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2012 le profezie Maya e la mistificazione delle Americhe – 06

Posted on 26/05/2011 by Miguel Martinez

Maya Fox o come educare le Winx al 2012

Appena in tempo per Halloween del 2009, esce il libro Maya. Il quadrato magico. La seconda puntata della storia di Maya Fox, una diciassettenne che porta tre tatuaggi – un fiore di loto per Ra, il dio solare egizio; in fondo alla schiena, una stella a quattro punte,un simbolo magico per gli indiani delle praterie nordamericane” e sotto l’orecchio, una spirale:

Un movimento, aveva letto da qualche parte, che per i Celti rappresenta la dea della Vita e la strada da seguire per entrare in contatto con se stessi.

La chiave di lettura di un’intera epoca storica sta nelle parole, “aveva letto da qualche parte”.

In pochi giorni la ragazza si trova catapultata in una realtà in cui i morti le parlano, un serial killer la insegue e il suo fidanzato sembra invischiato in una setta satanica. Come se non bastasse, ecco la rivelazione peggiore di tutte: è lei l’unica e sola Predestinata in grado di impedire la fine del mondo, segnata da un’antica profezia per il 21 dicembre 2012. Riuscirà Maya a fermare l’Apocalisse, prima che il killer fermi lei?

Maya Fox, “la predestinata”, ha il compito di impedire la fine del mondo:

indù e Maya, fissano la fine del tempo nella stessa data, quel 21 dicembre 2012, di cui parlano anche antichi Egizi e cinesi.

Maya Fox è un prodotto multiforme, gestito dalla Rainbow S.p.a. di proprietà del sacerdote Don Lamberto Pigini. Accanto al libro pubblicato dalla Mondadori, Don Lamberto ha creato una rete di marketing, che comprende anche una rivista (anzi, una magazine) che presenta Sex files: la mappa con i punti hot di lui“, il quiz eros e massaggicon un premio di 1500 euro di spesa alla Rinascente (“il paradiso delle fashion victims”).

Il libro pare che sia stato scritto soprattutto da una docente dell’Università Cattolica di Milano, Silvia Brena, già direttrice di Cosmopolitan, vicedirettrice di Io Donna e collaboratrice di Donna Moderna. Ma la pubblicità punta sul coautore, Iginio Straffi, noto in 130 paesi come il creatore delle Winx:

Straffi, che tiene molto al fatto che le sue creature siano portatrici di valori sani, spiega la storia di un cartone che piace ai piccoli e rassicura i grandi e racconta la sua storia di giovane-adulto visionario e concreto, che crede in Dio e nei (suoi) sogni colorati, la storia di un successo commerciale che non ha bisogno di violenza e idiozie.

Innumerevoli siti descrivono Maya come la “sorella maggiore delle Winx o il lato oscuro delle Winx”. Infatti, il prodotto Maya nasce per estendere alle adolescenti un fenomeno finora riservato al Baby e kid marketing:

E se le Winx […] sono una potenza tra le creature nella fascia 5-12 anni […] Maya, che di cognome fa Fox, dovrà convincere i quindici-diciottenni, popolazione assai varia e, in genere, poco incline alla lettura.[1]

Maya Fox si incarna in Melita Toniolo, reduce dal Grande Fratello, che si presenta al Maya Fox Day di Aquafan di Riccione per raccogliere le pubescenti veterane dei Winx Day cui avevano partecipato nello stesso divertimentificio.[2]

I valori sani delle Winx, pose ammiccanti, reggiseni, consumismo e stregoneria spiritualista, garantiscono la migliore integrazione nel flusso globale:

Tu sei fortissima
combatti contro i demoni insieme a noi
ora sai
che puoi essere tutto ciò che vuoi
una Winx
Oggi è vacanza
possiamo fare ciò che vuoi
Un pò di shopping
Diamo una grande festa e poi
domani a scuola
saremo ancora insieme noi
tra le pozioni e la magico fisica

Le Winx rappresentano il primo marchio in tutta Europa per riconoscibilità. Sono il prodotto maggiormente concesso in licenza d’Italia, appaiono nelle merendine della Ferrero o abbinate al menù per bambini Happy Meal della McDonald, per non parlare delle cinquanta milioni di figurine vendute dalla Panini, dei gioielli (veri), dello spumante analcolico (contenente, secondo i critici, una sfilza di additivi tutt’altro che salutari), delle fotocamere digitali o degli orologi da polso “per assicurarsi la presenza delle Winx in ogni momento della giornata”. Il film delle Winx è stato il film di animazione non statunitense più visto di tutti i tempi: 420.000 spettatori in un solo fine settimana.

Il format (si dice così) delle Winx ci presenta sei fatine, multirazziali ma monoculturali, extraterrestri addirittura ma totalmente integrate nella società moderna:

“Al successo delle fashion doll si affianca quello della linea di abbigliamento. Winx Club è stato infatti sempre concepito come un marchio molto fashion e al passo con la moda. Non è un caso infatti che disegnatori Rainbow abbiamo lavorato a braccetto con stilisti moda per creare il look delle fate di Alfea e un vero e proprio guardaroba di cambi d’abito.”

Note:

[1] “Maya, sorella maggiore delle Winx alla conquista degli adolescenti” di Alessandra Rota (27 ottobre 2008)

[2] Il 26 luglio del 2001, i giornali riportarono l’avvistamento di strane impronte nel parcheggio di Aquafan, attribuite a presenze extraterrestri. Il Centro Ufologico Nazionale promise di mandare subito i propri esperti. Il 28 luglio, l’assessore al turismo di Riccione dichiarò che lo sbarco degli alieni a Riccione era stata una trovata pubblicitaria del comune stesso. Le agenzie stampa riferiscono che “l’assessore Tura, dopo aver precisato che l’iniziativa promozionale era stata organizzata in accordo con la proprietà di Aquafan, ha annunciato che in viale Ceccarini si possono già incontrare alcuni finti alieni.”

(continua…)

(alla prima parte)

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369 Responses to 2012 le profezie Maya e la mistificazione delle Americhe – 06

  1. Riccardo Giuliani says: 26/05/2011 at 1:18 pm

    Ho il voltastomaco.

    Reply
    • Moi says: 28/05/2011 at 12:02 am

      Ogni tanto dare un’ occhiata fuori dalla finestra della Torre d’ Avorio fa bene …

      Reply
  2. Pingback: 2012 le profezie Maya e la mistificazione delle Americhe – 06 - Kelebek - Webpedia

  3. roberto says: 26/05/2011 at 2:17 pm

    La chiave di lettura di un’intera epoca storica sta nelle parole, “aveva letto da qualche parte”

    mica puoi mettere le note a pié di pagina su un tatuaggio :-)

    Reply
    • PinoMamet says: 26/05/2011 at 4:00 pm

      Quando andavo alle elementari io, i Celti, che si chiamavano ancora Galli, erano ricordati come gli avversari di Giulio Cesare, e stop.
      In questi decenni, sono riusciti a trasformarli in un altro popolo “maggico-mistico-mysterioso” da taroccare a piacere in base a frasi ricordate a metà e lette “da qualche parte”.

      I miei amici americanofili hanno assistito in quelle plaghe a un “matrimonio celtico”, officiato da uno “sciamano irlandese”, che non so bene cosa sia, ma che nelle foto assomigliava un po’ a un mezzo matto. Fatto venire apposta con viaggio intercontinentale dall’Irlanda alla California del Nord.
      A pensarci prima, avrei potuto mettere insieme un’agenzia:
      a modico prezzo posso inviarvi “sciamani etruschi” e “sanniti”.

      Reply
      • Moi says: 26/05/2011 at 9:35 pm

        Suvvia, Pino … non è da te tagliar tutto con l’ accetta !

        C’ era già da rempo Asterix, sia fumetto che cartone animato delle Feste … però appariva come una roba francesissima e antitaliana: ci sono voluti i leghisti per far diventare quei Galli dapprima Italiani del nord contro i meridionali e poi italiani tutti contro gli immigrati.

        Aggiungerei che i leghisti hanno saputo captare anche il fatto che, almeno in Italia, Obelix è stato il classico “breakout character” …

        poi è venuta la moda dell’ “àirish pabb”, come se fosse una cosa chissà quanto diversa dalla “vècia ustariàz’a” dei nostri nonni … e lì la musica di sottofondo rendeva inscindibile il boccale di “ghinness” dalle canzoni degli “U-due” e dalla nenia di “Enia” :-) … poi qualcuno ha fatto notare che prima di “Roma Ladrona” eravamo Galli, ovvero un insieme di tribù tra le più fiere tra i Celti … e qualcuno _come giustamente chiosi tu_ ha pensato che a un dialetto che ricorda la francofonia deve conseguire il voler fare lo Scozzese, o l’ Irlandese o il Gallese ;-)

        Reply
        • Moi says: 26/05/2011 at 9:39 pm

          http://www.youtube.com/watch?v=yyR1c7CWCQw

          … ma è mai esistita una “Bassa” così ? … E un’ Irlanda ? ;-)

          Reply
        • PinoMamet says: 26/05/2011 at 9:48 pm

          “ma è mai esistita una “Bassa” così ?”
          No!

          ” poi qualcuno ha fatto notare che prima di “Roma Ladrona” eravamo Galli, ovvero un insieme di tribù tra le più fiere tra i Celti …”
          Mica tanto fiere, si sono romanizzate senza tanti problemi, e quelli dell’Italia del Nord tra i primi, e quelli a sud del Po tra i primissimi;
          dubito che all’epoca di Augusto qualcuno nell’Italia del Nord si identificasse come “gallo”
          (pochi secoli prima invece lo era senza dubbio il milanese Cecilio Stazio… la cui opera peraltro testimonia un pieno inserimento nella cultura ellenistica del tempo, altro che “elmi co’ le corna”)

          Reply ihxlepdr. pandora.com logg inn
      • Peucezio says: 27/05/2011 at 2:11 am

        “A pensarci prima, avrei potuto mettere insieme un’agenzia:
        a modico prezzo posso inviarvi “sciamani etruschi” e “sanniti”.”

        Eh, ma gli Etruschi e i Sanniti, che, diversamente dai Celti erano popoli civilizzati, non tirano molto.
        Dei Celti si sono prese quattro le quattro cose che hanno potuto ricostruire archeologi e linguisti confrontandole con le descrizioni di Cesare e di qualche altro autore classico, e ne sono state aggiunte un milione, in piccola parte attingendole dal folclore irlandese, scozzese e bretone, che probabilmente dai Celtri avrà ereditato il 2%, il resto invendandosele di sana pianta.
        I Celti non sono un popolo, sono un mito. Un mito contemporaneo, di plastica e di gusto discutibile.

        Reply
        • daouda says: 27/05/2011 at 4:30 am

          Aòh a Peucé nun fà l’illirico che il druidismo de li certi è direttamente aricollegabbile cò a tradizzione primordiale , nun daje retta.
          EH.

          daouda

          Reply
    • Moi says: 26/05/2011 at 10:40 pm

      “Nescio brisa” (sic, come diceva lo Zanni Dottor Balanzone) chi questo video l’ abbia fatto …

      http://www.youtube.com/watch?v=ktkG2k83Ync

      … di certo non ha lesinato sull’ immaginario “captato in giro”, piaccia o no … tutte le religioni nacquero “un po’ così” .

      Reply
      • Moi says: 26/05/2011 at 10:48 pm

        Ma vi rendete conto ? … “Padanian American Leage” [sic] , c…zzo mai sarà ?

        Reply
      • PinoMamet says: 26/05/2011 at 10:53 pm

        “chi questo video l’ abbia fatto …”

        azzardo: un pirla?

        “Padanian American Leage” [sic] , c…zzo mai sarà ?”

        un pirla in vacanza in America?

        Reply
  4. Io non sto con Oriana says: 26/05/2011 at 3:21 pm

    Miguel Guillermo Martinez Ball ha scoperchiato un altro calderone di deliri.

    Reply
    • siro says: 26/05/2011 at 4:50 pm

      Miguel Guillermo Martinez Ball, smettila subito di dileggiare i valori della nostra civiltà occidentale e giudaico-cristiana, altrimenti lo dico a Magdi!!

      Reply
      • Moi says: 26/05/2011 at 9:08 pm

        Sei un Irriducibile dell’ ironia senza faccine, nevvero ?

        Reply
      • corrado says: 26/05/2011 at 10:08 pm

        Ah, Miguel, è vero che lei di secondo cognome fa “Ball”!
        Il falso dio dei Filistei al quale la satanica Anp ha dedicato un francobollo qualche anno fa! è un caso? :-p

        http://giannidemartino.splinder.com/

        Reply
        • Moi says: 26/05/2011 at 10:16 pm

          Allora, se volete una lettura seria sul rapporto Allah / Culti Lunari Pre-Islamici Pagani … “Perché Non Sono Musulmano” di Ibn Warraq, scritto poco dopo la fatw’a di Khomeini contro Rushdie, ed espressamente ispirato a “Perché Non Sono Cristiano” di Bertrand Russel.

          Insomma, per farla corta: nessuna religione, neppure l’ Islam, sfugge alla regola del riciclaggio simbolico dalle religioni precedenti.

          Anche Freudscrisse che l’ Ebraismo pesca a piene mani dall’ immaginario simbolico mesopotamico precedente.

          … Però i “Codici da Vinci” si scrivono solo contro il Cristianesimo, probabilmente perché è dei tre il monoteismo naturaliter più incline alla secolarizzazione.

          Reply
        • PinoMamet says: 26/05/2011 at 11:04 pm

          Corrado, sei sicuro che il “falso dio” dei Filistei si chiamasse “Ball”?

          A me sembra più probabile Baal o Bel, che poi vuol dire tipo “signore”, ed erano un appellativo o titolo, più che un nome.
          In un volume di storia persiana che ho in casa (un’operetta divulgativa, niente di che) si ricorda un banchiere babilonese o susano (se si dice così) coevo credo di Dario (dovrei controllare), di nome Beliau;
          di cui si ipotizza l’origine ebraica, non per il mestiere ;) , ma per il nome “signore Iahvè” che porta;
          il che ci informa da un lato della pronuncia approssimativa del tetragramma sacro “da non pronunciare invano”, dall’altra ci fa capire che la proibizione non doveva essere particolarmente sentita, all’epoca.
          Anche nei papiri magici e nelle “defixiones” greche compare il nome (ritenuto particormente potente per la teoria degli onomata barbarikà) traslitterato come IAU.

          Tornando a Baal, nella Bibbia Baal (forse Melqart o Marduk) compare appunto come “falso dio”, smascherato dal profeta di turno.

          In yiddish “balaboss” o qualcosa del genere è semplicemente il padrone di casa (baal- ha beith o qualcosa del genere)

          ciao!

          Reply
  5. Marcello Teofilatto says: 26/05/2011 at 4:15 pm

    Che abbiano a che fare anche con lo “spumante analcolico” è già più che sufficiente per diffidare :-).
    Saluti da Marcello Teofilatto

    Reply
  6. Francesco says: 26/05/2011 at 5:14 pm

    “una docente dell’Università Cattolica di Milano, Silvia Brena, già direttrice di Cosmopolitan, vicedirettrice di Io Donna e collaboratrice di Donna Moderna. ”

    ecco, adesso sono pronto al 2012, nel senso che auspico un veloce arrivo della Fine del mondo.

    anzi, direi che siamo pure in ritardo

    PS x Miguel, non so se hai notato ma il benessere dei rom è diventato il primo tema “concreto” della campagna elettorale per il comune di Milano, alla pari con la moschea. A questo punto mi aspetto mirabilie dal sindaco progressista da 800.000 euro l’anno compagno Pisapia, roba da votarlo pure io nel 2016!

    Reply
    • Andrea Di Vita says: 26/05/2011 at 5:21 pm

      Per Francesco

      Questa me la segno e te la ricorder’ fra cinque anni…

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      Reply
      • Francesco says: 27/05/2011 at 11:19 am

        Se perde, ci metterò un buon quinquennio a smaltire la sbronza di festeggiamento!

        Ci sono eventi che si verificano una volta nella vita, io ho già perso la demolizione a picconate del Muro di Berlino e il Dream Team alle olimpiadi di Barcellona per mia negligenza.

        PS il problema non sono gli 800K, è che lo vota la stessa gente per cui ogni ricco è un ladro evasore fiscale, se avvocato peggio, se avvocato ricco figlio di avvocato ricco non se ne parla.
        però per GP vale una qualche speciale immunità.

        Reply
        • giovanni says: 29/05/2011 at 12:36 am

          Franceschiello o camurrista, usare l’uomo di paglia ti fa apparire ancora più fesso di quello che già sei. Non tutti i ricchi sono ladri evasori fiscali, lo sono quelli che chiedono lo scudo per fare rientrare i soldi evasi, o che dicono che è un dovere non pagare le tasse oltre un limite che si inventano loro (e che nel 99% dei casi è pari a 0)

          Reply
        • Ritvan says: 30/05/2011 at 5:10 pm

          Miguel, ma non s’era detto che non avresti più tollerato gli squallidi insulti “ad personam” del kompagno “giovanni”?

          Reply
      • Francesco says: 27/05/2011 at 11:25 am

        chiedo scusa, questa risposta era per Z.

        per ADV: come cristiano sono aperto al riconoscimento dei miracoli. se GP l’uomo al teflon realizzerà mirabilie (in positivo), lo voterò volentieri.

        Reply
    • Z. says: 26/05/2011 at 7:04 pm

      Scusa Francè,

      ma metti che perde… come fai a sapere se sarà in grado o meno di mantenere la promessa, il sovietiko Pisapia?

      Non ti resta che votarlo, questo porko che guadagna 800k – nonostante il voto di povertà che, com’è noto tutti i progressisti fanno davanti al busto di Stalin al compimento del loro diciottesimo anno :lol:

      Z.

      Reply
  7. Moi says: 26/05/2011 at 9:03 pm

    Ma con gli Alieni bisogna comunicare in Romagnolo ? :-)

    Reply
    • Moi says: 26/05/2011 at 9:07 pm

      C’ è una barzelletta penso intraducibile, un Ferrarese incontra un alieno e gli chiede “Come ti chiami ?” E quello ” E.T. …” E il Ferrarese “At l’ ho dmandà prima mì !”

      Reply
  8. Moi says: 26/05/2011 at 10:07 pm

    @ PinoMamet :

    Certo che certo immaginario è immaginato … ma siccome piace “diviene” in un passato immaginato che crea i “miti identitarii” (v.di Mircea Eliade), spero di non attirarmi fatw’e ;-) :-) ma … anche la Umma Islamica è un “mito identitario” …

    Reply
  9. daouda says: 26/05/2011 at 10:15 pm

    http://www.youtube.com/watch?v=Q3L4spg8vyo&feature=related

    Reply
  10. daouda says: 26/05/2011 at 10:15 pm

    http://www.youtube.com/watch?v=Q3L4spg8vyo&feature=related

    Reply
    • PinoMamet says: 26/05/2011 at 11:08 pm

      :)

      Reply
      • daouda says: 28/05/2011 at 3:05 am

        Giusto pé aricodà cò ccheccosa je gira ‘r cervello ;-)

        Reply
  11. Moi says: 26/05/2011 at 10:51 pm

    http://pamle.blogspot.com/

    … ma per un Cacciatore d’ Immaginario ‘sto blog è una chicca succulenta !

    Reply
  12. mirkhond says: 26/05/2011 at 10:54 pm

    “Anche Freudscrisse che l’ Ebraismo pesca a piene mani dall’ immaginario simbolico mesopotamico precedente.”

    L’Ebraismo come religione trovò il suo compimento nell’esilio babilonese nel VI secolo a.C., e da questo ambiente non poteva non ricavare profonde suggestioni nel suo immaginario.

    Reply
  13. mirkhond says: 26/05/2011 at 10:56 pm

    … Però i “Codici da Vinci” si scrivono solo contro il Cristianesimo, probabilmente perché è dei tre il monoteismo naturaliter più incline alla secolarizzazione.

    No, perchè è il monoteismo oggi più indifeso, che vai a criticare apertamente Ebraismo e Islam, e vedi cosa ti succede….

    Reply
    • Moi says: 26/05/2011 at 11:13 pm

      Sarà, ma … ma _ tornando un po’ in topic ! :-) _ senza il Dossettismo mai sarebbero sorte le Winx, Maya Fox, i Nasinsù Pasquale con il “Cardinale Ultrastellare” [sic] (Tettamanzi, ndr, che ha concesso Piazza Duomo sia ai “Saraceni Maomettani” ;-) sia al FantaSuper Mega con Pasquale), i personaggi de “Il Giornalino”, Popotus, le messe stile Villaggio Vacanze, le schitarrate della messa yè-yè … per andare un po’ a ritroso nel tempo.

      … Caro Miguel, adesso ti è più chiaro finalmente perché i CattoLepantini hanno molta meno paura di LadyGaga e Madonna che di un paio di Irriducibili Niq/kabofore ?

      Reply
      • mirkhond says: 26/05/2011 at 11:20 pm

        Perchè anche i CattoLepantini sono figli del loro tempo, tempo scaturito proprio dal Dossettismo che hai citato e dal Vaticano II contro cui invano si scagliano a effedieffe….
        Le niqabofore risvegliano il pericolo di tornare ad un vissuto religioso AUTENTICAMENTE fondamentalista, che certi “tradizionalisti” rimiangono a parole, forse perchè non l’hanno mai vissuto di persona…
        ciao

        Reply
        • Moi says: 26/05/2011 at 11:52 pm

          Giusto, e secondo me questo spiega anche la paradossale apologetica di Rino Cammilleri :

          Attaccare l’ Islam esattamente come la UAAR attacca il Cattolicesimo, difendere il Cattolicesimo esattamente come i Musulmani stessi difendono l’ Islam

          Ma qui casca da altezze stratosferiche un asino grosso come un brontosauro !

          Perché l’ Islam ha prodotto nell’ intercalare parlato dei propri adepti solo lodi all’ Unico Dio e “soci” ;-) , mentre il Cattolicesimo ha prodotto anche (!!!) l’ intercalare a base di bestemmie che rievocano esplicitamente antichissimi culti di animali totemici, l’ antichissima pratica della prostituzione sacra, l’ antichissimo culto per lo sterco (v.di lo Scarabeo Egizio) ecc …

          Capisco che possa sembrare una stupidaggine, ma io dico che invece nella coesistenza intrinseca di sacro e blasfemo nel Cattolicesimo (ma ci rendiamo conto che l’ anticlericalismo militante più agguerrito sta antropolatriando un amico di un vescovo veneto che si è “lasciato andare” fuori onda ?! … ce ne rendiamo conto o no ?!) … in tutto ciò c’ è qualcosa di “in più”, assolutamente unico, mi chiedo cosa !

          Reply
      • Francesco says: 27/05/2011 at 11:31 am

        Non esageriamo, le Winx sono un prodotto di consumo di derivazione culturale USA, cosa c’entra quell’inesauribile fonte di nequizia sintetizzata con l’espressione Dossettismo?

        Ci sarebbero state lo stesso, senza dubbio.

        Reply
        • daouda says: 27/05/2011 at 2:41 pm

          Ma che centra mmo il fondamentalismo cò la tradizione?
          E cosa centra st’attacco barbino ai tradizionalisti?

          Semmai sottolineamo che ogni fondamentalismo ne è fuori…

          Il caso dei pre-conciliari nostrani è incomparabile a quello dei fondamentalisti islamici, ma dove vuoi andà a parare cò sto “solo a parole” ?

          ____

          Sia per la “debolezza” del cristianesimo ( dovuta anche alla turbolenta , in occidente , contrapposizione tra Papa ed Imperatore ) che per questa frammistione tra blasfemia e scaralità c’è il fatto che il mondo occidentale si è modernizzato in modo lento e pervasivoved è proprio per questo che nelle altre tradizioni e luoghi del pianeta paliamo di occidentalizzazione.

          Ad ogni modo Moi se potessi fare quealche esempio il tutto sarebbe più chiaro

          ____

          Una cosa sul concilio vaticano II : il fatto che ortodossi, nestoriani e miafisti abbiano più contatti con il mondo cattolico odierno rispetto al mondo cattolico del passato è dovuto proprio a quel che il concilio vaticano II ha “svecchiato” da Trento in poi.

          Il problema ( perché in definitiva concordo con voi ) sono stati poi il lassismo e la protestantizzazione tra quelli più importanti che ho in mente.
          Evidentemente tali germi già c’erano in nuce.

          Reply
        • Moi says: 27/05/2011 at 9:35 pm

          Non credo disegnate da preti …

          Reply
        • Moi says: 27/05/2011 at 9:39 pm

          Intendevo ovviamente che senza CV II i preti non credo avrebbero rincorso il laicismo con la filosofia “premi e cotillons” …

          ___

          Daoù … l’ anticlericalismo viscerale che c’ è in Italia, la bestemmia-intrattenimento, non esiste da nessun’altra parte al mondo, e non credo che sia soltanto insofferenza alle ingerenze vaticane … ci sarà pure qualcosaltro, no ?

          Reply
        • daouda says: 28/05/2011 at 8:23 pm

          “Daoù … l’ anticlericalismo viscerale che c’ è in Italia, la bestemmia-intrattenimento, non esiste da nessun’altra parte al mondo, e non credo che sia soltanto insofferenza alle ingerenze vaticane … ci sarà pure qualcosaltro, no ?”

          _
          C’è il fatto che il clero ha tradito la dottrina , oltre alle questioni che già avevo rammentato, come altre ce ne saranno ovviamente.
          Che sia “curioso” , come fenomeno , non ci piove.

          Reply
  14. mirkhond says: 26/05/2011 at 11:07 pm

    Monoteismo cristiano più indifeso anche e soprattutto al suo interno, per via di una crisi di identità che esplose dal Concilio Vaticano II, con la messa in discussione di tante certezze, prima ritenute parti essenziali della Fede, sebbene spesso fossero il frutto di un divenire storico, in altre parole precetti di uomini che però, nelle epoche in cui furono formulati e sviluppati, servivano a creare coesione e certezza intorno ad un dogma al vertice di un’intera società.
    ciao

    Reply
    • Moi says: 26/05/2011 at 11:16 pm

      Esatto ! E notare che questo sedicente “Cattolicesimo Adulto” ha prodotto per Eterogenesi dei Fini tutte le sullodate infantilate testé ricordate ! ;-)

      Reply
    • Mauricius Tarvisii says: 27/05/2011 at 1:21 am

      La crisi di identità c’era già prima del Vaticano II: la secolarizzazione dell’élite culturale europea risale almeno al Settecento (con una piccola ripresa “identitaria” nell’Ottocento), mentre le masse urbane hanno cominciato a scollarsi già nel secondo Ottocento. A metà Novecento era la Curia stessa a rendersi conto di essere abbastanza fuori dal mondo ed è per questo che ha cercato di correre ai ripari col Concilio Vaticano II, che è stata la conseguenza, più che la causa, dello sbandamento del gregge.
      I vari discorsi di messainlatino.it e fidesetforma che vorrebbero il Concilio come l’origine di tutti i mali mi ricordano tanto le riflessioni del peggiore elettorato che, quando le finanze pubbliche sono allo sfascio, è pronto a linciare l’amministratore che le ha ripianate con lacrime e sangue, mentre ricorda con nostalgia il folle bengodi (a debito) di chi c’era prima. Ecco, la Chiesa postoconciliare è ormai il capro espiatorio eletto da chi non ha memoria storica.
      P.S.: chi scrive non sarebbe cattolico se non ci fosse stato il Concilio.

      Reply
      • daouda86@libero.it says: 27/05/2011 at 4:37 am

        Crisi d’identità ecc ecc… per quanto sia il tutto comunque condivisibile sotto molti riguardi , poi ci si dice perché più che considerarvi anti-cattolici ( troppo gustoso! ) io scrivo direttamente anti-cristiani.
        Qua casca l’asino e si illuminano l’occhi di chi l’asino s’è divertito a fallo cascà…”dai rétta a mme!”

        Eh beh…Pazienza, un film di Ando Vais…

        Reply
      • Peucezio says: 27/05/2011 at 11:18 am

        Mauricius, è indubbio che il concilio sia una conseguenza, non una causa. Ma nel senso che per più di un secolo e mezzo la Chiesa ha resistito, poi si è appiattita anch’essa sulla secolarizzazione, il sincretismo, insomma, la modernità, che, nella sua essenza, è anticattolica. Se c’è un’epidemia e uno viene contagiato e crepa, è ovvio che è una vittima, non la causa dell’epidemia.

        Reply
      • Mauricius Tarvisii says: 27/05/2011 at 1:22 pm

        Ho scritto sotto più approfonditamente. Se siete cattolici, dovete condividere la dottrina cattolica, se vi fate il cristianesimo fai-da-te, diventate protestanti. Per me essere protestanti non è una nota di demerito, per altri (nulla salus extra Ecclesiam?) dovrebbe esserlo…

        Reply
        • Peucezio says: 27/05/2011 at 11:45 pm

          Proprio condividendo la dottrina cattolica non si può accettare il Vaticano II, che non è cattolico, perché lo Spirito Santo non si può contraddire, non cambia idea.

          Reply
        • Mauricius Tarvisii says: 28/05/2011 at 12:17 am

          Da quando sono i laici a dire se la Chiesa è ortodossa o meno?

          Reply
        • Peucezio says: 28/05/2011 at 11:04 am

          Da mai. E’ il Magistero a fissare la dottrina e i dogmi.

          Reply
        • Ritvan says: 28/05/2011 at 11:27 am

          —lo Spirito Santo non si può contraddire, non cambia idea. Peucezio—

          Può anche darsi, però chi ti assicura che sia stato il buon Torquemada:-) a capire bene le idee del suddetto Spirito Santo e i padri conciliari a capirle male?

          Reply
        • daouda says: 28/05/2011 at 8:33 pm

          A darti retta al tuo ragionamento eucezio i tridentini sò essi stessi eretici.

          Io affermo invece che ci è stato un degrado ma la continuità sia rimasta.

          Reply
        • Francesco says: 29/05/2011 at 12:07 am

          Sante parole, per rifiutare in toto il Concilio Vaticano II dovremmo assumere che lo Spirito Santo in quegli anni stava in vacanza o si era distratto … il che non può essere accettato da nessun credente (per i non credenti, manco esiste)

          E’ tutto lo “spirito del concilio” che possiamo e dobbiamo rigettare

          specie quando ce lo spiega Ezio Mauro

          Reply
      • Francesco says: 27/05/2011 at 4:07 pm

        P.S.: chi scrive non sarebbe cattolico se non ci fosse stato il Concilio.

        affermazione grave, che condiziona la Fede non al Cristo ma ad un avvenimento ecclesiale … quali sono le tue ragioni per dire così?

        da quando “essere fuori dal mondo” è un male per una Chiesa?

        “essere nel mondo ma non essere del mondo” è la regola, se non ricordo male. solo che il Concilio è stato letto come l’indicazione di essere del mondo, anzi di una sua parte. bella pirlata.

        ciao

        Reply
        • Mauricius Tarvisii says: 27/05/2011 at 4:25 pm

          “essere nel mondo ma non essere del mondo”
          Appunto: essere NEL mondo è l’opposto di essere FUORI dal mondo. O si è dentro o si è fuori.

          No, affermazione che dimostra il mio attaccamento al cattolicesimo VERO. Senza il Concilio, questa religione sarebbe diversa e trovo, invece, gravissimo che per qualcuno concilio o non concilio non cambierebbe nulla: si tratta chiaramente di indifferentismo e di nichilismo, adesione ad un’etichetta vuota e non ad un messaggio salvifico.

          Reply
        • Francesco says: 31/05/2011 at 9:04 am

          x Mauricius

          per quanto importanti i Concili, tutti, Gesù Cristo è l’unica ragione adeguata per essere cristiani.
          tu poni come condizione dirimente un Concilio, il che è inaccettabile perchè c’è una gerarchia nella Fede
          come quelli che credono poco in Dio ma molto in Padre Pio
          senza offesa
          ciao

          Reply
  15. Miguel Martinez says: 27/05/2011 at 6:11 am

    E’ interessante come la mia percezione della “questione celtica” sia piuttosto diversa, per due motivi:

    1) le mie origini anglo-irlandesi

    2) i miei interessi “esoterici” e affini (chiedo scusa a Jam e Daouda per la maniera molto vaga con cui uso questo termine)

    “Celtico” è una parola positiva, tra irlandesi e gallesi, da molto tempo; ma anche nel mondo inglese – la grande opera di Geoffrey di Monmouth è consistita nel trasformare Artù in un eroe di tutta la nazione.

    Le fantasie sui “Druidi di Stonehenge” e i primi movimenti “celtici” risalgono già al primo Settecento.

    In parallelo, in Francia, c’è tutto il tormentato movimento nazionale bretone, che già negli anni Trenta affiancava una gerarchia ufficiale di Druidi a militanti marxisti, anarchici, cattolici conservatori e altri ancora.

    Il movimento bretone – che rappresentava un gran numero di contadini particolarmente sfruttati e usati come carne da cannone – aveva chiaramente un gran bisogno di radici “nobili”.

    In Italia, Re Artù e il ciclo del Graal hanno rappresentato il ponte che ha permesso il passaggio al celtismo negli ambienti “esoterici”, con qualcuno che si rivolgeva ai testi gallesi: siamo ancora tra gente piuttosto colta, che quantomeno deve conoscere l’inglese e il francese.

    Qualche esoterista ha cominciato, credo solo allora, a trovare nei Celti degli antenati particolarmente adatti: evanescenti il giusto e molto “moderni” perché il pre-statuale può essere fatto somigliare al post-statuale dei nostri tempi.

    Il giro è quello dei gruppi “neopagani”, che spesso hanno contatti con l’estero.

    Si apre a Milano il primo “negozio celtico”, la Ceilt Siopa (vedo che esiste ancora!!), legato a qualche circolo neopagano.

    E negli anni Ottanta, si diffonde tutta una letteratura celticheggiante, in particolare grazie alle traduzioni delle opere di Jean Markale, un autore colto ma fantasioso, legato al movimento nazionalista bretone.

    Mario Borghezio è legato a un giro neopagano diverso, di persone che provengono dall’estrema destra e che cercano una nuova spiritualità non cristiana.

    Borghezio notoriamente entra nella Lega.

    Umberto Bossi di queste cose se ne frega, ma sa capire molto bene la potenza emotiva di certi simboli, soprattutto quando Borghezio gli fa vedere il film Braveheart.

    Solo allora, i Celti diventano “leghisti”; e poco dopo, con Internet, l’ingresso in massa in Italia di qualunque cosa giri per il mondo anglosassone.

    Reply
    • Moi says: 27/05/2011 at 7:02 am

      Sì, ma i leghisti sono proteiformi nell’ immaginario-merce popolare legato a Hollywood come al Damanhur* :

      metti che Al Pisapiah :-) proponga di costrure la moschea in un parco abbattendo degli alberi … quelli diventano Na’vi di Pandora come in Avatar e usano come canzone-bandiera Indian Chanting degli Enigma !

      * secondo Massimo Introvigne, Avatar è un megaspot del Damanhur

      http://www.libero-news.it/news/339744/La_religione_di_Avatar_nata_in_Piemonte.html

      Reply
      • Moi says: 27/05/2011 at 7:05 am

        http://archiviostorico.corriere.it/2009/giugno/11/PELLEROSSA_DELLA_LEGA_SMARGIASSATE_BUON_co_9_090611049.shtml

        http://cristianamastropietro.nova100.ilsole24ore.com/images/2008/03/07/lega_pellerossa.jpg

        Reply
    • Peucezio says: 27/05/2011 at 11:38 am

      Secondo me c’è anche un aspetto da considerare. Il celtismo si poggia molto sulla retorica degli sconfitti, degli affascinanti antenati così spirituali e magici, travolti e cancellati dai Romani e poi dagli Anglosassoni. Però in realtà il celtismo è una forma non troppo palese di celebrazione dei vincitori, cioè degli uomini del nord, dell’Europa cupa e nebbiosa e dell’America che ne trae etnicamente origine.
      Ci avete fatto caso che una volta uno si vantava di essere andato a fare le vacanze in un posto caldo, con un mare meraviglioso, con tanta luce mentre da un paio di decenni a questa parte ce ne si deve quasi un po’ vergognare, si deve dire di essere stati in qualche posto semi-iperboreo, dove piove, c’è sempre nebbia, si mangia solo slamone, c’è un abitante ogni chilometro quadrato? In quest’immaginario c’è molto, forse ancor più, di germanico che di celtico, solo che la parola “germanico” viene associata ai Tedeschi, a una razionalità quindi che è molto più classica che nordica, mentre i Celti sono molto più adatti per il finto irrazionalismo magico che va di moda oggi e che serve a dare l’illusione di una compensazione per il disumano scientismo del dominio della tecnica cui siamo assoggettati. Che in realtà non ha nulla a che fare neanche col razionalismo: dei greci si poteva dire che fossero razionalisti, infatti hanno sviluppato la filosofia, la matematica, la logica, ma quale portato tecnico hanno dato? In cosa hanno modificato l’ambiente circostante?

      Io non sono mai stato in Irlanda, ma l’Irlanda e gli Irlandesi mi sono molto simpatici. Ma per motivi opposti. Per il vitalismo “mediterraneo” (razzialmente gallesi e irlandesi sono molto più mediterranei degli inglesi, che sono più vicini a un tipo nordico puro, quindi, con buona pace della geografia, si tratta di un’etichetta corretta), per la cattolicità, non certo per la cupa nordicità tanto apprezzata oggi.

      Reply
      • daouda says: 27/05/2011 at 2:53 pm

        Ottima analisi.
        C’è da aggiungere tutta la confusione sulla questione delle rune oltretutto!

        Gli irlandesi sono per la maggior parte atlanto-mediterranei .
        I primi poi a dargli un grave colpo sono stati i vichinghi.

        In tutto ciò dimentichiamo una cosa…il druidismo che confluì nel cristianesimo dando vita al monachesimo irlandese , una spiritualità che non ebbe nulla da invidiare, anzi, ai monachesimi orientali.

        Chi vuole il celtismo senza il cristianesimo è chiaramente fuoristrada.

        Reply
      • PinoMamet says: 27/05/2011 at 7:51 pm

        Guarda, sono d’accordo sul celtismo+cristianesimo, e anche sul fatto che il risultato non ebbe niente da invidiare ai monachesimi orientali;
        sarei curioso anzi di saperne di più sui legami tra cristiani orientali e cristiani dell’arcipelago britannico, che a occhio e croce ;)


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