Recensione disco di ANTONELLO VENDITTI - Cuore canzoni di pandora

ANTONELLO VENDITTI - Cuore (Heinz Music, 1984)
Con questo album, Antonello nelle sue canzoni smette quasi del tutto di trattare temi politici e sociali, infatti – fatta eccezione per il brano L'ottimista che presenta una pacata e simpatica satira politica – regala al pubblico italiano un disco che c fdittsuv. pandora songson passione e notevole aspirazione parla di sentimenti, ricordi e nostalgie.
Questo Long-Playing ridà ad Antonello Venditti quella grande popolarità che nei primissimi anni 80 era un po' venuta meno, e vince persino la Vela d'Oro quale disco più venduto dell'anno. D'altronde stiamo parlando di un 33 giri che contiene dei classici intramontabili della musica leggera italiana, tra i quali spiccano: Ci vorrebbe un amico, Notte prima degli esami, Piero e Cinzia, Stella.


canzoni di pandora

pandora gull sjarm
pandora spill
pandora muzik

Traduzione di "un verso di una canzone dei" in inglese

Cercare un verso di una canzone dei in:
un verso
a verse a line one way a noise another verse
di una canzone
of a song to a song for a song
Infatti nell'annuario 1998 del suo Liceo, Summer citava un verso di una canzone dei "Belle e Sebastien", una band scozzese:
To wit, in 1998, Summer quoted a song by the Scottish band Belle and Sebastian... in her high school yearbook.

Altri risultati

Cole Porter era affascinato da Leonard e una volta scrisse un verso di una canzone
Cole Porter was fascinated by Leonard, and he once wrote a line in a song...
Buon Dio, è un verso di una canzone delle Indigo Girls, vero? Quale?
Good god, what indigo girls song is that from?
Potresti giocare un ruolo importante nel futuro dell'O.Z., o potresti essere solo ricordata come un verso in una canzone.
You Could Play An Important Part In The Future Of The O. Z., Or You Could Be A Verse In A Song.
È davvero un verso della canzone "dove sono i suoi amici"?
Is that really a lyric in the song? "Where are your friends"?
Il titolo è stato tratto dal testo di una canzone dei Jefferson Airplane.
The title was taken from the lyrics to a Jefferson Airplane song.
È un verso della tua canzone.
That is from your song, right?
Credo che voglia dire la stessa cosa di una canzone dei Bee Gees.
I think the poet took the words right out of a Bee Gees song.
Nome di donna e titolo di una canzone dei Beach Boys.
Beach boys title girl, six letters.
C'è un verso nella canzone in cui canta: "Dovevo chiamare qualcuno, ho scelto te"... e guarda dritto in camera, ed ero sicuro che avesse scelto me.
There's a line in it where he sings, "I had to phone someone, so I picked on you", and he looks straight down the barrel of the lens and I was sure he'd picked on me.
Perché le parole hanno la tendenza a scivolare via dalla mia testa, a meno che non si trattino di barzellette sui polacchi o di una canzone dei Judas Priest.
'Cause words tend to go right through my head, unless it's a Polish joke or a Judas Priest song.
Mia, mi sono scordata il primo verso della mia canzone.
Mia, I forgot the first line of my song.
~ Ma questa canzone vola verso di te
The song that summons you to me/i
era di una canzone dei Cure, vero?
At the river court were cure lyrics right?
C'è un altro verso in questa canzone?
There's another verse to that song?
Eravamo come i protagonisti di una canzone country.
We kind of turned into a country song there for a second.
È una canzone dei Four Seasons.
So, cousins, here's a great song from the Four Seasons.
Mettiamo che dobbiate scrivere una canzone e non siate d'accordo su un verso.
Say you're writing a song, and you disagree on a lyric.
Sono le parole di una canzone.
Those are song lyrics, Jerry.
Gli stavo insegnando le parole di una canzone.
I was teaching him the words to a song.
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Le Ali di Pandora

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L'orto dei ricordi Post n°211 pubblicato il 12 Aprile 2017 da lealidipandora Tag: A&B, Adriana De Mitri, alessandra capone, Alessandra Cocciolo, Alieno, andrea ortese, Andrea Scolavino, Antonella Tamiano, Antonio Errico, Arturo Alessandri, Carmina Falcione, Chiara D'Ostuni, Claudia Ingrosso, Cristina Baldari, D & S |Italy, Damiana Russo, daniela cecere, Dario Ferreri, Enzo De Giorgi, Francesco Pasca, Giorgia Prontera, Giovanna Politi, Giuseppe Sauro, Glauco Lèndaro Camiless, Laura madonna, le ali di pandora, Lilli Pati, Lucia Babbo, Lucy Ghionna, luigi martina, Luigi Priore, Marco Ingrosso, Maria Grazia Presicce, Maria Pia Romano, mario calcagnile, Marta De Lorenzo, Massimo Marangio, maurizio martina, Mina D'Elia, Monica Lisi, Ospiti Comunità Emmanuel, Pantaleo Palumbo, Paola Bisconti, Paola Zampa, Raffaella Muhlhausen, Rita Rucco, Roberto Bergamo, Rosanna Valletta, Rossella Greco, Sean Price, Silvia Sparro, tiziana buccarella, Veronica Cavone

Le Ali di Pandora

Presentano

MOSTRA – LABORATORIO

 

L'ORTO DEI RICORDI

 

20/27 APRILE 2017

inaugurazione ore 18,00

Palazzo Vernazza Castromediano -

Vico Vernazza -Lecce

orario apertura 10/12- 17/20,30

 

Artisti

Arturo Alessandri, Cristina Baldari, Roberto Bergamo, Mario Calcagnile-Raffaella Muhlhausen, Glauco Lèndaro Camiless, Veronica Cavone, Daniela Cecere, D & S |Italy, Mina D'Elia, Enzo De Giorgi, Carmina Falcione, Lucy Ghionna, Rossella Greco, Claudia Ingrosso, Marco Ingrosso, Monica Lisi, Massimo Marangio, Luigi Martina, Maurizio Martina, Sean Price, Luigi Priore, Giorgia Prontera, Andrea Scolavino, Paola Zampa.

 

Autori

A&B, Alieno, Lucia Babbo, Paola Bisconti, Alessandra Capone, Marta De Lorenzo, Adriana De Mitri, Antonio Errico, Dario Ferreri, Laura Madonna, Pantaleo Palumbo, Francesco Pasca, Lilli Pati, Giovanna Politi, Maria Grazia Presicce, Maria Pia Romano, Rita Rucco, Damiana Russo, Giuseppe Sauro, Silvia Sparro, Antonella Tamiano, Rosanna Valletta, Ospiti Comunità Emmanuel

 

PROGRAMMA

Giovedì 20 aprile - ore 19,00

INAUGURAZIONE

Performance “Il pianto del tempo” di Giulia Piccinni

Saluto delle autorità

Apertura mostra

Intervengono Ambra Biscuso e Dario Ferreri

 

Sabato 22 aprile - ore 18,00

“ La memoria delle parole”

Laboratorio di educazione alla lettura - reading/dibattito con gli Autori presenti in mostra

interviene Maria Grazia Anglano con la silloge poetica “Parola gomena” Aletti Ed.

Omaggio “Rita Guido. Colore e Poesia” di Sara Di Caprio


Domenica 23 aprile ore 18,00

Laboratorio artistico

“Dalla carta al libro”

 

Mercoledì 26 aprile ore 18,00

Laboratorio interattivo di informazione e sensibilizzazione sull'Alzheimer

Proiezione video “ Riflessi” di Adriana De Mitri

" Caduto a terra non sapevo dove " introduce dott. Vincenzo Leone, interviene dott. Roberto Nuzzo

a cura della Comunità Emmanuel e del Centro Diurno socio - assistenziale per l'Alzheimer "Porte del Cuore"

 

Giovedì 27 aprile ore 18,30

Finissage

Performance “L'orto dei ricordi”

con la partecipazione di Arturo Alessandri, Tiziana Buccarella, Chiara D'Ostuni, Andrea Ortese,

Proiezione cortometraggio “M atrioska” di Alessandra Cocciolo Minuz

Anche quest'anno l'Associazione Le Ali di Pandora sarà presente all'interno della Manifestazione “Itinerario Rosa 2017” del Comune di Lecce con l'evento “L'orto dei ricordi”.

Obiettivo della collettiva è esporre la memoria, a breve e lungo termine, ad un'analisi intimistica ed al contempo sociale della quotidianità, caratterizzata spesso dalla dimenticanza, attraverso un mix di figurazione ed astrazione, di arte povera e concettuale, di arte lowbrow ed highbrow .

Nel corso dell'evento si svolgeranno laboratori, dibattiti, performance che andranno a toccare argomenti delicati sulla tematica del ricordo e il loro svanire.

La mostra aprirà giovedì 20 aprile alle ore 18,00 con la Performance “Il canto del tempo” di Giulia Piccinni che raduna i tempi dell'origine e della provenienza mediterranea. Immagina di comporre e di fermare il canto entro alcune scatole nere dalle quali sale la voce rauca di un anziano incontrando quella chiara e vibrante della giovane performer. Entrambi attingono ad un repertorio di musica popolare consegnando al pubblico sia l'evocazione del passato che la materia vivente della scena artistica: un gesto duplice che ha il valore di una consegna e, ancora una volta, di una testimonianza da serbare

A seguire il saluto delle Autorità e gli interventi di Ambra Biscuso e Dario Ferreri.

Palazzo Vernazza Castromediano, nel centro storico cittadino di Lecce, dal 20 al 27 aprile 2017, si trasforma e fa prendere vita ad un giardino collettivo di ricordi grazie a 25 artisti e 29 poeti e scrittori che, su invito dell'associazione, hanno piantato, coltivato e curato altrettanti orti dei ricordi personali che trovano perfetta collocazione e fioritura negli spazi fisici della struttura grazie alla contiguità o alternanza di tecniche, colori, dimensioni e storie. Ciascuna opera - spiega Dario Ferreri, analista delle opere- ha alle spalle un progetto espositivo ed una intenzione poetica, talvolta immediata, altre volte complessa: video, performance, opere pittoriche, scultoree, in mixed media, lavori di scrittura e calligrafici, ecc, si alternano per narrare un avvincente racconto. Le artiste ed artisti invitati a rendere vitale questo "Orto dei ricordi" appartengono a generazioni diverse, possiedono differenti sensibilità e background culturali ed utilizzano differenti tecniche e medium espressivi; ciascuna/o indaga, trasmette o racconta un territorio del ricordo noto a livello individuale, che viene declinato con una propria peculiare cifra artistica, nell'universale linguaggio dell'arte. Questo processo di costruzione permette al singolare di divenire archetipo collettivo e consente, all'osservatore, un rispecchiamento emozionale, ed, in taluni casi, persino fisiologico. Lungo il percorso, l'esondazione di una marea di ricordi ha tracimato interessanti bottiglie che custodiscono le pagine di porzioni di vita, profumi ed emozioni di poeti e scrittori che hanno contribuito a rendere più completa la narrazione del tema della collettiva.

Un percorso polisensoriale, che deve essere gustato in modo interattivo, attraversando i macrocosmi fisici ed emotivi di ciascun artista, lasciandosi guidare dall'artista stesso, presente nel ruolo di facilitatore emozionale, e lasciandosi colpire da immagini, forme, colori, materie, suoni e sapori che aprono i canali percettivi individuali del ricordo.

L'invito al pubblico è quello alla consapevolezza del ricordo, per essere co-narratori della storia dell'Orto dei ricordi, un racconto in divenire che si arricchisce e completa con le emozioni collettive dei ricordi individuali e sociali che l'arte, formidabile meccanismo di innesco, è in grado di attivare nel fruitore consapevole: è in definitiva un invito a vivere il ricordo da protagonisti e non essere il ricordo di qualcuno.

L'esperienza della mostra è quella di riassaporare stimoli emotivi, in un teatro della mente che rievoca e attiva scenari del passato, dove il ricordo è palpabile al punto da stimolare il fruitore ad essere presente all’interno della scena, viaggiare nel tempo, ritrovare momenti, sentimenti, luoghi, persone, suggestioni che aveva rimosso e dove storia personale e collettiva si intersecano risvegliando energie profonde ed aprendo a nuove possibilità percettive, in una genesi culturale che ha in sé la motivazione conoscitiva con il mondo circostante: in tale dimensione il senso storico della verità assume natura ontologica per non smettere di conoscere e di comprendere.

 

Sabato 22 aprile “La memoria delle parole” ore 18,30

Laboratorio di educazione alla lettura,reading/dibattito

Le Ali di Pandora, all'interno della mostra “L'Orto dei ricordi”, sabato 22 aprile dalle ore 18,00 organizzano: “La memoria delle parole”, un Laboratorio di educazione alla lettura, reading/dibattito con:A&B, Alieno, Lucia Babbo, Paola Bisconti, Alessandra Capone, Marta De Lorenzo, Adriana De Mitri, Antonio Errico, Dario Ferreri, Laura Madonna, Pantaleo Palumbo, Francesco Pasca, Lilli Pati, Giovanna Politi, Maria Grazia Presicce, Maria Pia Romano, Rita Rucco, Damiana Russo, Giuseppe Sauro, Silvia Sparro, Antonella Tamiano, Rosanna Valletta, Ospiti Comunità Emmanuel.

 

L ungo il percorso della mostra è stata, nei giorni scorsi, allestita una sorta di "spiaggia-non luogo" dei ricordi che alberga bottiglie odorose custodi, ciascuna, di una "pagina-ricordo di vita, profumi ed emozioni" di poeti e scrittori salentini; ogni bottiglia è pronta ad essere vissuta dal visitatore o a riprendere il largo nel mare della memoria e tributare la giusta importanza del segno scritto nel processo di interrelazione personale e sociale.

D'altro canto, oggigiorno, anche a causa dei social media, si è più disposti a scrivere che a leggere: da questo assunto partono gli autori presenti con i loro testi in mostra per confrontarsi proprio sul tema del ruolo e della promozione della lettura nella società contemporanea.

La serata è arricchita dall'Omaggio a “Rita Guido. Colore e Poesia”, che vede Sara Di Caprio impegnata nell'ideazione e montaggio di un video/documento e prosegue con Maria Grazia Anglano e la sua silloge poetica “Parola gomena”, assoluta novità: le protagoniste cui vengono dati suono e visione sono due donne combattenti, che trovano nell'arte la ragione per ri-cominciare: da un lato Maria Grazia, una donna che vive da anni con il Lupus , invalidante malattia degenerativa, dall'altro Rita, una donna che fa assumere alla parola LIBERA il suo più puro e proprio significato.

 

Domenica 23 aprile ore 18,00

Laboratorio artistico “Dalla carta al libro”

 

Mercoledì 26 aprile ore 18,00

Laboratorio interattivo di informazione e sensibilizzazione sull'Alzheimer

"Caduto a terra non sapevo dove" intervengono Vincenzo Leone, Roberto Nuzzo

Proiezione video 'Riflessi' di Adriana De Mitri

 

L'Associazione Le Ali di Pandora, presso Palazzo Vernazza Castromediano a Lecce, nell'ambito della mostra-laboratorio “L'Orto dei ricordi”, presenta, mercoledì 26 aprile alle ore 18,00 "Caduto a terra non sapevo dove", Laboratorio interattivo di informazione e sensibilizzazione sull'Alzheimer a cura del Centro Diurno socio-assistenziale per l'Alzheimer "Porte del Cuore" di Lecce - Comunità Emmanuel. Nel corso della serata sarà proiettato il video 'Riflessi' di Adriana De Mitri, una video- lettera di una figlia al padre colpito dalla malattia.

Obiettivo dell'incontro è informare la popolazione sulla malattia, su come diagnosticarla e prevenirla, facendo conoscere la gamma di patologie di cui l’Alzheimer fa parte ed il ruolo della famiglia del malato.

Il dott. Vincenzo Leone, della Comunità Emmanuel, presenta l'attività delll'Associazione Comunità Emmanuel e del centro per l'Alzheimer, “Le porte del cuore”, diretto dal dott Roberto Nuzzo. A seguire il dott. Roberto Nuzzo si sofferma sul razionale degli interventi e sul lavoro multidisciplinare dei vai collaboratori e l'integrazione delle varie figure professionali. Saranno afrontati gli elementi topici della malattia: sintomi, cause, diagnosi e quanto è possibile fare al momento, insieme alla buona assistenza dei centri italiani specializzati. La malattia di Alzheimer è una patologia degenerativa ad andamento progressivo che compromette la memoria, il pensiero ed il comportamento, rendendo gradualmente la persona dipendente dagli altri.

Il Centro Diurno socio-assistenziale per l'Alzheimer "Porte del cuore" di Lecce nasce dalla necessità di potenziare e diversificare l’offerta di servizi per l’assistenza e la cura dei malati in risposta ad una specifica domanda rilevata su tutto il territorio provinciale. Nel territorio della Provincia di Lecce l’incidenza delle demenze e dell' Alzheimer, in notevole aumento, è attualmente stimata in circa 8.000 casi.


 

Giovedì 27 aprile Finissage

A27 APRILE 2017 ore 18,00

Finissage –

Proiezione del cortometraggio “Matrioska” di Alessandra Cocciolo Minuz.

Performance, intervengono Arturo Alessandri, Tiziana Buccarella, Chiara D'Ostuni, Andrea Ortese

L'Associazione Le Ali di Pandora il 27 aprile 2017, a partire dalle ore 18,00 presso Palazzo Vernazza Castromediano a Lecce, invita al Finissage della mostra/laboratorio “L'Orto dei ricordi” con lo spazio dedicato alla performance.

Il Ricordo prende vita in un'analisi emozionale e relazionale della nostra quotidianità, caratterizzata spesso dalla dimenticanza. Un invito alla riflessione, alla narrazione personale, alla presa di coscienza che qualcosa sta cambiando in noi, intorno a noi. U n'autobiografia, forse, che vede gli attori evocare i luoghi dell'anima, lasciando un segno della loro storia personale o della vicenda umana in una destinazione intimistica e sociale; una narrazione dove emerge anche il dolore ma coscienti che la forza è nelle radici e che si è pronti ad arare e piantare altri semi.

La serata si aprirà con la proiezione del cortometraggio “Matrioska” di Alessandra Cocciolo Minuz. Donne dentro altre donne che sono dentro altre donne ancora, con tutti i loro complessi micro-universi di storie, emozioni, scelte, stereotipi, sconfitte e vittorie: sono le protagoniste di MATRIOSKA, il cortometraggio a regia di Alessandra Cocciolo Minuz, con testi di Rossana Colonna, in cooproduzione col Teatro dei Veleni/Teatro Apolide e realizzato con le corsiste di ‘Donne senza veli’ laboratorio al femminile – percorso sull’identità di donna e la memoria autobiografica. E' una chiave di lettura che valorizza la differenza di genere nel percorso di recupero dei ricordi quale meccanismo di innesco di virtuose evoluzioni caratteriali, personali e sociali umane. Le cicatrici disegnano i confini attraversati, i passi compiuti, ricordano ferite amare e gioie inattese.

A seguire si alterneranno sulla scena:

 

 

Per ulteriori informazioni:ASSOCIAZIONE “Le Ali di Pandora”- Tel:- 3395607242 - Mail: lealidipandora@libero.it- http://www.facebook.com/leali.dipandora

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COMUNICATO STAMPA

 

Le Ali di Pandora

Presentano

MOSTRA – LABORATORIO

L'ORTO DEI RICORDI

20/27 APRILE 2017

 

inaugurazione 20 aprile alle ore 18,00

 

Palazzo Vernazza Castromediano -

Vico Vernazza -Lecce

orario apertura 10/12- 17/20,30

ingresso libero

 

Anche quest'anno l'Associazione Le Ali di Pandora sarà presente all'interno della Manifestazione “Itinerario Rosa 2017” del Comune di Lecce con l'evento “L'orto dei ricordi”.

Obiettivo della collettiva è esporre la memoria, a breve e lungo termine, ad un'analisi intimistica ed al contempo sociale della quotidianità, caratterizzata spesso dalla dimenticanza, attraverso un mix di figurazione ed astrazione, di arte povera e concettuale, di arte lowbrow ed highbrow .

Nel corso dell'evento si svolgeranno laboratori, dibattiti e performance che andranno a toccare argomenti delicati sulla tematica del ricordo ed il suo svanire.

La mostra aprirà giovedì 20 aprile alle ore 18,00 con la Performance “Il canto del tempo” di Giulia Piccinni, che raduna i tempi dell'origine e della provenienza mediterranea consegnando al pubblico sia l'evocazione del passato che la materia vivente della scena artistica: un gesto duplice che ha il valore di una consegna e, ancora una volta, di una testimonianza da serbare.

A seguire il saluto delle Autorità e gli interventi di Ambra Biscuso e Dario Ferreri, quindi apertura della mostra. Espongono: Arturo Alessandri, Cristina Baldari, Roberto Bergamo, Mario Calcagnile-Raffaella Muhlhausen, Glauco Lèndaro Camiless, Veronica Cavone, Daniela Cecere, D&S | Italy, Mina D'Elia, Enzo De Giorgi, Carmina Falcione, Lucy Ghionna, Rossella Greco, Claudia Ingrosso, Marco Ingrosso, Monica Lisi, Massimo Marangio, Luigi Martina, Maurizio Martina, Sean Price, Luigi Priore, Giorgia Prontera, Andrea Scolavino, Paola Zampa.

A latere, distribuiti nelle stanze del Vernazza, i contributi poetici/narrativi di: A&B, Alieno, Lucia Babbo, Paola Bisconti, Alessandra Capone, Marta De Lorenzo, Adriana De Mitri, Antonio Errico, Dario Ferreri, Laura Madonna, Pantaleo Palumbo, Francesco Pasca, Lilli Pati, Giovanna Politi, Maria Grazia Presicce, Maria Pia Romano, Rita Rucco, Damiana Russo, Giuseppe Sauro, Silvia Sparro, Antonella Tamiano, Rosanna Valletta, inoltre saranno presenti elaborati di alcuni Ospiti della Comunità Emmanuel, sez. Dipendenze, coordinati dalla dott.ssa Marta De Lorenzo.

 

Palazzo Vernazza Castromediano, nel centro storico cittadino di Lecce, dal 20 al 27 aprile 2017, si trasforma e fa prendere vita ad un giardino collettivo di ricordi grazie a venticinque artisti e ventinove poeti e scrittori che, su invito dell'associazione, hanno piantato, coltivato e curato altrettanti orti dei ricordi personali che trovano perfetta collocazione e fioritura negli spazi fisici della struttura grazie alla contiguità o alternanza di tecniche, colori, dimensioni e storie. Ciascuna opera -spiega Dario Ferreri, analista delle opere- ha alle spalle un progetto espositivo ed una intenzione poetica, talvolta immediata, altre volte complessa: video, performance, opere pittoriche, scultoree, in mixed media, lavori di scrittura e calligrafici, ecc, si alternano per narrare un avvincente racconto. Le artiste ed artisti invitati a rendere vitale questo "Orto dei ricordi" appartengono a generazioni diverse, possiedono differenti sensibilità e background culturali ed utilizzano differenti tecniche e medium espressivi; ciascuna/o indaga, trasmette o racconta un territorio del ricordo noto a livello individuale, che viene declinato con una propria peculiare cifra artistica, nell'universale linguaggio dell'arte. Questo processo di costruzione permette al singolare di divenire archetipo collettivo e consente, all'osservatore, un rispecchiamento emozionale, ed, in taluni casi, persino fisiologico. Lungo il percorso, l'esondazione di una marea di ricordi ha tracimato interessanti bottiglie che custodiscono le pagine di porzioni di vita, profumi ed emozioni di poeti e scrittori che hanno contribuito a rendere più completa la narrazione del tema della collettiva. Un percorso polisensoriale, che deve essere gustato in modo interattivo, attraversare i macrocosmi fisici ed emotivi di ciascun artista, lasciandosi guidare dall'artista stesso, presente nel ruolo di facilitatore emozionale, e lasciandosi colpire da immagini, forme, colori, materie, suoni e sapori che aprono i canali percettivi individuali del ricordo.

L'invito al pubblico è quello alla consapevolezza del ricordo, per essere co-narratori della storia dell'Orto dei ricordi, un racconto in divenire che si arricchisce e completa con le emozioni collettive dei ricordi individuali e sociali che l'arte, formidabile meccanismo di innesco, è in grado di attivare nel fruitore consapevole: è in definitiva un invito a vivere il ricordo da protagonisti e non essere il ricordo di qualcuno.

L'esperienza della mostra è quella di riassaporare stimoli emotivi, in un teatro della mente che rievoca e attiva scenari del passato, dove il ricordo è palpabile al punto da stimolare il fruitore ad essere presente all’interno della scena, viaggiare nel tempo, ritrovare momenti, sentimenti, luoghi, persone, suggestioni che aveva rimosso e dove storia personale e collettiva si intersecano risvegliando energie profonde ed aprendo a nuove possibilità percettive, in una genesi culturale che ha in sé la motivazione conoscitiva con il mondo circostante: in tale dimensione il senso storico della verità assume natura ontologica per non smettere di conoscere e di comprendere.

 

 

 

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Le Ali di Pandora

Presentano

MOSTRA – LABORATORIO

 

L'ORTO DEI RICORDI

 

Laboratorio di educazione alla lettura - reading/dibattito

La memoria delle parole”

 

22 APRILE 2017 ore 18,00

Palazzo Vernazza Castromediano -

Vico Vernazza -Lec ce

 

presenti

A&B, Alieno, Lucia Babbo, Paola Bisconti, Alessandra Capone, Marta De Lorenzo, Adriana De Mitri, Antonio Errico, Dario Ferreri, Laura Madonna, Pantaleo Palumbo, Francesco Pasca, Lilli Pati, Giovanna Politi, Maria Grazia Presicce, Maria Pia Romano, Rita Rucco, Damiana Russo, Giuseppe Sauro, Silvia Sparro, Antonella Tamiano, Rosanna Valletta, inoltre saranno presenti elaborati di alcuni Ospiti della Comunità Emmanuel, sez. Dipendenze, coordinati dalla dott.ssa Marta De Lorenzo.

 

Proiezione video Omaggio “Rita Guido. Colore e Poesia” di Sara Di Caprio

interviene Maria Grazia Anglano con la silloge poetica “Parola gomena” Aletti Ed.

 

orario apertura 10/12- 17/20,30

 

Le Ali di Pandora, all'interno della mostra “L'Orto dei ricordi”, sabato 22 aprile dalle ore 18,00 organizzano: “La memoria delle parole”, un Laboratorio di educazione alla lettura, reading/dibattito.

L ungo il percorso della mostra è stata, nei giorni scorsi, allestita una sorta di "spiaggia-non luogo" dei ricordi che alberga bottiglie odorose custodi, ciascuna, di una "pagina-ricordo di vita, profumi ed emozioni" di poeti e scrittori salentini; ogni bottiglia è pronta ad essere vissuta dal visitatore o a riprendere il largo nel mare della memoria e tributare la giusta importanza del segno scritto nel processo di interrelazione personale e sociale.

D'altro canto, oggigiorno, anche a causa dei social media, si è più disposti a scrivere che a leggere: da questo assunto partono gli autori presenti con i loro testi in mostra per confrontarsi proprio sul tema del ruolo e della promozione della lettura nella società contemporanea.

La serata è arricchita dall'Omaggio a “Rita Guido. Colore e Poesia”, che vede Sara Di Caprio impegnata nell'ideazione e montaggio di un video/documento e prosegue con Maria Grazia Anglano e la sua silloge poetica “Parola gomena”, assoluta novità: le protagoniste cui vengono dati suono e visione sono due donne combattenti, che trovano nell'arte la ragione per ri-cominciare: da un lato Maria Grazia, una donna che vive da anni con il Lupus , invalidante malattia degenerativa, dall'altro Rita, una donna che fa assumere alla parola LIBERA il suo più puro e proprio significato.

Per ulteriori informazioni:ASSOCIAZIONE “Le Ali di Pandora”- Tel:- 3395607242 - Mail: lealidipandora@libero.it- http://www.facebook.com/leali.dipandora

 

 

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Le Ali di Pandora

Presentano

 

MOSTRA – LABORATORIO

"L'ORTO DEI RICORDI"

 

26 APRILE 2017 ore 18,00

"Caduto a terra non sapevo dove"

Laboratorio interattivo di informazione e sensibilizzazione sull'Alzheimer

 

intervengono

Vincenzo Leone

Roberto Nuzzo

 

Proiezione video 'Riflessi' di Adriana De Mitri

 

Palazzo Vernazza Castromediano -

Vico Vernazza -Lecce

 

LL'Associazione Le Ali di Pandora, presso Palazzo Vernazza Castromediano a Lecce, nell'ambito della mostra-laboratorio “L'Orto dei ricordi”, presenta, mercoledì 26 aprile alle ore 18,00 "Caduto a terra non sapevo dove", Laboratorio interattivo di informazione e sensibilizzazione sull'Alzheimer a cura del Centro Diurno socio-assistenziale per l'Alzheimer "Porte del Cuore" di Lecce - Comunità Emmanuel. Nel corso della serata sarà proiettato il video 'Riflessi' di Adriana De Mitri, una video- lettera di una figlia al padre colpito dalla malattia.

Obiettivo dell'incontro è informare la popolazione sulla malattia, su come diagnosticarla e prevenirla, facendo conoscere la gamma di patologie di cui l’Alzheimer fa parte ed il ruolo della famiglia del malato.

Il dott. Vincenzo Leone, della Comunità Emmanuel, presenta l'attività delll'Associazione Comunità Emmanuel e del centro per l'Alzheimer,“Le porte del cuore”, diretto dal dott Roberto Nuzzo.

A seguire il dott. Roberto Nuzzo si sofferma sul razionale degli interventi e sul lavoro multidisciplinare dei vai collaboratori e l'integrazione delle varie figure professionali. Saranno afrontati gli elementi topici della malattia: sintomi, cause, diagnosi e quanto è possibile fare al momento, insieme alla buona assistenza dei centri italiani specializzati. La malattia di Alzheimer è una patologia degenerativa ad andamento progressivo che compromette la memoria, il pensiero ed il comportamento, rendendo gradualmente la persona dipendente dagli altri.

Il Centro Diurno socio-assistenziale per l'Alzheimer "Porte del cuore" di Lecce nasce dalla necessità di potenziare e diversificare l’offerta di servizi per l’assistenza e la cura dei malati in risposta ad una specifica domanda rilevata su tutto il territorio provinciale. Nel territorio della Provincia di Lecce l’incidenza delle demenze e dell' Alzheimer, in notevole aumento, è attualmente stimata in circa 8.000 casi

Per ulteriori informazioni:ASSOCIAZIONE “Le Ali di Pandora”- Tel:- 3395607242 - Mail: lealidipandora@libero.it- http://www.facebook.com/leali.dipandora

 

 

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Le Ali di Pandora

Presentano

 

MOSTRA – LABORATORIO

"L'ORTO DEI RICORDI"

 

27 APRILE 2017 ore 18,00

Finissage

Performance

 

intervengono:

Arturo Alessandri, Tiziana Buccarella, Chiara D'Ostuni, Andrea Ortese, Francesco Pasca

Proiezione del cortometraggio “Matrioska” di Alessandra Cocciolo Minuz.

 

Palazzo Vernazza Castromediano

Vico Vernazza -Lecce

 

L'Associazione Le Ali di Pandora il 27 aprile 2017, a partire dalle ore 18,00 presso Palazzo Vernazza Castromediano a Lecce, invita al Finissage della mostra/laboratorio “L'Orto dei ricordi” con lo spazio dedicato alla performance.

Il Ricordo prende vita in un'analisi emozionale e relazionale della nostra quotidianità, caratterizzata spesso dalla dimenticanza. Un invito alla riflessione, alla narrazione personale, alla presa di coscienza che qualcosa sta cambiando in noi, intorno a noi. U n'autobiografia, forse, che vede gli attori evocare i luoghi dell'anima, lasciando un segno della loro storia personale o della vicenda umana in una destinazione intimistica e sociale; una narrazione dove emerge anche il dolore ma coscienti che la forza è nelle radici e che si è pronti ad arare e piantare altri semi.

La serata si aprirà con la proiezione del cortometraggio “Matrioska” di Alessandra Cocciolo Minuz. Donne dentro altre donne che sono dentro altre donne ancora, con tutti i loro complessi micro-universi di storie, emozioni, scelte, stereotipi, sconfitte e vittorie: sono le protagoniste di MATRIOSKA, il cortometraggio a regia di Alessandra Cocciolo Minuz, con testi di Rossana Colonna, in cooproduzione col Teatro dei Veleni/Teatro Apolide e realizzato con le corsiste di ‘Donne senza veli’ laboratorio al femminile – percorso sull’identità di donna e la memoria autobiografica. E' una chiave di lettura che valorizza la differenza di genere nel percorso di recupero dei ricordi quale meccanismo di innesco di virtuose evoluzioni caratteriali, personali e sociali umane. Le cicatrici disegnano i confini attraversati, i passi compiuti, ricordano ferite amare e gioie inattese.

A seguire si alterneranno sulla scena:

 

Per ulteriori informazioni:ASSOCIAZIONE “Le Ali di Pandora”- Tel:- 3395607242 - Mail: lealidipandora@libero.it- http://www.facebook.com/leali.dipandora

  Trackback: 0 - Scrivi Commento - Commenti: 0   Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso     Incontro d'autore: Paolo Vincenti Post n°206 pubblicato il 12 Aprile 2017 da lealidipandora Tag: le ali di pandora, paolo vincenti Foto di lealidipandora

3 febbraio 2017 ore 19,0

Le Ali di Pandora – via San Massimiliano Kolbe a Lecce

Paolo Vincenti autore de " L'osceno del villaggio"(Argo.menti Edizioni 2016)

dialogherà con il pubblico

intervengono Ambra Biscuso e Giuseppe Sauro

Le Ali di Pandora presentano nella loro sede a Lecce c/o il Centro Polifunzionale Kolbe, Via San Massimiliano Kolbe, un singolare volume. In quest'ultimo volume, "L'osceno del villaggio"(Argo.menti Edizioni 2016), Paolo Vincenti raccoglie in antologia una serie di suoi articoli usciti su testate giornalistiche e blog dal 16 novembre 2014 al 12 febbraio 2016. I temi trattati sono molteplici e riguardano ad ampio raggio la realtà contemporanea, la politica, il terrorismo, le nuove modalità di comunicazione, la pedofilia, l’Europa, mostrando le contraddizioni, gli autoinganni di un mondo dominato dalla superficialità un mondo “di pazzi”, in cui sempre più l’apparire prevale sull’essere, “siamo informati di tutto, ma non conosciamo niente”, in cui comportamenti e modi di pensare stereotipati, mascherati dal mito della modernità, si impongono sulla unicità e creatività del pensiero libero che certo non fa difetto all’autore .


“ I suoi giudizi si presentano- scrive Lucia Buttazzzo- con l’evidenza di un’argomentazione piacevolmente serrata che ha l’allure di un raffinato dialogo alla scoperta del vero. Spesso irriverenti, sono sempre “fuori dal coro” e per questo stranianti e stimolo alla riflessione. Pregi che permetto a buon diritto a Vincenti di fregiarsi del titolo di “opinionista” così incongruamente e facilmente attribuito. La scrittura di Vincenti è straordinaria: elegante, agile leggera, ironica, a volte caustica, in grado di veicolare un profondo senso di giustizia e di indignazione morale, senza alcuna pesantezza. “

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