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Negli ultimi anni il brand Pandora è riuscito a crescere in modo esponenziale. Sono sempre di più, in Italia e nel mondo, le donne che desiderano avere un bracciale componibile o un gioiello firmato dal brand di bijoux più in voga del momento. Chi durante le feste non ha notato le lunghe code dinanzi alle boutique monomarca sparse nelle maggiori città? Chi non ha sentito almeno una volta la migliore amica o la fidanzata pronunciare le seguenti parole: "Per Natale vorrei un bracciale Pandora"? Il gioiello componibile è divenuto un vero e proprio must, un accessorio che manda letteralmente in visibilio la maggior parte delle fashioniste incallite e non solo. Come si spiega questo incredibile successo? E' il prezzo contenuto la ragione del boom di richieste? E' l'originalità e la vasta scelta dei charms disponibili ad aver trasformato un bracciale in un vero e proprio oggetto del desiderio? Eppure già in passato diversi grandi brand specializzati in bijoux con un costo contenuto avevano proposto bracciali in argento e metallo da poter decorare con ciondolini e charms di diversa forma.

L'origine del nome del marchio 

Da dove deriva il nome scelto dall'azienda specializzata in bracciali ed altri gioielli? Certamente è possibile rintracciare un collegamento con la mitologia greca e con la figura di Pandora, ovvero la prima donna creata da Zeus ed inviata sulla terra tra gli esseri umani con un vaso ricolmo di misteriosi doni. Il nome del marchio rimanda al celebre vaso di Pandora, il nome deriva dal greco e vuol dire "tutti i doni", i doni potrebbero in qualche modo richiamare il gioiello, spesso donato, e soprattutto l'ampia scelta di charms tra cui è possibile scegliere per comporre il proprio bracciale. Inoltre potrebbe esserci anche un velato rimando alla curiosità femminile, nel mito greco infatti, Zeus ordina a Pandora di non aprire mai il vaso che le ha dato in dona, lei però non resiste alla tentazione e aprendo l'urna lascia uscire tutti i mali, sul fondo resta solo la speranza.

Fila fuori uno store Pandorain foto: Fila fuori uno store Pandora

La storia di Pandora

Come è nato il successo del brand? Da dove proviene l'azienda leader di settore che sta letteralmente sbancando il mercato dei bijoux? Oggi Pandora è una multinazionale presente in oltre 70 paesi in tutto il mondo ma 30 anni fa, quando il marchio di gioielleria è nato, le creazioni venivano realizzate in una piccola bottega orafa in Danimarca. Nel 1982 i coniugi Enevoldsen aprono una piccola gioielleria nel quartiere Nørrebrogade di Copenaghen. Questo è il momento esatto in cui prende il via l'avventura di Pandora. Le prime creazioni degli Enevoldsen iniziano ad avere un grande successo e la coppia decide di dedicarsi progressivamente alla vendita all'ingrosso, fino ad abbandonare definitivamente, nel 1987, la vendita al dettaglio. L'azienda si insedia in una sede più grande e dopo pochi anni assume una designer interna per lanciare la prima linea di gioielli. Per e Winnie Enevoldsen si recano spesso in Tailandia per prendere spunti dall'arte orafa del luogo e ricercare metalli e pietre che possano impreziosire i propri gioielli. Nel 1989 decidono di aprire la propria fabbrica in Tailandia. Al 2000 risale il momento in cui Pandora diventa un vero e proprio brand e non una semplice gioielleria, è il momento in cui nasce il primo bracciale componibile chiamato "Moments". Il bijoux in argento al quale è possibile aggiungere pietre, charms e ciondoli di forme differenti ha un grande successo in Danimarca e poco dopo sbanca anche sul mercato internazionale catturando l'interesse di milioni di donne in tutto il mondo: nel 2003 i bracciali Pandora riescono ad arrivare nel difficile mercato statunitense, mentre nel 2004 l'azienda conquista il mercato tedesco e quello australiano.

Quali sono le ragioni del successo dei bracciali Pandora.

I gioielli Pandora sono realizzati con materiali ricercati pur mantenendo un costo contenuto, non di certo low cost, ma comunque accessibile al grande pubblico. Questo è sicuramente uno dei motivi che in questi ultimi anni ha trasformato Pandora da una piccola gioielleria ad una multinazionale di successo. Pandora ha avuto un'intuizione semplice ma essenziale. Cosa desidera ogni donna? Essere speciale, essere diversa dalle altre senza per questo apparire strana e del tutto avulsa dal contesto. Le donne amano seguire la moda ma desiderano dare al proprio look un tocco personale ed unico. Indossando un gioiello o un accessorio esprimono la propria essenza: la borsa o il gioiello diventa un modo per trasmettere un messaggio. L'accessorio non è un semplice oggetto ornamentale, deve avere un significato, svelato o nascosto che sia, il significato deve esserci. In questo mondo omologato Pandora ha dato ad ogni donna la possibilità di comporre un gioiello quasi unico. Le clienti possono comporre il proprio bracciale aggiungendo charms differenti, in questo modo nessun bijoux sarà perfettamente uguale a quello scelto da altre donne. In più al gioiello viene aggiunto quel quid in più, ogni charm rimanda ad un concetto: all'amicizia, all'amore, alla famiglia, etc… Ogni pietra ha un colore differente che rappresenta qualcosa che va oltre il semplice gioiello. La mission dichiarata di Pandora è quella di dare alle donne la possibilità di esprimere la propria creatività ed invidualità, di consentire un assemblaggio di emozioni con vari pezzi iconici. Un bracciale non è solo un gioiello da indossare, ma un modo attraverso il quale ogni donna può raccontare la sua storia e portarla sempre con sé.

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Marco Casola
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