribili giornaliste di moda, vado alle feste piu’ cool e ai vernissage “imperdibili”, e devo mettermi in agenda una sera da passare in solitudine a casa.

Inutile dire che in questo mondo rutilante e sahion a volte si rischia di correre verso l’effimero e pensare un po’ meno.

Vedo il mio paese a pezzi, ma fintanto che pubblicano i miei clienti su Vogue penso che vada tutto bene.

Vedo che non riesco ad avere, o a questo punto volere, una relazione con un uomo, che mi stufo subito e che non do’ mai una reale possibilita’ a chi si avvicina.

Il mio pesce rosso é depresso, dovrei da mesi comprargli un amico perché si tengano compagnia, ma non trovo il tempo.

Penso alla mia Napoli, e non vedo l’ora di andare per Capodanno, ho bisogno di fermarmi un po’!

Promessina aggiornero’ piu’ costantemente, avrei tanto da raccontare!

Bibi che a volte ritornano ( e restano)  Leggi tutto… aggiornamenti vecchi ma esito superbibi 15 ott, ’10, 12:11 m. Mi sono di nuovo inguaiata, Blog delle mie brame.

Ma io dico é mai possibile che io vada in vacanza e stia lontana da storielle estive, perché si sa non durano mai, siamo tutti al meglio abbronzati ed euforici, e bla bla e quattro ore prima di partire mi prendo una cotta per uno che non ho mai considerato in 10 giorni essendo troppo impegnata a fare la filosofa dell’isola greca.
Ma tant’é é successo e non ci posso fare nulla.
Naturalmente sono votata alla catastrofe, visto che lui é lontano, super corteggiato e mi piace.
Già é questo il punto peggiore, mi piace e non sono lucida, ho quella sensazione che mi fa dire, non so perche ma lo rivedo….e poi la voce ehi Bibi la realta’ chiama vuoi rispondere.
Ho voglia che mi passi, ho voglia di cancellare il suo numero, ho voglia di nn pensare a lui, nemmeno fare la mia telefonata quotidiana a Vogue mi tira su di morale.
Ho passato il we con una mia amica single e felice di esserlo, mi faceva trainig su come sia bello e comodo stare da soli, che gli uomini sono tutti dei marrani e che se sei single puoi viaggiare, avere i tuoi ritmi eccetera eccetera.
Vero, sicuramente, noiosissimo tutttavia.
Bibi con tanto da raccontare  Leggi tutto… Le giornaliste di moda….. superbibi 25 giu, ’10, 7:37 p. Io e le giornaliste di moda.
Comprare un giornale e leggerlo non é niente male, uno si estrania dal mondo, legge gesta eroiche di vip e vippetti, interviste assolutamente preparate e concordate e nota vestiti e acccessori.
Evasione al costo massimo di 5 euro, se si é davvero delle vittime della moda e si sceglie la Bibbia-Vogue, in altri casi la spesa si aggira intorno ai due euro.

Se invece, adorati lettori, vi trovate a lavorare con le giornaliste di moda, ecco che le dinamiche cambiano….infatti ora che sono Bibi nel paese del fahion system combatto dure lotte. Le mie antagoniste, le leggendarie giornaliste, sono introvabili, si hai il loro numero ma capiti sempre su una segreteria telefonica e sai gia’ che nn richiamano, allora provi con il centalino dove persino chi ti risponde dopo un po’ ha pieta’ di te e comincia a darti qualche trucchetto del genere no quella li in redazione non si vede mai, no quell’altra é incinta quindi non ha testa, e tu piano piano entri nel mood. Ma sei tenace, barcolli ma non molli e insisti, lo sai che la tua capa vuole risultati, e vorresti anche darglieli, pensi addirittura in momenti di sconforto di piazzarti a fare la posta alla redazione di Vogue…. E poi improvvisamente le tue antagoniste ti cercano, ti richiedono look, tu ti gasi, ti senti anche un bel po’ tronfia, senti di appartenere al mondo della moda, solo che ti accorgi che si ti chiedono un look ma te lo chiedono il venerdi alle 5 di pomeriggio e lo vogliono in redazione il lunedi mattina alle nove, e cio che le dovresti mandare é in giro, se va bene, per gli show room di mezzo mondo, allora ti scateni, tartassi colleghi, sei pronta quasi a promettere favori sessuali(sto scherzando) per fare arrivare l’accessorio in tempo, e avolte ce la fai, altre volte mandi loro altre cose sperando che vada bene…. Ma mi diverte, adoro cio’ che faccio, amo l’effimero e mi discosto dal consueto, so che non sto salvando il mondo, ma tutto cio’ é semplicemente la moda….. Bibi alla ricerca del look perduto

Leggi tutto… odio e amo superbibi 15 giu, ’10, 3:41 p. Odio e amo. Odio tantissimo il mio fidanzato e lo amo ancor di piu’, come sia possibile non saprei, ma accade e mi rende isterica e dipendente da lui. Odio come mi fa sentire incerta Odio come lascia intendere ce le altre donne ci provano Odio come cancello il ssuo numero una volta la settimana Odio i soprannomi che mi da’ Odio che faccia promesse che regolarmente disattende Odio che non mi ami Odio essere una comparsa nella sua vita Odio che con lui non si possa mai mangiare Odio che mi consideri piccola Odio che sia lontano Odio aver la consapevolezza che non sia cosa Odio la sua bellezza Odio come divento cretina con lui Odio che sia adulto e divorziato Odio dover dare ragione ai miei amici che mi vedono perdere invano la testa Odio far la figura della cretina con me stessa Odio il suo orientamento politico Odio pensare di non rivederlo mai piu’ Odio l’idea di rivederlo Odio che si disinteressi della mia vita Odio che non sia mai, nemmeno per gioco, geloso di me Odio sapere che saro’ sempre io quella ad amare Odio la sua aridita’ e il suo egoismo Odio sapere di doverlo lasciare e che la cosa non lo scuotera’ piu di tanto Odio che sia arrogante e saccente Odio doverlo odiare e non poterlo amare Bibi

Leggi tutto… Si puo' cambiare per amore? superbibi 7 giu, ’10, 1:41 p. Domandone che si sono fatte tutte le donne, pensando a fidanzati, figli, mariti, capi e persino parrucchieri. io seguendo variazioni di peso/umore/contoinbanca/oroscopo sono giunta differenti conclusioni.Prima ero nella fase “pollyanna libro cuore” credevo che i ragazzi fossero davvero gentili e se facevano gli scostumati era solo perche’ poverini erano un po’ confusi. La realta’, sob, spesso mi ha smentito ma non mi lasciavo smontare  adducevo colpe reali o immaginarie a sfortuna cosmica o mie presunte colpe e mancanze. Questo simpatico girotondo è andato avanti un bel po’ di anni poi improvvisamente il declic….no gli uomini non cambiano e mi da noia anche solo l’espressione, da Bibi nel paese delle meraviglie ero diventata una cinica eroina ispirata a qualche serie di comune successo, vivendo sul chi va la e accettando un uovo oggi pretendendo che la gallina in fondo mica mi piace cossi’ tanto. Poi come accade raramente e inaspettatamente ho assistito al cambiamento del mio fidanzato, roba da essere abbonate ad urania, sara’ che l’ho rifatto nuovo dicendogli tutto cio’ che nn avrei piu’ sopportato, sara’ che portavo “in dote” qualita’ irresistibili, sara’ la congiunzione astrale, sara’…sara’ ma ora lo vedo cambiare in meglio. Ed é partito, di nuovo, e io faccio Penelope, lo aspetto, ogni giorno mi manca di piu’, potrei cercare una storie meno complicata, ma la sola idea di cercare qualcun altro non é piu’ nelle mie corde…; e poi quando mai ho avuto le cose semplici bibi penelope

Leggi tutto… scorsese superbibi 20 mag, ’10, 8:54 m. a volte tornano davvero quindi e ci si gode lo spettacolo, come possa andare a finire davvero non saprei ma fa bene……tanto tanto….per ora ….
bibi che sta alla finestra ma pensa di aver preso la sua decisione  Leggi tutto… a volte ritornano superbibi 7 mag, ’10, 3:00 p. Ma io dico o la penuria piu’ totale e nessuno di buono in vista o l’assedio. Ecco la mia pericolosa situazione, dopo mesi di beata singletudine o quasi (caliamo un pietoso velo sul marsigliese, errori di percorso per fortuna velocemente rettificati) ecco che accade l’impensabile……. tutto é cominciato quando sono andata a una festacon 2000 persone, eravamo tutti in tema Marie Antoinette e chiaramente mascherati,, io e Ras particolarmente in forma, ad un certo punto vengo trascinata a ballare da uno, ora con la maschera mica vedi troppo com’era, ma ballava bene e dopo abbiamo anche parlato, chiaramente data la tarda ora e il tasso vagamente alcolico non sono state conversazioni particolarmente interessanti , cio’ che ricordo é che mi raccontava che faceva il cantante e poi sono stata ancora trascinata a ballare da un altro mio amico. Avevo immediatamente rimosso l’artista anche perche’ coi creativi ci vuole davvero un paracadute emotivo e di base io la vita me la vorrei godere, non farmela rovinare, comunque il soggetto in questione riesce a trovare il mio numero e mi invita a teatro. Io adoro il teatro e poi mi sono detta, se non è un gran che almeno mi vedo un bello spettacolo e posso sempre sbolognarlo con la scusa della dieta o del lavoro o dell’amica in crisi sentimentale. Ma rivedendolo alla luce del sole e senza gin tonic in circolo mi sono resa conto che era davvero carino e super simpatico, e ha un super lavoro (in realta’ sogna di fare il cantante ma ha un master in economia e un superlavoro). La piece teatrale non era il massimo, meno male che non ho sborsato un soldo :), e mi ha pure invitato a cena, si vebbe’ ci ha provato ma si è preso un due di picche con eleganza…..e continua a non demordere chiama, fa inviti, io accetto ma saggia resto. Poi in Italia ho rivisto una persona veramente carina che vorrebbe una storia seria con me, mi piace ma vive a 1500 km, non é semplice e lui davvero vuole una storia super seria, io vorrei avere piu’ tempo per conoscerlo, ma mi mette pressione….. E poi miracoli dei miracoli Scorsese é tornato a Parigi e mi ha chiamato dicendo che aveva voglia di vedermi….io melliflua dico ok perfetto e lui secondo me gia’ mi vedeva come una pollastrella in casseruola, e quando ci siamo visti io in sequenza gli ho 1)rimproverato il fatto di essere partito per Los Angeles per 4 mesi senza avvisarmi 2)di avermi fatto vivere per 3 mesi nell’incertezza quando nn sapevo se davvero aveva mollato la fidanzata o meno 3)ho detto chiaramente che io voglio o tutto o niente non accetto piu’ un uomo part time e che voglio essere io la sua sola ed unica fidanzata (e che, a differenza di altre sue ex non sono una che accetta con disinvoltura cornini e cornetti) E……lui mi ha guardato coi suoi splendidi occhi e mi ha detto va bene, ha cercato di aptteggiare sulla fedelta’ io ho fatto gli occhioni da cerbiatto bambi e lui mi ha detto ok allora non ti daro’ modo di essere gelosa. Chiaramente questo è un creativo, furbo, ha 12 anni piu’ di me, so che di me gli piace la mia innocenza e il fatto che sono allegra, giovane e innamorata. Ora è ripartito per lavoro per una settimana, al suo ritorno decidero’ io se voler avere una storia con lui, é un uomo complicato, estremamente deciso, carattere non facile, ama sentirsi libero, ma sa che con me non si scherza piu’. Ho rischiato ma a volte volersi bene vuol dire anche fare una puntata altissima e saper accettare di vincere o perdere. Quindi vedremo. Ma non mi sono mai sentita cosi’ bene, e vedremo, lascio ogni opzione aperta, voglio avere il tempo di decidere chi dei tre voglio accanto e anche capire se voglio qualcuno accanto. Realizzare cio’ che fa’ star bene ME, e poi alla guerre comme alla guerra. Bibi panzer

Leggi tutto… A volte ritornano superbibi 7 mag, ’10, 2:51 p. Ma io dico o la penuria piu’ totale e nessuno di buono in vista o l’assedio.

Ecco la mia pericolosa situazione, dopo mesi di beata singletudine o quasi (caliamo un pietoso velo sul marsigliese, errori di percorso per fortuna velocemente rettificati) ecco che accade l’impensabile……. tutto é cominciato quando sono andata a una festacon 2000 persone, eravamo tutti in tema Marie Antoinette e chiaramente mascherati,, io e Ras particolarmente in forma, ad un certo punto vengo trascinata a ballare da uno, ora con la maschera mica vedi troppo com’era, ma ballava bene e dopo abbiamo anche parlato, chiaramente data la tarda ora e il tasso vagamente alcolico non sono state conversazioni particolarmente interessanti , cio’ che ricordo é che mi raccontava che faceva il cantante e poi sono stata ancora trascinata a ballare da un altro mio amico. Avevo immediatamente rimosso l’artista anche perche’ coi creativi ci vuole davvero un paracadute emotivo e di base io la vita me la vorrei godere, non farmela rovinare, comunque il soggetto in questione riesce a trovare il mio numero e mi invita a teatro. Io adoro il teatro e poi mi sono detta, se non è un gran che almeno mi vedo un bello spettacolo e posso sempre sbolognarlo con la scusa della dieta o del lavoro o dell’amica in crisi sentimentale. Ma rivedendolo alla luce del sole e senza gin tonic in circolo mi sono resa conto che era davvero carino e super simpatico, e ha un super lavoro (in realta’ sogna di fare il cantante ma ha un master in economia e un superlavoro). La piece teatrale non era il massimo, meno male che non ho sborsato un soldo :), e mi ha pure invitato a cena, si vebbe’ ci ha provato ma si è preso un due di picche con eleganza…..e continua a non demordere chiama, fa inviti, io accetto ma saggia resto. Poi in Italia ho rivisto una persona veramente carina che vorrebbe una storia seria con me, mi piace ma vive a 1500 km, non é semplice e lui davvero vuole una storia super seria, io vorrei avere piu’ tempo per conoscerlo, ma mi mette pressione….. E poi miracoli dei miracoli Scorsese é tornato a Parigi e mi ha chiamato dicendo che aveva voglia di vedermi….io melliflua dico ok perfetto e lui secondo me gia’ mi vedeva come una pollastrella in casseruola, e quando ci siamo visti io in sequenza gli ho 1)rimproverato il fatto di essere partito per Los Angeles per 4 mesi senza avvisarmi 2)di avermi fatto vivere per 3 mesi nell’incertezza quando nn sapevo se davvero aveva mollato la fidanzata o meno 3)ho detto chiaramente che io voglio o tutto o niente non accetto piu’ un uomo part time e che voglio essere io la sua sola ed unica fidanzata (e che, a differenza di altre sue ex non sono una che accetta con disinvoltura cornini e cornetti) E……lui mi ha guardato coi suoi splendidi occhi e mi ha detto va bene, ha cercato di aptteggiare sulla fedelta’ io ho fatto gli occhioni da cerbiatto bambi e lui mi ha detto ok allora non ti daro’ modo di essere gelosa. Chiaramente questo è un creativo, furbo, ha 12 anni piu’ di me, so che di me gli piace la mia innocenza e il fatto che sono allegra, giovane e innamorata. Ora è ripartito per lavoro per una settimana, al suo ritorno decidero’ io se voler avere una storia con lui, é un uomo complicato, estremamente deciso, carattere non facile, ama sentirsi libero, ma sa che con me non si scherza piu’. Ho rischiato ma a volte volersi bene vuol dire anche fare una puntata altissima e saper accettare di vincere o perdere. Quindi vedremo. Ma non mi sono mai sentita cosi’ bene, e vedremo, lascio ogni opzione aperta, voglio avere il tempo di decidere chi dei tre voglio accanto e anche capire se voglio qualcuno accanto. Realizzare cio’ che fa’ star bene ME, e poi alla guerre comme alla guerra. Bibi panzer

Leggi tutto… la vie en rose superbibi 23 apr, ’10, 7:25 p. Blog delle mie brame, oggi veramente una giornata di farniente, ma proprio nulla, e ti diro’ che mica é tanto male….qui tempo splendido e mi attende un we niente niente male…… ho ripreso a leggere, ho divorato il giallo “l’ipnotista”, partito molto bene ma un po’ lento alla fine, direi un 7. poi shopping in sequenza un top di Maje veramente stupendo bianco e avorio di pizzo per le mie prossime uscite, gia’ domani sera potrei inaugurarlo per un compleanno dove forse ci sara’ uno che mi é sempre piaciuto, di quelli che ti rimane sul gozzo che non ti considerino e ti dici pollettino mio prima o poi ti accorgerai di me e allora vedremo….. per il resto va tutto bene, il lavoro prosegue, senza troppi intoppi, ho un gruppo di amiche veramente simpatiche usciamo balliamo, fa bene e al momento mi fa evitare di pensare ad altro. bibi che folleggia

Leggi tutto… Latito superbibi 12 apr, ’10, 9:43 p. Io latito.
Questo è un fatto ormai assodato, vivo in ritardo, sempre di corsa, dimentico tutto ovunque, tranne le chiavi di casa.
Quelle mai le persi….in ogni caso io e la mia Parigi ci stiamo ritrovando, complice il bel tempo, il cielo blu’ e un rinnovato ottimismo dovuto forse all’aria fresca e la mancanza di certezze.
Strano vero meno le cose prendono la giusta piega piu’ sono happy e positiva, mi scrollo dal cuore pensieri per uomini mica tanto chiari ed esperti nei giochi di prestigio.
Oggi camminavo tranquilla e mi sono fermata sul Pont Neuf a guardare la Senna e il suo flusso infinito, i turisti che guardavano con occhi vergini questa citta’ incantata.
Mi sono improvvisamente venute in mente le molteplici cose di cui devo essere felice e grata , l’elenco sarebbe innumerevole e forse al mondo dell’etere importa il giusto.
Domani è un altro giorno ma stasera l’aria è dolce e tenera sara’ la notte
Bibi nel moog Fitzgerald
Leggi tutto… italia superbibi 7 apr, ’10, 10:22 m. italia….e magari mi schiarisco le idee….  Leggi tutto… superbibi 2 apr, ’10, 11:37 p. lunedi chiaramente nessuna notizia, continuo a dimagrire e sto prendendo vitamine e cura del ferro visto che sono mezza svenuta al lavoro, sara’ stata la stanchezza, lo stress, non saprei davvero, ma mi sono spaventata è come se dopo tanti mesi impegnativi il mio corpo avesse detto basta. nulla di tragico, capita, ma è un periodo in cui nulla va, tra l’altro la mia vacanza di quest’estate è saltata per le isterie di un amico che avendo litigato col suo fidanzato che io non sopporto ha deciso senza nemmeno prendersi la briga di avvisarmi di estromettermi dalla vacanza. wow dai nemici mi guardo io, dagli amici datemi una mano voi…. come se non bastasse mi sono data allo shopping compulsivo tanto per far felice la mia terribile bancaria che mi tartassa se sono in rosso di dieci euro…. mercoledi il bohemien del menage a trois ha dato news, millantando scuse del tipo che si sta lasciando con la fidanzata e che non sarebbe una buona compagnia, ho risposto dopo aver lungamente interrogato amiche come fossero l’oracolo di delfi che mi dispiaceva e che se voleva andare a un cinema io c’ero



Il più grande parco divertimenti al coperto d'Italia
Tantissime attrazioni per tutta la famiglia e giostre per ragazzi
Divertimento tra lo zucchero filato e la frutta caramellata

Il più grande parco divertimenti al coperto d’Italia

16-17 dicembre 2017
Dal 22 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018
13-14 gennaio 2018

Winterello

Presto online!

Braccialetto

Clicca qui!!

Intrattenimento

Clicca qui!

Attrazioni

Clicca qui

Partner

Supporter