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La notizia del giorno

#TutteaColonia contro i fatti di Capodanno. Zika, misure Alitalia

Migliaia di donne nella città tedesca ricordano le aggressioni di S.Silvestro. Il Brasile non si lascia impaurire da Zika: parata e costumi invadono Rio, anche se resta la paura. E l’Alitalia rimborsa i voli alle donne incinte dirette verso i paesi colpiti

Blindato, ma puntuale come la migliore tradizione tedesca, alle 11.11 di stamani ha ufficialmente preso il via il grande Carnevale di Colonia, uno degli eventi mondani più noti della Germania. Nella città che ha vissuto il trauma delle violenze di San Silvestro, quando centinaia di donne furono molestate e rapinate da alcuni stranieri, i festeggiamenti vedono in azione 2.500 agenti di polizia fra le strade, un numero tre volte superiore a quello dell'anno scorso. Il piano d'azione chiamato "Carnevale più sicuro” prevede anche 400 processi per direttissima già predisposti per chi viene trovato a delinquere o rappresenta un pericolo per l'ordine pubblico e un inedito "Security Point fuer Frauen" (Punto sicurezza per le donne), situato proprio nei pressi del celebre Duomo. E saranno le donne le vere protagoniste di questo Carnevale 2016. Provenienti da tutto il mondo, sono migliaia le “dame” che hanno deciso di trascorrere alcuni giorni a Colonia per ricordare le violenze della notte di Capodanno, molte anche dall’Italia, rispondendo all’appello #TutteaColonia, raccontato da Maria Latella anche su Sky Evening News (Maria Latella: #TutteaColonia)

Le “lezioni di carnevale” per i migranti
Ma non è tutto, perché accanto alle misure di sicurezza straordinarie, come l’aumento della videosorveglianza e l’avviso del capo della polizia a non portare con sé armi finte durante la parata, per evitare confusione, è stato anche predisposto un vero e proprio “corso sul Carnevale” riservato ai migranti. Organizzato dalla Caritas, il corso, al quale hanno partecipato un centinaio di persone, è finalizzato a far conoscere usi e costumi dell’evento, in modo da evitare spiacevoli fraintendimenti. È stato spiegato che un rapido bacio sulla guancia o a fior di labbra, che spesso le donne scambiano con conoscenti o sconosciuti, non implica una volontà ad “andare oltre”, ma è solo un modo di festeggiare, così come l’apparente disponibilità dovuta alla festa non deve portare gli uomini ad essere insistenti o troppo invadenti.

Dei festeggiamenti “particolari”
La “guida al Carnevale” si è resa necessaria anche perché i festeggiamenti di Colonia sono da sempre fra i più particolari al mondo. Dal taglio delle cravatte al rogo del Nubbel, la piccola cittadina teutonica si trasforma per una settimana in un teatro a cielo aperto, fra parate, dolci e allegria. Il Carnevale inizia ufficialmente il giovedì grasso con la “festa delle donne”, dove le signore tagliano le cravatte agli uomini presenti chiedendo in cambio un bacio sulla guancia. Sempre il primo giorno, vengono eletti i protagonisti del Carnevale, Fante, Vergine e Principe, ai quali vengono donate le chiavi della città per aprire ufficialmente i festeggiamenti. Fra i momenti più attesi il Rosenmontag, il lunedì delle rose, in cui migliaia di cittadini attraversano Colonia lanciando rose e dolci, ed il rogo del Nubbel, il fantoccio rappresentante l’inverno che viene bruciato il Martedì Grasso.

Berlino, fermati due presunti terroristi
Dalla Germania però non arrivano solo notizie positive. In un blitz sono stati arrestati due uomini che pare (almeno secondo quanto riferisce il Tagesspiegel) avessero intenzione di colpire il Checkpoint Charlie. Il giornale cita fonti dei servizi di sicurezza. In precedenza Bild aveva rivelato che l'obiettivo poteva essere l'Alexanderplatz di Berlino. E dietro il piano dell'attentato a Berlino ci sarebbe un gruppo dirigente dell'Isis in Siria, che ha ideato anche gli attentati dello scorso novembre a Parigi. Il servizio di Sky TG24

Rio, il Carnevale “batte” Zika
Nonostante l’appello delle associazioni sanitarie, che vedono nei festeggiamenti per il Carnevale più celebre del mondo un “cocktail esplosivo” del rischio di contagio, a Rio De Janeiro è già tutto pronto per aprire le danze. “The show must go on”, quindi, con migliaia di persone che hanno già invaso Copacabana per celebrare l’ultima domenica prima del Carnevale, fra costumi e danze. Ma non è tutto, perché l’amministrazione di Rio, contrariamente a molte altre città del Brasile, ha addirittura aumentato il budget stanziato alle scuole di samba per l’organizzazione della parata, che sarà anche uno spot per le olimpiadi di quest’estate. Ma la paura resta alta, al punto che un paio di settimane prima dell’inizio dei festeggiamenti il Sambodromo di Rio e la pista in cui il 7 e l’8 febbraio si esibiranno i celebri carri di fronte ad oltre 70.000 persone, sono stati presi d’assalto da un gruppo di agenti sanitari che, con indosso le tute gialle d’ordinanza, hanno disinfettato l’area per provare ad eliminare l’ormai conosciuta zanzara Aedes aegypti, portatrice del pericoloso virus.

La lotta del Brasile
Intanto la presidentessa brasiliana Dilma Rousseff dichiara guerra alle zanzare e in un messaggio televisivo annuncia che sabato sarà prevista una giornata di mobilitazione nazionale, durante la quale migliaia di soldati e di dipendenti statali dovrebbero essere coinvolti in una vera e propria "caccia" porta a porta alla Aedes aegypti. La loro missione sarà infatti quella di sradicare gli insetti da eventuali "nidi" in case e uffici, nonché visitare le famiglie distribuendo volantini informativi e repellenti anti zanzare gratuiti alle oltre 400 mila donne incinte che rientrano nel programma Bolsa Familia, riservato ai più poveri. Infine il Ministero della Salute brasiliana ha predisposto chioschi informativi, con volantini e repellenti, in tutte le strade coinvolte dal Carnevale. Una mobilitazione mai vista, che punta a salvare una delle manifestazioni più importanti del mondo, capace di portare in loco migliaia di turisti ogni anno. Persone e soldi che quest’anno più che mai servono al paese sudamericano, che vive un periodo economico non certo facile. Più di Zika, infatti, è la crisi economica a fermare il Carnevale: se 11 città hanno preferito devolvere i finanziamenti per i carri alla prevenzione del virus, per oltre un centinaio di città le tradizionali sfilate sono state sospese per mancanza di fondi.

Alitalia, rimborsi e cambi alle donne in gravidanza
Alitalia offre alle donne in stato di gravidanza e ai loro accompagnatori in possesso di biglietto verso le destinazioni colpite dallo Zika virus (Brasile e altri paesi dell'America Latina e dei Caraibi) l'opportunità di cambiare senza alcuna penale le date del viaggio o di ricevere il rimborso totale. Lo comunica la società in una nota in cui si sottolinea come «i clienti con biglietti emessi prima del 1 febbraio 2016 dovranno fornire alla Compagnia un certificato medico dove è specificato il rischio di infezione da Zika virus». I cambi di prenotazione e le richieste di rimborso dovranno essere effettuate entro il 29 febbraio 2016 contattando il Customer Center della compagnia. Questa data - conclude la nota - potrebbe essere estesa in futuro.
 

Sport Breaking News

Napoli e Juve da record

In Serie A, vincono tutte le prime. Due giornate di squalifica alla Curva Nord per i cori razzisti di Lazio-Napoli

Ormai è un duello a colpi di record quello tra Napoli e Juventus, sempre più protagoniste della lotta scudetto. Volano sulle ali dell’entusiasmo e non mollano un colpo, affidandosi a caratteristiche comuni: gioco e determinazione. A dire il vero, nella serata di ieri ha brillato più la stella del Napoli in trasferta contro la Lazio che quella della Juve allo Stadium contro il Genoa. Il risultato però è lo stesso: tre punti a testa e corsa scudetto raramente avvincente come quest'anno.

Il Napoli non si ferma più
Gli azzurri di Sarri hanno conquistato la settima vittoria consecutiva con un 2-0 firmato da Higuain e Callejon (per lui 4° gol nelle ultime 4 partite). Il Pipita, ormai sembra entrare in campo con la certezza di far gol: 23 con quello di ieri sera, uno solo su rigore. Per misurare la straordinarietà di numeri del genere basti pensare che la classifica cannonieri dello scorso anno è stata vinta da Icardi e Toni con 22 gol. Higua ne ha già fatto uno in più e mancano ancora 15 gare alla fine del campionato, nessuno in Europa ha segnato così. Ma non c’è solo lui dietro il successo del Napoli, più forte anche della becera ostilità dei tifosi avversari (di cui parleremo più avanti).  C’è la forza e l’organizzazione di un collettivo che ormai gioca a memoria e che ieri ha eguagliato il record in Serie A di vittorie consecutive degli azzurri di Maradona nella stagione 1987/88, chiusa poi al 2° posto dopo la rimonta del Milan.

La Juve fa 13
Ha risposto a distanza la Juventus liquidando 1-0 il Genoa grazie ad un’autorete di De Maio e confermando così un’evoluzione senza precedenti: 13 vittorie di fila, un record per i bianconeri in una singola stagione di Serie A. Con Allegri che si è potuto togliere anche la soddisfazione di superare le 12 dell’era Conte e che ora vede distante "solo" quattro gare il record assoluto della Serie A (17 vittore di fila), firmato dalla prima Inter di Mancini. E anche se la prestazione di ieri non è di quelle da incorniciare, per Buffon e compagni questo è il miglior modo possibile per avvicinarsi ai prossimi impegni. Dopo la trasferta di Frosinone di domenica, a Vinovo si penserà solo a Bayern e Napoli, i due match decisivi per decifrare definitivamente il volto di questa stagione, partita con il piede sbagliato e poi cambiata di colpo. Nota negativa l’infortunio di Caceres che vede conclusa qui la sua stagione: confermata la lesione del tendine d'Achille destro, domani sarà sottoposto a intervento chirurgico, tempi di recupero stimati tra i 6 e gli 8 mesi.  

Bene le milanesi
Si rialza l’Inter. Contro il Chievo arriva il decimo 1-0 della stagione ma soprattutto torna un successo che mancava ai nerazzurri dal 6 gennaio (1-0 ad Empoli). I padroni di casa giocano una buona gara, strana per certi versi. Nel primo tempo le parate di Seculin sembrano non far presagire nulla di buono, ma per Mancini la ruota della fortuna comincia a girare nel verso giusto in avvio di ripresa, quando Icardi spinge in porta il pallone al termine di un’azione a dir poco caotica. I tre punti valgono il sorpasso alla Roma e il quarto posto solitario. Crisi finita? Forse, ma intanto chi ha imboccato la strada giusta è l’altra milanese. Sulla scia dell’entusiasmo post derby, i rossoneri passano 2-0 a Palermo. Bacca sblocca al 19’ e sale a quota 12 gol (4° di fila), Niang raddoppia su rigore al 33’. E così il Milan di Mihajlovic, imbattuto da cinque partite, può cominciare a guardare con (moderato) ottimismo alla zona Champions. Da qui, però, non vuole schiodarsi la Fiorentina

Zarate incanta Firenze
Servono due lampi sotto la pioggia battente del Franchi per consegnare ai viola i tre punti contro un mai domo Carpi. Borja Valero al 2’ e Zarate al 93' (in Italia non segnava dal 2012) e gli uomini di Paulo Sousa (espulso) si tengono stretto il terzo posto solitario; gli emiliani vedono invece sfumare il pari ottenuto momentaneamente con Lasagna, risultato che avrebbe alimentato le speranze di salvezza. Ora la squadra di Castori sente forte la pressione del Frosinone, vittorioso 1-0 sul Bologna (Dionisi su rigore), e tiene nel mirino la Sampdoria quart'ultima, che a Marassi va due volte in vantaggio (Muriel e Soriano) ma deve arrendersi alla doppietta dello scatenato Belotti. Finisce 2-2. Resta in coda alla classifica l’Hellas Verona. Contro l'Atalanta i gialloblù trovano però il primo successo in campionato: 2-1 in rimonta. Dopo la rete di Conti, l'operazione ribaltone va a buon fine con Siligardi e l'ex Pazzini. Giusto, infine, l'1-1 tra Empoli e Udinese.

Cori razzisti: due turni alla Nord
Intanto, arriva la decisione del giudice sportivo per i cori razzisti di ieri sera allo Stadio Olimpico. Squalifica per due turni della Curva Nord, una ai due settori distinti (Tevere Nord e Monte Mario Nord) e 50mila euro di ammenda al club, che paga per i “buu” e le frasi discriminanti urlate contro il difensore senegalese del Napoli Koulibaly dai tifopsi biancocelesti. Proprio Koulibaly al termine della gara, su Instagram, ha voluto ringraziare “tutti per i messaggi di solidarietà arrivati" ma "soprattutto l'arbitro Irrati" che al '65 ha deciso di sospendere la partita finchè non fossero cessati quei cori e quegli ululati.


Le pagelle di Massimo Corcione

CHI SALE

El Shaarawy
Lo chiamano il Faraone per le origini egiziane e per quei capelli che starebbero benissimo se ornati come usava ai tempi dei Signori delle Piramidi. E fin qui siamo nello scontato, ma se continua a segnare un gol in ogni partita a Roma lo adotteranno e diventerà l’ottavo re. Sono gli eccessi del calcio, il bello di questo sport da amare.
Icardi

Il gol che all’Inter ha fruttato la vittoria sul Chievo lo segnava anche mio cugino, ma stavolta l’ha fatto lui e nella sua personale collezione porta il numero 50. Mica male per uno che ha cominciato praticamente ieri. La strada verso la consacrazione è ancora lunga, ma tutti gli indizi sono a suo favore. Basta farlo giocare.
Bacca

Mihajlovic ha sancito la teoria dell’autogestione tra i due rigoristi ufficiali, ma Bacca a qualche gol in più nella classifica dei cannonieri non vorrebbe più rinunciare. È lui la forza di questo Milan, il segreto di questa squadra che non sarà brillante come lo champagne, ma neppure è modesto come un vino da bettola.
Koulibaly

Sarri ha raccontato che il ragazzo ascoltando quei cori è apparso disorientato. Non capiva, anche perché vedeva tra i suoi avversari giocatori che avevano la pelle del suo stesso colore. Per fortuna non si è ancora abituato a questa follia da stadio. E magari insegue anche il pensiero che tutto questo presto finirà.
Zarate

Bonan, forse esagerando un po’, ha detto che se non  accusasse quei cali d’umore tecnico, potrebbe essere tra i primi cinque calciatori al mondo. Certo che il tiro che ha gelato il Carpi e rianimato la Fiorentina è una prodezza d’autore. Non un pezzo unico, ma una splendida replica di altri gioielli già prodotti.
Cuadrado

Una deviazione macchia il numero esibito contro il Genoa, ma Cuadrado è uno degli assi che Allegri nasconde nella manica. Come Zarate ha preferito tornare in Italia, piuttosto che non divertirsi nella Premier. Solo per questo merita gratitudine da tutti noi. Molti fuggono, loro ritornano: che soddisfazione

STAZIONARI

Donadoni
Il miracolo lo ha già fatto, ricostruendo una squadra che pareva un’armata Brancaleone. Ora deve evitare queste cadute che impediscono al Bologna un vero salto di qualità. Donadoni finora è stato molto rimpianto da chi lo aveva scartato per una questione di standing. Deve solo completare la sua personale rivincita.

CHI SCENDE

Cori Lazio
Più che stupidi, quei cori contro Koulibaly sono anacronistici, fuori dal tempo. Impossibile dare una spiegazione logica, diventa inutile anche cercarla. Meglio dar ragione a chi ha deciso di fermare la partita; almeno ha dato un segno, uno spunto a qualche corista per guardarsi in faccia e dire: ma che cosa ho fatto?

In primo piano

Il giallo del ricercatore italiano ucciso al Cairo

Sul corpo, rinvenuto in un fosso, sono stati trovati "segni di torture". La polizia egiziana: "Un incidente". L’Italia chiede spiegazioni

Si rimpallano voci discordi dall'Egitto, il giorno dopo la notizia della morte di Giulio Regeni, lo studente italiano di 28 anni scomparso la notte del 25 gennaio a il Cairo e ritrovato il 3 febbraio ai margini dell'autostrada tra il Cairo e Alessandria, alla periferia della capitale egiziana. Procura e polizia danno versioni diverse: che il ragazzo sia stato torturato e ucciso, la prima; che sia morto in seguito a un tragico incidente stradale, la seconda. Da ultimo il ministero dell'Interno sostiene che i segni sul corpo dello studente italiano, siano lividi e abrasioni, probabilmente causate da sigaretta, ferite da arma da taglio, ma non segni di tortura. Giulio, nato a Fiumicello, in Friuli, era sparito nel giorno del quinto anniversario della rivoluzione di piazza Tahrir: una ricorrenza temuta dalle autorità egiziane che hanno "blindato" le principali piazze del paese nel timore di manifestazioni di massa contro il governo.

Verità fino in fondo
Il governo italiano, attraverso il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, «chiede fermamente al governo egiziano di consentire alle autorità italiane di collaborare a queste indagini. Vogliamo che emerga la verità fino in fondo», ha detto il titolare della Farnesina. La Procura di Roma, intanto, indaga per omicidio.

Nessuna ipotesi ufficiale sui motivi del delitto
Al momento non c'è nessuna ipotesi ufficiale sulla matrice del delitto di cui è stato vittima il dottorando di Cambridge che, da settembre, abitava in un appartamento del Cairo per scrivere una tesi sull'economia egiziana presso l'American University. L'unica notizia certa è che il corpo del 28enne è stato trovato nella periferia nord del Cairo, in un luogo lontano sia dalla residenza del giovane (el Dokki, quartiere centrale di Giza) sia dal luogo dove aveva appuntamento con il suo amico il 25 gennaio scorso (centro del Cairo). Un'altra ipotesi emersa, diffusa stavolta dal quotidiano al Masry al Youm, è che il ragazzo possa essere stato ucciso durante una rapina finita male, indicando in tal senso la natura «criminale e non politica» del delitto.

«Un ragazzo d'oro»
Nelle ultime ore emergono poi particolari della vita di Giulio Regeni, un giovane dalle doti notevoli: dai 12 ai 14 anni era stato sindaco dei ragazzi del suo comune, poi aveva lasciato Fiumicello per frequentare il liceo a Trieste, il Petrarca. Poi, l'estero: una borsa di studio, gli ultimi tre anni di liceo nel New Mexico, negli Stati Uniti, nel Collegio del Mondo Unito. Infine l'Università in Inghilterra. Prima a Oxford dove ha conseguito una laurea a indirizzo umanistico e poi il dottorato a Cambridge, che lo aveva portato al Cairo.

«Aveva paura»
 Più volte aveva scritto per Il Manifesto ma aveva preferito non firmare gli articoli perchà «aveva paura per la sua incolumità», dice ai microfoni di Radio Popolare Giuseppe Acconcia, collaboratore del quotidiano, che conosceva Regeni. «Giulio - aggiunge - si occupava soprattutto di movimenti operai e di sindacalismo indipendente» e aveva contatti con l'opposizione egiziana.

In primo piano

Contrordine Ue: "Lo smog non c'è più"

Nonostante il "dieselgate" e le polveri sottili, Bruxelles raddoppia i limiti per le emissioni. Rabbia ambientalista, esultano i costruttori


Le città sono da giorni, per non dire settimane, nella morsa delle polveri sottili e l’eco del “diesel-gate” che ha travolto la Volkswagen (accusata di truccare i dati sulle emissioni) è tutt’altro che sopito. Nonostante ciò, il Parlamento europeo ha approvato una modifica al regolamento che stabilisce il tetto delle emissioni di NOx, gli ossidi di azoto, precursori delle polveri sottili. Abbassando la soglia? Niente affatto. La dose ammessa per legge è stata raddoppiata. Le auto potranno inquinare, per gli NOx, il 110% in più di quello che era stato stabilito prima del “diesel-gate”.

Consentito superamento limiti ufficiali
I parlamentari europei hanno infatti votato a favore del compromesso che abbassa la soglia delle emissioni delle auto ma consente comunque il superamento dei limiti ufficiali di inquinamento. Inutili gli appelli a varare una riforma più radicale, diventati più insistenti soprattutto dopo lo scandalo sui test Volkswagen.

Insorgono le associazioni verdi
«Quello che è avvenuto a Bruxelles - dichiara Stefano Ciafani,  direttore generale di Legambiente - è veramente assurdo e grave, è una scelta che va deliberatamente contro l'ambiente e la salute dei cittadini ed è solo a favore delle lobby automobilistiche». Per Angelo Bonelli, dei Verdi, «il Parlamento europeo ha approvato una vera e propria sanatoria nei confronti del dieselgate facendo un grosso favore alla Merkel. Questo non solo comporterà un aumento delle emissioni del NOx ma anche un conseguente aumento delle polveri sottili che avvelenano le nostre città». Parlano infine di “decisione scandalosa, gravissima e assurda” dichiarano i portavoce di Green Italia Annalisa Corrado e Oliviero Alotto.

Esultano i costruttori di automobili
“Un risultato importante - è il commento dell’Anfia - che coniuga i benefici ambientali del nuovo approccio nel calcolo dei limiti alle emissioni dei veicoli, con i tempi minimi necessari all'industria automotive per adeguarsi". Per il segretario generale dell'Acea Erik Jonnaert  “questo regolamento rappresenta una grande sfida per le industrie  alla luce dei nuovi standard che sarà molto difficile raggiungere in un breve lasso di tempo”.

 

Economia

Bruxelles rivede al ribasso stime su Pil e debito italiani

Pessimismo su Pil e debito, meglio il mercato del lavoro. L'allarme di Draghi: «Forze cospirano per tenere bassa l'inflazione»

Bruxelles vede il bicchiere mezzo vuoto per quanto riguarda la crescita nell’Eurozona e in Italia. La commissione europea ha infatti rivisto al ribasso, di circa un decimo, le stime di crescita per il nostro Paese. In particolare sarà il debito il nostro punto debole: nel 2016 scenderà "solo leggermente anche perché il deficit strutturale si deteriora". Le nuove stime rivedono quindi il debito 2016 al rialzo a 132,4%, dal 132,2% previsto a novembre. La stima per il 2015 è invece rivista al ribasso (132,8% dal 133% di novembre). Nel 2017 il debito scende a 130,6%, stima rivista però al rialzo dal 130% delle ultime previsioni. E il saldo strutturale peggiora più del previsto: da -1% nel 2015 a -1,7% del 2016.

Lavoro meglio del Pil
Secondo Bruxelles, il Pil italiano salirà nel 2016 dell'1,4% e nel 2017 dell'1,3%, mentre le previsioni erano pari rispettivamente al +1,5% e al +1,4 tre mesi fa. Secondo il governo, il Pil dovrebbe invece crescere dell'1,6%  sia quest'anno che l'anno prossimo. Anche la crescita del 2015 è stata comunque rivista al ribasso, con un aumento dello 0,8% contro lo 0,9% previsto precedentemente. Uniche note positive quelle legate al mercato del lavoro, che secondo Bruxelles dovrebbe continuare a beneficiare del Jobs Act, con un calo del tasso di disoccupazione da 11,9% a 11,4%.

Eurozona: al ribasso Pil e inflazione
Non è solo l’Italia a subire il “pessimismo” della commissione. Al ribasso anche le previsioni per il Pil dell'Eurozona per l'anno prossimo, sceso a un più 1,7% rispetto al 1,8 calcolato a novembre. Per il 2017 invece lo si prevede all'1,9%. Secondo le previsioni della Commissione anche l'inflazione nella zona euro resterà bassa anche nel 2016: la previsione  fissa il tasso annuo allo 0,5%, la metà rispetto a quello stimato nella precedente edizione delle previsioni economiche. L'indice dei prezzi al consumo è stato più basso del previsto anche nel 2015: a novembre la Commissione Ue lo prevedeva allo 0,1%, oggi invece certifica inflazione a 0 per l'anno passato. Per la Bce, la ripresa economica "sta proseguendo, in larga parte grazie alla dinamica dei consumi privati. Più di recente, tuttavia, è stata in parte frenata dal rallentamento delle esportazioni". Il rischio di bassa crescita sarebbe connessa alle “maggiori incertezze riguardo all'evoluzione dell'economia mondiale, oltre che a rischi geopolitici di più ampia portata".

La preoccupazione di Mario Draghi tra inflazione e crescita globale
«Ci sono forze nell'economia globale di oggi che cospirano per tenere bassa l'inflazione». Lo ha detto il Presidente della Bce, Mario Draghi, in un discorso a Francoforte, spiegando che «queste forze potrebbero far sì che l'inflazione ritorni più lentamente verso il nostro obiettivo. Ma non vi è alcuna ragione per cui esse dovrebbero portare ad una inflazione più bassa in modo permanente». Per il presidente, i rischi che potrebbero scaturire «dall'agire troppo tardi superano i rischi» che potrebbero arrivare «dall'agire troppo presto». Ma la più grande preoccupazione della Bce, si legge nel bollettino mensile, è la crescita globale, che resta “modesta e disomogenea”: “Mentre l'economia si espande ad un ritmo solido nei Paesi avanzati, negli emergenti resta debole e più diversificata".

Cronaca

Affittopoli a Roma, Tronca: "Via chi non è in regola"

Il commissario promette controlli a tappeto. Marino: «Dati online da marzo 2015». Movimento casa, scontri fra polizia e dimostranti

Dopo aver scoperchiato il vaso di Pandora sul caso degli affitti stracciati, il commissario di Roma Francesco Paolo Tronca ha promosso oggi che saranno effettuati controlli in tutta la città. Il censimento è cominciato individuando gli affitti low cost nel I Municipio, la zona del centro. E dopo che ieri aveva spiegato che «le perdite per le cassi comunali erano di oltre 100 milioni all’anno», oggi ha aggiunto: «Manderemo via chi non è in regola, ma ci sono situazioni che vanno supportate. Dobbiamo andare fino in fondo, perché lo dobbiamo ai romani ma anche ai dipendenti dell'amministrazione. È necessario far vedere che certe cose si possono fare se si vogliono fare».

Marino: «Mai assegnato case, il censimento lo avevamo fatto noi»
Il riferimento di Tronca all’operato delle precedenti amministrazioni, non ultima quella di Ignazio Marino, è stato velato ma subito raccolto dall’ex sindaco, che in una lunga intervista a Repubblica ha raccontato di aver già lavorato in prima persona per risolvere la questione. In particolare, Marino rivendica «di non avere mai fatto assegnazioni di case e di avere iniziato lui a tirare fuori i dati», portando a galla lo scandalo dei morosi e degli abusivi. Infatti, i dati rilevati dalla sua giunta, parlano di «più dell'80% di affittuari irregolari, ovvero senza titolo, e una morosità pregressa che sfiorava gli otto milioni e 800 mila euro». Ha aggiunto quindi che i dati sono sul sito del Comune da marzo 2015». 

Botta e risposta politico
L’ombra delle nuove elezioni amministrative previste a giugno scende dunque sulla questione e da più parti si accusa Tronca di aver riproposto dati già noti (la Lista Marchini) o di «aver scoperto l'acqua calda» (Paola Taverna, senatrice M5S). Non da meno lo scontro tra Matteo Orfini (presidente PD) e Alessandro Di Battista (M5S), che attacca sugli affitti delle sedi. La risposta PD: «Voi fate vedere i vostri oscuri bilanci». Tra i vari immobili a prezzo basso ad uso del Partito Democratico, spunta la onlus “Casa della città” di piazza Giovanni da Verazzano, il cui canone è di 300 euro al mese. Su questo punto ha risposto Ignazio Marino nella già citata intervista odierna: «Mi sono dimesso da presidente della Onlus e da socio quando sono stato eletto per evitare conflitto di interessi. Nel 2005 quando facevo il chirurgo ottenemmo quello spazio, spendemmo 30mila euro per riqualificarlo. Era un'associazione a scopi umanitari, ecco il perché di questo affitto».

Movimento per la casa, scontri fra polizia e manifestanti
E sempre in tema di case oggi è giunta un'altra notizia. Dopo gli episodi della settimana scorsa in zona Pigneto, anche il quartiere Montagnola è stato interessato da forti contestazioni sul diritto alla casa. Le forze dell'ordine hanno sgomberato un edificio in via Ostiense occupato in mattinata dal movimento Action diritti per la casa. Sassi e cassonetti divelti contro blindati e idranti per contestare la «mancata applicazione del fondo regionale di 200 milioni di euro stanziato due anni fa per oltre 50mila famiglie». Alcuni manifestanti sono in stato di fermo. 

Esteri

L'Onu si schiera con Assange: "La detenzione è illegale"

Il leader di Wikileaks, chiuso nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, era pronto a costituirsi se il ricorso fosse stato respinto

«Accetterò di essere arrestato dalle autorità britanniche se l'Onu si esprimerà contro di me». Era stato questo l’annuncio di Julian Assange attraverso un tweet pubblicato sull’account di Wikileaks. Assange, quindi, si era detto pronto a lasciare la sede dell'ambasciata dell'Ecuador a Londra in caso di verdetto a suo sfavore. Secondo la Bbc, però, il fondatore di Wikileaks non dovrà costituirsi: il gruppo di lavoro delle Nazioni Unite, infatti, avrebbe riconosciuto le sue ragioni. Assange aveva denunciato come «ingiusta detenzione» la sua permanenza nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, dov'è rifugiato da 3 anni.

Il tweet
«Se l'Onu dovesse annunciare che ho perso il mio caso contro Gran Bretagna e Svezia, uscirò dall'ambasciata a mezzogiorno di venerdì per accettare l'arresto da parte della polizia britannica in quanto non ci sarebbe più una prospettiva di appello – aveva scritto Assange nel tweet –. Se tuttavia dovessi avere la meglio, mi aspetto l'immediata restituzione del mio passaporto e la fine di ulteriori tentativi di arrestarmi».

La posizione della polizia
Per la polizia di Londra, però, la decisione dell’Onu non cambia la situazione. Assange, dice la Bbc, verrebbe comunque arrestato qualora lasciasse la sede diplomatica: resta in vigore, infatti, il mandato di cattura nei suoi confronti. In base al conteggio del sito justice4assange.com, che conduce una campagna in favore del fondatore di Wikileaks, sino ad ora ha trascorso rinchiuso nell'ambasciata 1.885 giorni. Assange si era rifugiato lì nel giugno 2012, dopo la richiesta di arresto della procura svedese per le denunce di abusi sessuali da parte di due donne. Di recente è stato raggiunto un accordo tra Svezia ed Ecuador per permettere ai giudici di Stoccolma di interrogarlo.

Lifestyle

Calano vendite iPhone. Ora si punta sul nuovo modello

Mai così basse dal 2007. Ma in rete è già cominciato il valzer delle indiscrezioni sul prossimo melafonino

Google batte Apple e diventa la società con il più grande valore di mercato al mondo. Alphabet, la holding che controlla non solo il motore di ricerca ma anche Android e YouTube, ha infatti superato Cupertino arrivando a quota 533,20 miliardi di dollari contro i 532,72 miliardi di Apple. Cifre da capogiro che la incoronano come la società con la più alta valorizzazione di mercato al mondo. A pesare, anche gli ultimi risultati sulle vendite del gioiello della casa di Cupertino. Nell'ultima trimestrale si è infatti registrato un rallentamento degli iPhone mai così accentuato dal 2007, quando fu messo sul mercato il primo modello. Risultato: le entrate nel primo trimestre fiscale conclusosi il 26 dicembre sono calate come mai era successo negli ultimi 15 anni: 75,9 miliardi di dollari contro i 76,54 miliardi previsti dagli analisti di Wall Street. Solo lo scorso anno si era registrato il record degli smartphone venduti da Cupertino, grazie all'introduzione alla fine del 2014 dell'iPhone Plus, con la novità dello schermo più grande: un po' telefono un po' tablet.

Nuova fotocamera
Una frenata, quella di Apple, attribuita al super dollaro che avrebbe rallentato le vendite e che comunque non sembra spaventare più di tanto gli eredi di Steve Jobs, da tempo a lavoro sul nuovo iPhone 7. Anche in questo caso, come sempre avviene prima dell’uscita di un prodotto di Cupertino, sul web è iniziata la danza delle anticipazioni e delle indiscrezioni. Secondo le fonti di settore più accreditate una delle novità principali riguarderà la fotocamera: non sarà più sporgente come nei modelli attuali ma allineata alla scocca dello smarphone.

Il nuovo iPhone 7, immaginato da alcuni utenti sul Web

Le novità sul design
Una novità che dovrebbe però riguardare solo il modello base dell’Iphone 7. Per il 7 Plus, Apple starebbe infatti studiando una doppia fotocamera con teleobiettivo. Forse scompariranno poi le due linee sul retro del telefono che dovrebbe così avere un aspetto più uniforme. Quanto al design poche certezze ma le voci più insistenti parlano di «maggiore compattezza del case». Tra bufale e reali anticipazioni, in questi casi, è sempre difficile districarsi: per avere qualche certezza non rimane che aspettare qualche comunicazione ufficiale da parte del team di Tim Cook, a partire dalla data di uscita.

La doppia fotocamera secondo i blog specializzati

Spettacolo

Master of photography, il primo talent sulla fotografia

Dodici artisti per un premio di 150mila euro. Oliviero Toscani, Rut Blees Luxemburg e Simon Frederick in giuria, Isabella Rossellini alla conduzione 

di Paola Medori

Uno scatto fotografico per cambiare la vita e scovare il nuovo Sebastião Salgado o la nuova Annie Leibovitz. Con Sky Arte sarà possibile a partire dalla prossima primavera. La bella stagione si apre con un raffinato programma: Master of Photography, primo talent show europeo riservato a fotografi amatoriali e professionisti, realizzato da Sky Arts Production Hub. Otto puntate che andranno in onda a partire da metà maggio su Sky Arte HD (canali 120 e 400 di Sky) e che saranno focalizzate sulla fotografia e sulla sua capacità di evocare la “personalità” di un soggetto/oggetto, rivelando la sua più profonda essenza. A condurre l’esclusiva prima edizione sarà l’icona di bellezza, Isabella Rossellini, immortalata, come sua madre Ingrid Bergman, in tantissimi scatti per cercare di fermare un’espressione del suo volto e di esaltarne la sua naturale sensualità. E la stessa Rossellini, confessa come a 60 anni, abbia detto “sì” mettendosi a nudo proprio davanti all’obiettivo di Annie Leibovitz: «È nata così una delle mie foto preferite, in cui appaio senza veli, ricoperta di fiori». 

Guest star d’eccezione
Ad affiancare l’attrice, ci sarà una giuria d’eccezione, composta da esperti fotografi impegnati a individuare il prossimo talento. Artisti che hanno fatto la storia della fotografia e hanno saputo rendere eterne immagini ed emozioni oltre ogni immaginazione come Oliviero Toscani, Rut Blees Luxemburg, fotografa tedesca che esplora artisticamente gli spazi urbani, e Simon Frederick, tra i ritrattisti più affermati in circolazione. Maestri indiscussi di fama internazionale che, puntata dopo puntata, avranno il compito di decretare il vincitore che si aggiudicherà il più grande premio mai messo in palio in un concorso fotografico europeo: 150.000 euro. Il trionfatore dello show avrà, inoltre, la possibilità di vedere le sue opere migliori esposte in una mostra e raccolte in un catalogo. Praticamente il sogno di ogni fotografo che scatta in analogico, su pellicola, e impiega anche diversi giorni per realizzare una singola fotografia. A giudicare le loro performance non sarà solo la giuria di esperti ma a questa si unirà, di volta in volta, un giudice speciale, un ospite di fama internazionale.

Ne resterà soltanto uno
I casting, rivolti sia ad amatori della fotografia che a professionisti, hanno suscitato un’altissima affluenza di candidati che si sono presentati inviando una selezione di almeno 5 scatti e un breve video. Giovani provenienti da tutte le parti del mondo, di differenti nazionalità, alla ricerca dell’occasione giusta, quella della vita, per guadagnarsi così il titolo di miglior talento europeo della fotografia. Dopo una lunga selezione sono stati individuati 12 i finalisti. Si sfideranno a colpi di click: Gabriele Micalizzi (Italia), Gina Soden (Gran Bretagna), Lanka Perren (Francia), Laura Zalenga (Germania), Marta Lallana Garcia (Spagna), Neal Gruer (Gran Bretagna), Rupert Frere (Gran Bretagna), Sebastian Siebel (Germania), Yan Revazov (Russia), Dragica Carlin (Croazia), Hongwei Tang (Austria), Chiara Stampacchia (Italia). 

Sky e la cultura
Lo show è una realizzazione di Sky Arts Production Hub, il nuovo polo di produzione europeo dedicato alla creazione di programmi sull’arte. Focalizzato su contenuti artistici e culturali si rivolge a 21 milioni di abbonati in Italia, Germania, Austria, Irlanda e Regno Unito e Irlanda. 

Sport

Zarate e Ranocchia: il destino opposto dei due nuovi

'Maurito' all'esordio in viola incanta: gol e prodezze. Nuova, decisiva, amnesia del difensore ex Inter 


La seconda giornata di ritorno del campionato di Serie A ha sottolineato una volta di più come la finestra di calciomercato di gennaio (spesso etichettato come “mercato di riparazione”) possa produrre certamente effetti positivi, con innesti mirati in organici magari carenti in qualche reparto. Più spesso di quanto si immagini, però, può nascondere insidie inaspettate, con conseguenze spesso decisive sull’esito della stagione. Guarda la gallery dei flop del mercato d'inverno

Il ritorno di ‘Maurito’
Ritorno in Italia positivo per Mauro Zarate, autore di un gol bellissimo e decisivo per la corsa al 3° posto. L’argentino, 28 anni, acquistato dal West Ham per una cifra intorno ai 2 milioni di euro, è arrivato alla corte di Paulo Sousa accompagnato da un bel po’ di scetticismo. Ieri contro il Carpi, subentrato dalla panchina, ha proposto in pieno recupero uno dei suoi piatti forti, disegnando con l’interno destro una parabola perfetta che ha regalato 3 punti d’oro alla Fiorentina, in chiave Champions.

Flop
Diverso il discorso per Andrea Ranocchia, centrale passato in prestito dall’Inter alla Sampdoria. Per la seconda partita consecutiva dopo un suo errore l’avversario riesce ad andare in gol: stavolta liscia clamorosamente il pallone su un traversone basso di Immobile, permettendo a Belotti di battere indisturbato a pochi metri dalla porta. Amnesie inspiegabili per il giovane difensore, a lungo anche del giro della Nazionale ma probabilmente escluso dalla lista dei convocati di Conte per gli Euro 2016.

La gatta frettolosa…
Probabilmente l’ansia di porre rimedio ad una stagione che non va come ci si aspetta in tempi strettissimi porta ad acquisti quantomeno avventati da parte dei direttori sportivi. La memoria di ogni singolo tifoso di calcio, di qualsiasi squadra, è piena di esempi del genere. Qualche nome? Per l’Inter il portoghese Maniche, arrivato a Milano nel 2008 e rispedito al mittente dopo sole 8 presenze. Per la Roma, autentica collezionista di flop invernali, eclatante l’ultimo caso di Seydou Doumbia, arrivato lo scorso anno e autore di prestazioni decisamente imbarazzanti.

Esclusiva di oggi

La top ten delle mete più ambite del 2016

Sul podio Bangkok, ma gli italiani hanno voglia di riscoprire anche le città italiane


di Carla Pacelli


Il 2016 è iniziato da poco più di un mese e gli italiani già pensano a programmare il prossimo viaggio. La voglia di partire, proprio in questi giorni invernali è sempre più impellente, stando a quanto dimostrano le ricerche compiute online su voli, hotel e auto a noleggio fatte su momondo.it, piattaforma digitale indipendente che gratuitamente permette di confrontare tutte le spese di viaggio a seconda dell’itinerario. Le mete più cliccate sui tablet, i pc e gli smartphone degli italiani sono state, nell’ordine, Bangkok, L’Avana e New York. Tre città distanti geograficamente e culturalmente, che confermano, una volta di più, quanto i nostri connazionali sentano l’urgenza di staccare dal quotidiano.

Templi tailandesi e Madonnina
Non stupisce il podio, costituito da città dalla forte vivacità e dal dinamismo costante. A partire da Bangkok, che offre siti storici interessanti come vita notturna e prelibatezze gastronomiche. Al secondo posto, L’Avana, regala in una sola città una cultura a 360 gradi, che coniuga musica e sigari, spiagge incantevoli e una storia importante. New York, che si piazza al terzo posto, è New York… Sorprende, invece, la quarta posizione raggiunta da Milano, da mesi ormai uscita dall’avventura Expo, ma evidentemente, ancora in piena forma. Buon piazzamento anche per la magnificenza capitolina: Roma è infatti la sesta più cercata sul web.

Vince la metropoli
Londra, da decenni meta prediletta dai viaggiatori italiani, è quinta, mentre Amsterdam si classifica al settimo posto, seguita da Phuket e Miami. Chiude la top ten, la culla del tango e dell’asado, Buenos Aires. Nelle dieci più ambite, è evidente la predominanza di metropoli, sintomo che a solleticare maggiormente la fantasia sono le grandi città con le loro molteplici sfaccettature. Luoghi in cui si condensano cultura e musei, vita notturna e opere architettoniche, ampia offerta enogastronomica e interscambio etnico. In fondo cosa c’è di più bello di tornare a casa e raccontare un unico viaggio che in se contiene mille storie diverse?





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